Il personaggio rossazzurro: un gruppo alla “prova del nove”

In questo nuovo appuntamento con la nostra rubrica vi parliamo dell’unione del gruppo rossazzurro, unica chiave per superare la Juve Stabia

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Ora si fa sul serio. Il Catania alla fine ha centrato i playoff, seppur grazie ad un discutibile undicesimo posto, e ora dovrà affrontare dei veri e propri fantasmi per poter passare il turno. Il fantasma di Castellamare di Stabia, quello della sconfitta più sonora di tutta la stagione (4-0 in favore dei padroni di casa) che diede un vero e proprio scossone a Rigoli ed i suoi proprio in un momento in cui le cose andavano in un modo decisamente migliore rispetto al recentissimo passato. Ma il vero fantasma che il Catania dovrà trovare il coraggio di affrontare si cela proprio dentro di sé e, in particolar modo, nella versione “da trasferta”.

Contro ‘Le Vespe’ non ci sarà altro risultato utile se non la vittoria. Con la formula dei playoff infatti la gara secca dà alla squadra meglio classificata non solo il vantaggio di poter disputare il match tra le mura amiche del proprio stadio ma anche quello di passare il turno anche con un pareggio al termine dei novanta minuti. Insomma per un Catania che in stagione ha raccolto solo due vittorie lontane dal ‘Massimino’ quella di domenica prossima dovrebbe diventare una vera e propria impresa. Per farlo non sarà possibile contare più solo su giocate individuali e lampi dei singoli ma sarà necessario vedere un gruppo compatto e unito che possa remare verso la stessa direzione. Elemento che i tifosi rossazzurri hanno potuto vedere, specie negli ultimi mesi, solo a sprazzi.

Con Bergamelli e Biagianti out, chi dovrà trascinare la squadra anche e soprattutto da un punto di vista della coesione e del morale saranno i giocatori con più esperienza, come i vari Marchese e Mazzarani, ci vorrà il carisma di Bucolo ed una forte predisposizione al sacrificio da parte di giocatori come Russotto e Di Grazia oltre ovviamente alle reti di Pozzebon (o Tavares).

Prova del nove” anche per il numero nove del Catania, proprio l’ex Messina che, arrivato come cura alla poca confidenza con la rete del reparto offensivo degli etnei, dovrà invertire il trend dell’ultima parte di stagione. Non sarà possibile ovviamente giocare la stessa gara disputata a Caserta, con un Catania attento in fase difensiva ma sterile dalle parti del portiere avversario, perché sarà necessario trovare la via del goal per sperare di passare il turno. Segnare e farlo più della Juve Stabia, l’unica strada per un passaggio del turno che ad oggi sembra complicato ma non per questo impossibile.

Per questo sarà necessario l’apporto di tutta la squadra, che si tratti dell’undici iniziale che sceglierà Giovanni Pulvirenti o di chi darà il proprio contributo dalla panchina. Oggi più che mai serve l’unione del gruppo che è da sempre il segreto dietro ogni squadra. Il Catania lo sa bene, visto anche che i goal arrivati quest’anno non portano la firma, per la maggior parte, di uno o due giocatori come per molte squadre ma anzi si sono distribuiti tra più calciatori. Mettersi al servizio della squadra, sacrificarsi, aiutare i compagni e dare qualcosa in più rispetto a Caserta e rispetto agli ultimi mesi devono essere le armi dei rossazzurri per provare a mettere in difficoltà e magari superare una Juve Stabia che, dopo un buon campionato, vuole continuare il proprio cammino davanti ai propri tifosi. Del resto in ogni film horror che si rispetti separarsi non è mai una buona scelta. I suoi fantasmi, questo Catania, è pronto ad affrontarli. E se vuole provare a scacciarli dovrà rimanere unito e compatto come mai prima d’ora.

 

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