Il personaggio rossazzurro: Pietro Lo Monaco – ripartire, ricostruire, risorgere

Questa settimana vi parliamo del direttore rossazzurro già a lavoro per preparare la squadra per la prossima stagione

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Che Pietro Lo Monaco sappia il fatto suo e sappia gestire situazioni delicate è qualcosa di sicuramente ben noto non solo ai catanesi ma anche a tutti gli appassionati di calcio. Gli anni del Catania formato Serie A portano anche e soprattutto la sua firma, grazie a scelte sempre azzeccate sia sul parco giocatori che sulla guida tecnica. Il ritorno – lo scorso anno – sotto l’Etna non ha dato, per certi versi, gli effetti sperati. Poche colpe riguardo alla penalizzazione che ha inevitabilmente influenzato tutto il campionato rossazzurro e poche soddisfazioni dal campo. In compenso però lavoro encomiabile per la gestione delle finanze del club etneo che, senza l’arrivo dell’ex Messina, probabilmente avrebbe oggi più di qualche problema in tal senso.

L’obiettivo minimo era centrare i playoff. Così è stato, seppur non nel modo sperato. La serie di risultati negativi (figli anche dei cambi in panchina) ha fatto scivolare il Catania da posizioni in cui avrebbe potuto trarre più di qualche vantaggio a un undicesimo posto ottenuto, in pratica, all’ultima giornata. L’epilogo di Castellamare di Stabia chiude ogni sogno e speranza legata a questa stagione che comunque offre tanti spunti di riflessione ed idee per ripartire nel modo migliore possibile nella prossima annata. Una stagione che – ovviamente – verrà preparata sin da ora, dai giorni e dalle settimane che hanno seguito le ultime uscite dei rossazzurri. Progettualità che a Lo Monaco non è mai mancata e che è sicuramente tra i dogmi di una squadra che vuole puntare a traguardi importanti.

Il primo nodo da sciogliere in tal senso è ovviamente quello legato alla guida tecnica. Giovanni Pulvirenti ha raccolto l’eredità di Mario Petrone, traghettando la prima squadra fino alla chiusura del sipario. Il tecnico ha già ripreso la sua panchina della Berretti lasciando quindi spazio a colui da cui il Catania ripartirà. Tanti nomi sono circolati negli ultimi giorni, tra profili ben noti alla piazza etnea e uomini di categoria. Tutti nomi che hanno una caratteristica comune: carattere. Quello sarà (o sarà stato, visto che è facile pensare che Lo Monaco abbia già le idee ben chiare in tal senso) il primo parametro di ricerca per quanto riguarda il prossimo allenatore del Catania, un allenatore che possa trascinare la squadra e valorizzare gli elementi in rosa.

Successivamente si dovrà provvedere a puntellare l’organico. Difficile ipotizzare un’altra rivoluzione dopo quella della scorsa estate, sia per motivi economici sia perché il valore individuale di alcuni calciatori del Catania è fuori discussione. Servirà però colmare i buchi emersi nel corso di questo campionato, potare eventuali rami secchi e puntare su uomini che conoscono la categoria. Il primo acquisto – salvo sorprese – dovrebbe essere quel Francesco Lodi che vide sfumare il suo ritorno in Sicilia a gennaio proprio negli ultimi istanti della sessione invernale di calciomercato. Da lì in poi la società dovrà valutare gli elementi già presenti in rosa, provare a resistere alle sirene di club di categoria superiore per i suoi gioielli (Pisseri e Di Grazia in particolar modo) e andar a far leva sul blasone di una squadra come il Catania e su un progetto ben studiato e vincente per convincere giocatori che possano essere un valore aggiunto per questa squadra a sposare le idee del direttore e dei suoi uomini. Sicuramente non mancherà il lavoro da fare, ma Pietro Lo Monaco sa come si fa.

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