“PERFORMARE FESTIVAL”, DOMANI IN SCENA IL PREMIATO “EOIKA” DI VICARI/ALOISIO

Domani, venerdì 29 giugno, alle ore 21, con lo spettacolo EOIKA di Simona Vicari e Federica Aloisio, comincia la tre giorni di spettacoli che chiuderà la prima edizione di Performare Festival, il festival di  danza contemporanea in corso da Zō Centro Culture Contemporanee a Catania

STILL THERE-Sara Orselli

Domani, venerdì 29 giugno, alle ore 21, con lo spettacolo EOIKA di Simona Vicari e Federica Aloisio, comincia la tre giorni di spettacoli che chiuderà la prima edizione di Performare Festival, il festival di  danza contemporanea in corso da Zō Centro Culture Contemporanee a Catania

Sabato 30 giugno  dalle ore 21, vanno in scena RESPIRI (short time) di e con Flaminio Galluzzo – Co-produzione Silent Moving – Gruppo E-motion e UN PO’ DI PIU’ (short time) di e con Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello. 

Domenica 1 luglio si chiude con STILL THERE di e con Sara Orselli (compagnia Carolyn Carlson), in collaborazione con Frida Vannini – Produzione Compagnia Simona Bucci. Lo spettacolo che sarà anticipato dalla performance dei partecipanti al workshop tenuto dalla stessa Orselli)

“Performare Festival” è organizzato dal Collettivo SicilyMade, facente parte dell’ Associazione culturale In Arte di Serradifalco, in collaborazione con Zō Centro Culture Contemporanee e con il patrocinio dell’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana e dei Comuni di Serradifalco e di Catania.

 RESPIRI

Domani, alle ore 21, andrà in scena EOIKA [dal verbo greco ἔοικα – sono simile, sembra che io], vincitore del Premio Strabismi 2017. Eoika pone il focus sull’illusione della visione, sul capovolgimento della realtà, sull’alterazione dell’ordinaria percezione ottica del corpo. EOIKA trae ispirazione dal lavoro dell’artista tedesco Sebastian Bieniek, e si rifà fortemente all’estetica cubista di Picasso, al surrealismo di Magritte, di Dalì, alla Optical Art, incrociando il pensiero di Rudolf Arnheim in “Arte e Percezione Visiva”. Un viaggio visionario attraverso giochi di illusione ottica e camuffamenti scenici (costumi realizzati per essere indossati al contrario, disegni con matite da trucco sul corpo di parti del corpo, effetti stroboscopici per alterare e immortalare visioni di realtà frammezzata…) che spiazzano la percezione dello spettatore, dove il concetto di corpo duplicato diventa il centro di un’indagine in cui la realtà è un enigma e il corpo il segno di un’unità che non riconosciamo più.

Idea, direzione e coreografie: Sabrina Vicari e Federica Aloisio; Ballerini: Sabrina Vicari e  Federica Aloisio; Musica composta da Angelo Sicurella (Readyplayed); Costumi di scena: Sabrina Vicari (Consuendi); Light design: Gabriele Gugliara.

VICARI/ALOISIO è un progetto indipendente auto prodotto nato a Palermo. Prende forma dall’incontro tra due danzatrici/performers siciliane Sabrina Vicari e Federica Aloisio, entrambe con differenti background e percorsi artistici nella danza, nel teatro e nelle arti performative. Dopo aver lavorato nella compagnia di danza Giovanna Velardi nel 2012, hanno nuovamente lavorato insieme per diverse produzioni teatrali di Emma Dante dal 2013 al 2016. Da queste esperienze è nata l’idea di realizzare un progetto comune. Al gruppo artistico si è unito il musicista Angelo Sicurella, che cura la composizione delle musiche per il progetto e segue le performance live con mixer, sintetizzatori e drum machine.

Sabato 30 giugnodalle ore 21, vanno in scena:

RESPIRI (short time) di e con Flaminio Galluzzo – Co-produzione Silent Moving – Gruppo E-motion e sostenuto dall’associazione Silent Moving di Catania e da Viagrande Studios. Musiche di autori vari. “E’  qui che inizia questo viaggio, un viaggio pieno di passioni  pieno di amori celati e ossessioni. Per comprendere se stessi non basta la Ragione, Emozioni come l’amore, l’ansia, la vergogna hanno un ruolo etico nella vita, nella costruzione della vita sociale di tutti gli individui umani”; 

EOIKA

UN PO’ DI PIU’ (short time) di e con Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello: Una ragazza, un ragazzo ed una domanda. Il m’aime? Come tra un vecchio gioco ed un antico rito I due personaggi cercano la risposta in dei semi che sembrano spiccare il volo. Un peu, beaucoup, passionnément, à la folie, pas du tout le risposte alle loro domande, che però diventeranno spunto per descrivere lei e poi lui attraverso quello che amano e non amano, passando dall’amore folle alla totale apatia, in un alternarsi di ruoli tra narratore e interprete, usando come strumenti del racconto parola, danza, immagini e poesia. Lo spettacolo inizia con due silouette anonime che sembrano pregare in cerca di risposte. In questo gioco rituale i semi iniziano a guidarli ripercorrendo e scrivendo la loro storia, in

una dimensione atemporale in un misto di ricordo e immaginazione dell’altro. In questo modo, prende avvio la descrizione e la scoperta dei due personaggi. “A Zoè piace tutto un po’ di più!”. “Se c’è qualcosa che Lorenzo ama molto, è fare niente, oppure meno di niente.” Da un inizio di silenzio e immobilità, si attraverseranno momenti fatti di parole, di danza, di giochi, di tristezza, per raccontare quello di cui tutti siamo in cerca: l’amore, nel senso più ampio del termine. 

Domenica 1 luglio, alle ore 21 sarà la volta dello spettacolo STILL THERE di e con Sara Orselli, in collaborazione con Frida Vannini – Produzione Compagnia Simona Bucci. Lo spettacolo che sarà anticipato dalla performance dei partecipanti al workshop tenuto dalla stessa Orselli). Disegno luci: Gabriele Termine; Direzione artistica: Simona Bucci.

Sinossi. Forme come memorie che si ripetono ostinatamente, diventando possibilità di trasformazione del vissuto. Memorie scritte sul corpo, nel corpo osservate, e ascoltate in un susseguirsi di dinamiche mutanti che trasformano e ridefiniscono i confini emotivi in un flusso inarrestabile. «La forma, anche se è completamente astratta e assomiglia a una figura geometrica, ha un suono interiore: è un essere spirituale che ha le qualità di quella figura» (Kandinsky).

SARA ORSELLI inizia a studiare danza presso il Dance Gallery di Perugia. Prosegue la sua formazione a Isola Danza, Accademia della Biennale di Venezia, diretta da Carolyn Carlson. Danza nelle seguenti creazioni della Carlson nella compagnia della Biennale: Parabola nel 1999, Light Bringers nel 2000, J. Beuys Song nel 2001. Nel 2003 si trasferisce a Parigi dove incontra il coreografo finlandese Juha Marsalo e con il quale danza in diverse produzioni. Continua a far parte della compagnia di Carolyn Carlson con la quale danza Inanna, Water born, Eau, Present Memory, Mundus Imaginalis, Mandala, We Were Horses, Synchronicity, Now et Crossroads to Synchronicity. Nello stesso periodo è assistente di Carolyn Carlson nelle produzioni: Wash the Flowers a Lucerna (2005), Les Rêves de Karabine Klaxon (2006), If to leave is to remember (Monaco 2006) Woman in a room (solo per Diana Vishneva 2013), Pneuma per l’Opera nazionale di Bordeaux (2014) e la trasmissione di If to leave is to remember per l’Opera nazionale di Helsinki (2016). Dal 2014 entra anche a far parte della Compagnia Simona Bucci, con la quale danza Enter Lady Macbeth. 

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