Paolo Pendola, artista? Di più, un piccolo genio che sa fare di tutto

Da Burgio con arte. La cittadina evidenzia le proprie origini saracene nella tipologia della sua struttura urbana. La storia della sua fondazione presenta date piuttosto approssimative. Pare tuttavia che sia stata fondata dopo l’anno 1000 sulle rovine dell’antica città sicana di Scirtea.

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Successivamente conquistata dai musulmani durante la loro espansione in Sicilia, Burgio fu poi ripresa dai Normanni che sconfissero l’emiro Hamud. Con ben 19 chiese e due castelli, Burgio possiede un grande patrimonio artistico che specie se messo in rapporto al suo territorio, risulta veramente notevole. L’assetto viario dimostra l’origine medievale del paese, caratterizzato da vie tortuose e strette. Nella parte alta, in via Pozzo Sant’Antonio, sorge la Chiesa Madre dedicata a S. Antonio Abate. Edificata nel sec. XII e ampiamente rimaneggiata nei secoli successivi, l’interno si presenta a tre navate e mostra caratteri cinquecenteschi. Tra le opere meglio conservate, una Madonna col Bambino, di Vincenzo Gagini, 1568, e un bel Crocifisso ligneo del santuario di Rifesi. La Chiesa di San Vito, in piazza IV Novembre,conserva una pregevole statua del Santo del 1552, di Antonello Gagini.  La Chiesa di S. Giuseppe, in piazza Roma, fu costruita nel 1623. L’edificio presenta un impianto di base rettangolare ad unica navata e offre un ricco esempio di equilibrata ed armoniosa architettura barocca e rococò. Il prospetto esterno presenta un frontone triangolare riccamente intagliato con elementi decorativi. Interessante è il campanile, la cui cuspide è decorata con maiolica policroma. E infine da non dimenticare il museo delle mummie.

Paolo Pendola è certamente un degno cittadino di Burgio perché con la sua arte rende  non soltanto la sua cittadina più bella artisticamente ma altresì tutta ala Sicilia più vibrante culturalmente.

 A Burgio si trovano due castelli di certa origine saracena,  il primo nel centro della cittadina e l’altro a circa 10 km dall’abitato. Quest’ultimo si erge su una rocca che domina la vallata sottostante, edificato nel medioevo con la classica architettura da fortezza. Oggi rimangono solo i ruderi ma che ne testimoniano la sua grandezza. Qui l’attività artigianale è molto viva ed originale, Burgio vanta l’unica fonderia di campane della Sicilia ed tra le più antiche fonderie di campane d’Italia. La fonderia di Mario Virgadamo è da secoli oramai il punto di riferimento nella produzione di campane in bronzo, l’inizio dell’attività risale addirittura al diciottesimo secolo.

Ma a Burgio esiste anche un’altro tipo di artigianato rivolto alla produzione di originali articoli in terracotta realizzati con metodi particolarmente antichi e le cui origini risalgono addirittura ai tenpi dei coloni greci.

Uomo del fare concreto Paolo Pendola esplica il suo artistico cuore in molteplici attività.

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Vuol ricordare ai lettori del Globus Magazine di cosa si interessa?

“Posso dire che oggi, il mio interesse primario è la storia; vivo di storia. Dopo avere studiato alcuni periodi,  tutte le dominazioni passate della mia amata terra,  nel periodo risorgimentale scoprendo ahimè, che è stato quello che ha sconvolto più di tutti e, senza possibilità di ritorno, l’ex Regno delle Due Sicilie. Per questo, ho sentito il bisogno di scrivere un libro che è ancora in lavorazione. Libro che descrive in sintesi la storia di Sicilia; un’intervista a Giuseppe Garibaldi e, la Sicilia che io vorrei. Da anni mi occupo della storia del mio paese: Burgio, un paesino dell’entroterra agrigentino ricco di arte, storia e artigianato. Unico paese del meridione d’Italia ad avere in seno la Ceramica tradizionale e, due fonderie di Campane. Altro mio interesse che porto fin da ragazzo, è la fotografia. Ho fotografato molto e possiedo un archivio con alcune migliaia di fotografie di Burgio e dei miei compaesani, molte delle quali pubblicate in varie edizioni. Scrivere è un’altra delle mie passioni. Al mio attivo un romanzo inedito, una commedia, alcuni libri sulla storia di Burgio e uno di poesie che ho dedicato all’Unicef per una raccolta di fondi nel 1993. Altra mia grande passione è la pittura e, in ultimo la Ceramica. Non so perché, diplomato nella sezione Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte di Sciacca nel 1968, mi buttai anima e corpo nella pittura. Olio su tela è la mia tecnica. Ho dipinto molto prevalentemente il mio paese: Burgio. Strade, monumenti angoli nascosti. Ho dipinto in bianco e nero, la Burgio scomparsa. Dal 2013 ho riscoperto la Ceramica. Una passione che è rimasta in letargo per molto tempo, che alla rinascita ha dato frutti impensabili”.

Quali sono i soggetti che artistici che più preferisce realizzare nelle sue ceramiche?

“Ho iniziato la mia avventura con la Ceramica, realizzando un presepe di grande dimensione. Ho inserito la natività, i pastori e tutti i personaggi del presepe, in una Burgio in miniatura. Per l’occasione del Concorso organizzato dal comune di Burgio “Presepinfesta” 2013, mi sono classificato Primo, cosi come nel, 2014 con un altro presepe.  Le mie ceramiche sono di due tipi: le sculture in terracotta e altre maiolicate. Mi diletto alle riproduzioni antiche facendo rinascere oggetti realizzati nei secoli passati. Il mio approccio con l’argilla è istintivo. Manipolare l’argilla senza un progetto è la mia passione. Non so cosa verrà fuori; la stessa manipolazione deciderà il suo destino”.

Mi racconti del suo progetto di valorizzazione del  suo paese con il libro opuscolo che ha scritto dove all’interno si trovano indicazioni stradali e monumenti con rispettive descrizioni.

“Da vent’anni mi occupo di accompagnare gruppi di turisti in visita a Burgio. Come ricercatore e studioso locale, mi sono sentito in dovere di scrivere una guida turistica del mio paese. Il turista che arriva a Burgio senza aver preso informazioni precedenti, si ritrova come in un deserto. La guida conduce per mano il turista tra le vie, le chiese, i musei, senza la necessità di chiedere informazioni a nessuno. Foto, indirizzi e numeri di telefono completano la guida”.

Come le vengono in mente le idee artistiche?

“Come ho detto prima, per me la ceramica rimane la ricerca interiore. Attimi spontanei non comandati da nessun senso. Tra le mani l’argilla si muove e si contorce, si allarga e si stringe fino a quando raggiunge la sua forma. L’istinto e la causalità dei movimenti delle mani sono gli artefici creativi dei miei manufatti”.

L’attività artigianale è molto viva ed originale, Burgio vanta l’unica fonderia di campane della Sicilia ed tra le più antiche fonderie di campane d’Italia. La fonderia è da secoli oramai il punto di riferimento nella produzione di campane in bronzo, l’inizio dell’attività risale addirittura al diciottesimo secolo.

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