Un fiume di gente per il finissage di Giuseppe Patanč, emozione senza fine

Inserita tra le iniziative di “Palermo Capitale della Cultura 2018” la mostra “10” oggi chiude ufficialmente i battenti a palazzo Ajutamicristo.

finissage

“A volte le parole non bastano, e allora servono i colori, le forme, le note e le emozioni”.

Ed e l’emozione la chiave di lettura del finissage di Giuseppe Patane, che ha conquistato Palermo con la sua mostra “10” protagonista degli eventi di “Palermo Capitale della Cultura” 2018.

Ammaliato e rapito il pubblico, dalla forza prorompente della Tauromachia, 46 tele dipinte a mano che hanno fatto innamorare proprio tutti, dal semplice curioso all’appassionato, fino al critico d’arte, dei vari volti del toro, raccontati con la sensibilita di chi ha trovato nell’arte la sua massima espressione interiore.

Un vero e proprio fiume di gente ha riempito le sale di Palazzo Ajutamicristo, che si e trasformato per una sera, in un meraviglioso palcoscenico con la presenza dell’accademia “Coral arte Flamenco” che si e esibita in una coreografia di flamenco, tra passione e sensualita, ricordando le movenze eleganti del “Toreador”.

“Sono davvero onorato che le mie opere abbiamo avuto questo grande successo – racconta Giuseppe Patane – in tanti mi hanno dimostrato la loro stima e affetto, trovando in ogni mia tela qualcosa che li emozionava. Ecco perché ho scelto la parola “emozione” per descrivere il mio finissage. Il cammino si fa camminando e la bellezza deve trovare nelle mani nude che dipingono la tela, devozione e sospensione, ma anche leggerezza e drammaticita in un percorso di crescita. Oggi questa mostra e una manifestazione di bellezza che guarda al futuro. ll numero 10 e il mio numero magico – conclude – il mio talismano che spero mi possa portare fortuna, portando i miei tori a questo punto anche nella mia amata Catania”.

A suscitare grande interesse, anche da parte della critica, l’installazione di denuncia sociale collocata in una delle sale del palazzo, una piramide umana, che vuole rappresentare la precarieta della condizione umana, fatta di valori incerti che si stanno perdendo.

Una sensibilita, uno spirito dell’artista, un suo personale modo di vedere una societa che poco approva come dimostra anche l’opera “No love”, raffigurante un cuore “malato”, che si ribella ad ogni forma di aberrazione sociale.

Prestigioso il parterre di ospiti in primis l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, che ha dato un saluto veloce all’artista; il dottore Emanuele India, della Regione siciliana; Lina Bellanca, sovrintendente dei Beni Culturali di Palermo, Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara; lo storico Anna Maria Esposito e Maria Antonietta Spadaro, critico e storico dell’arte, che ha tenuto la lectio magistralis.

Il finissage, organizzato dalla “Moda Mode E Modi”, e stato dunque un momento di alto spessore culturale e artistico, anche grazie alla speciale collaborazione dell’associazione “Corrimano” che ha edito il catalogo, presentato ufficialmente durante la serata, tra musica e vino, gentilmente offerti da Tasca d’Almerita.

L’evento rientra tra le iniziative culturali patrocinate dalla Regione Siciliana, il Comune di Palermo, Palermo Capitale della cultura 2018 e la preziosa presenza dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana e il Dipartimenti dei Beni Culturali dell’Identita Siciliana.

 

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