Palermo, si avvicina la sfida-verità contro il Crotone

Mister Diego Lopez alla vigilia: “Sarà una finale, daremo tutto”.

Diego Lopez - Palermo

La partita della verità. Potrebbe essere descritta così la sfida di domani pomeriggio tra Palermo e Crotone. Due squadre che si giocano le ultime, risicate, speranze salvezza, con la consapevolezza che un pareggio suonerebbe come una sconfitta per entrambe. I rosanero vogliono cancellare quel deprimente “0” dalla casella delle vittorie al “Barbera”; i “pitagorici”, d’altro canto, sono rinfrancati dall’ottimo successo di sette giorni fa, un 4-1 rifilato all’Empoli che ha insinuato nei toscani (ultima squadra ad essere salva al momento) il dubbio di una possibile rimonta calabrese. Diego Lopez sa di giocarsi tutto. Ecco le sue parole alla vigilia del match:

Il mercato? La società ha provato a portare qui alcuni profili, ma poi ha deciso che era meglio rimanere così. Non è un problema, sono fiducioso, credo nei nostri giovani. Non è la prima volta che lavoro con dei ragazzi, mi è già successo a Bologna e mi è andata molto bene. Se siamo pochi in mediana a livello numerico? Possiamo giocare anche a due, è nelle nostre corde. Il 4-2-3-1 è una soluzione percorribile. Chi in campo tra Jajalo e Gazzi? Ho deciso, ma per il momento non lo dico. La gara di domani sarà una finale. E’ chiaro ciò che dobbiamo fare: vincere. E’ fondamentale per noi. Non sarà facile, ma dobbiamo provarci in tutti i modi possibili.

Non siamo inferiori all’Empoli, la classifica è bugiarda. Però dice che siamo 10 punti dai toscani, questo ciò che ha detto il campo. Starà a noi correggere questo deficit. Diamanti? Non ho bisogno di parlare di lui, lo conoscete tutti. Può ricoprire più ruoli. La scorsa settimana non c’era a causa dell’influenza, ma punto su di lui. Credo nella salvezza, nonostante sia consapevole della difficoltà delle cose. Dobbiamo sempre pensare al prossimo avversario, voglio vedere la squadra che ha fatto una bella prestazione a Napoli. Non dobbiamo disunirci. Quaison? Non è importante trovare un suo sostituto. Dobbiamo trovare la quadratura del cerchio sfruttando il nostro parco attaccanti, che è molto ampio.

Posavec? Non si è demoralizzato dopo l’errore, è importante. Ha molta personalità, il portiere è un ruolo delicato. Sono felice che abbia reagito in modo positivo. Il Crotone? Non è solo Falcinelli e Trotta. Accanto a loro ci sono giocatori che lottano e che lavorano. Sarà una gara delicata, ogni dettaglio potrà fare la differenza. Il tabù Barbera? Bisogna essere compatti, ci saranno momenti complicati, non dobbiamo smettere di essere quadrati, qualsiasi cosa accada“.

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