A Palermo mostra di Aldo Di Vita e della pittrice Daniela Gambino

Sabato 20 maggio, presso la Real Fonderia alla Cala a Palermo, inaugurazione della mostra di fotografia e pittoscultura di Aldo Di Vita e la pittrice Daniela Gambino.

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Un “matrimonio” artistico ben riuscito quello tra la pittrice Daniela Gambino che esporrà le sue pittosculture ed il grande fotografo palermitano Aldo Di Vita.

Accorpare diverse arti seppur tanto lontane nella realizzazione artistica non può che far bene e  portare il visitatore a fruire appieno di diverse forme di arte e inducendo lo stesso, a confronti e commenti che spontaneamente vengono fuori.

Aldo Di Vita è persona degna, racconta che tanti sono stati i lavori prima di dedicarsi completamente all’arte fotografica.

È stato anche per anni un bravo musicista ma ha dovuto abbandonare l’idea di continuare la carriera di musicista perché colpito da un brutto male, però nulla  ha potuto abbattere il nostro artista a rimboccandosi le maniche ha ricominciato, spinto da quella sana voglia di fare, quell’intento di lasciare ai posteri tracce di se.

La fotografia da sempre una difficile arte non è da tutti, perché ormai  siamo abituati a cliccare semplici tasti e tutti pensiamo di essere dei fotografi, ma non è così.

L’Arte fotografica è altro. Aldo Di Vita, ben merita il titolo di Maestro di arte fotografica.

Quanti scatti saranno esposti presso la Real Fonderia?

“34 scatti le foto sono tutte incorniciate rigorosamente in bianco e nero”.

 Che messaggi vuole lanciare con le sue opere fotografiche?

“La fotografia innanzitutto è comunicazione il mio rapporto con essa e provare emozioni perché ogni scatto venga dal cuore per poi riflettersi in un amore profondo della vita dell’arte e della cultura la mia attrazione maggiore è l’arte sacra perché ad essa è legata la storia dei più grandi artisti di tutti i tempi”.

Ha ricevuto in passato dei riconoscimenti, dei premi?

“Svolgo questa mia passione senza nulla pretendere ma cercando con umiltà il contatto con l’umanità”

Da quanti anni si interessa di fotografia?

“La mia passione nasce dalla mia evoluzione personale e culturale dopo la prima fase della gioventù dove preferivo altre forme d’arte come la musica”.

Maestro, lei e Daniela Gambino siete soci di una interessante associazione, c’è ne vuole parlare?

“Sono Socio Alab Associazione Liberi Artigiani/Artisti (Il cui scopo è quello di creare uno spazio di iniziativa culturale che produca una forte crescita della conoscenza dell’antica arte dell’artigianato)”.

Come è nata la sua idea artistica? Come trasforma il vetro, un materiale così duttile?

“È bizzarro avvolte come nasca un’idea o era già lì, pronta ad essere estratta. Siamo fatti di pregi e difetti, la mia idea è nata da un difetto…mentale! Odio lo spreco e snobbo il consumismo, se ritornassimo a vivere come i nostri padri, con le possibilità economiche di oggi non esisterebbe crisi, mi lego morbosamente alle cose come se nel frangente di tempo che hanno vissuto con me abbiano acquisito un’anima così conservo tutto!

Un giorno di qualche anno fa durante un tutorial in tv: Vi si rompe una abat jour, un piatto pregiato a cui eravate legati? Perché non farne un vassoio! Createvi un supporto contenitivo, colata di malta e applicate i cocci in modo creativo, dando vita un a sorta di mosaico”.  L’idea primordiale si sviluppa e posso ridare vita a quegli oggetti messi da parte ma mai rimossi, faranno parte di un’opera d’arte rendendoli eterni!

I pendenti cilindrici di un antico lampadario, rotti, diventano le squame del pesce del quadro “ Pisci Friscuu” o ancora gli stessi cocci diventano i petali di un fiore in “risveglio” “.

A Palermo dove si possono ammirare i  suoi lavori artistici? Che progetti futuri ha?

“Sto elaborando delle idee in previsione di una bipersonale presso la Vecchia Fonderia Orotea di Palermo con Il fotografo Aldo Di Vita, mostra che si terrà nel mese di Maggio. Ciò che mi stimola di questa città sono i suoi paradossi, ed è proprio inspirandomi ad alcune foto di pregnanza sociale di questo fotografo, che daremo vita a questa mostra, all’inizio del percorso individuale, poi confluirà in un progetto comune!

Inoltre sto lavorando ad un progetto da presentare alle scuole, finalizzato alla divulgazione del mio “malessere mentale” attraverso dei “Corsi di riciclo creativo”, un’idea ha molta più possibilità di fare presa su un bambino che su un’adulto, ma questa è un’altra storia. Laboratori dove espongoI lavori con dimensioni più contenute, si possono vedere al laboratorio Artemisia Alab, Corso Vittorio Emanuele 387o presso la sede Alab via Divisi 39″. 

La mostra di fotografia e pittoscultura, si inaugurerà giorno 20 maggio ore 17,00 presso la Real Fonderia alla Cala a Palermo e si potranno ammirare le opere fino al 27 Maggio.

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