Palermo, “Cogito un aperitivo per la mente”

Si è svolto, presso l’ex noviziato dei Crociferi a Palermo, il terzo appuntamento dal titolo “Cogito un aperitivo per la mente”.

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Qualche giorno fa si è svolto il terzo appuntamento mondano dal titolo: “Cogito un aperitivo per la mente ” presso l’ex noviziato dei Crociferi a Palermo. 

Alberto Tasca D’ Almerità e Francesca Borghese, hanno saputo creare l’ennesimo mix perfetto tra buon gusto, divertimento ed un’occasione per riflettere pensare, “cogitare” appunto, sul fenomeno culturale del bio, che un po’ tutto avvolge e coinvolge per adesso. Attraverso un attento, ma non pesante e tedioso, lavoro teatrale fatto di monologhi e battute tipicamente palermitane, l’attore Salvo Piparo, ironizzando sul “Pititto” che appena dopo la Grande Guerra echeggiava ancora nei modi di fare, di cucinare, di gestire il cibo, attraverso i nostri nonni e  nella maggior parte delle famiglie siciliane. L’accompagnamento musicale del maestro Lino Costa, i Vidiwall in cui scorrono sketch e parodie sui paradossi e le contraddizioni della vita bio contemporanea fanno da preludio ad una esuberante performance della blogger Arianna Porcelli Safanov (autrice del divertentissimo libro: “fottuta campagna” Fazi Editore), basato sullo stile “radical-chic” che contraddistingue un certo tipo di appassionati  riscopritori delle tradizioni culinarie e ambientaliste.

Il kit datoci all’ingresso, composto da un simpatico foglio con matita, in cui poter scrivere una propria riflessione, ed un pakagin il cui rimando farmaceutico e disillusorio, crea il mondo della serata, partecipare e non solo assistere, ecco ora il tutto trova un suo senso.

l bugiardino al suo interno reca l’indicazione terapeutico “trattamento sintomatico delle affezioni della vita” e la composizione? Beh, 25 gr di sale e 25 gr di semi di zucca, semplicemente geniale e non scontato. Chapeau!

Le  ore sono trascorse in lieta compagnia e al termine della serata  gli ospiti hanno potuto apprezzare  un delizioso aperitivo genuino, innaffiato da delicatissimi Vini Tasca.

Sua Eccellenza Monsignor Salvatore Grimaldi (grande viaggiatore avventuriero ed intenditore sopraffino di vini) e l’immancabile Marchese Agostino Fardella (figlio di Donna Antonia Bonomolo Fardella, la cui cucina stregò per anni personaggi), alcuni degli illustri ospiti.

Lo spirito dell’organizzazione “cogito”, di non volere una serata glamour, è pienamente stato rispettato.

Tanta cultura, intellettuali ed appassionati del buon vivere, attori, produttori agroalimentari, ma nessun rappresentante delle istituzioni (vorrà dire qualcosa?) e la deliziosa Natalia Gryniuk (presidente di Musa International Art Space) e la storica dell’Arte, Laura Francesca Di Trapani, le quali, dopo le splendide esposizioni di Milano e Palermo, si preparano ad aprire un grande evento artistico a Parigi.

Ad accoglierci con la sempre verve ed eleganza, i padroni di casa l’amica Rosemarie Tasca Contessa D’Almerita (vicepresidente della Fondazione Italia, Onlus per la mente ed il cuore) ed il fratello Lucio, patron della serata.

Chiediamo ad Alberto Tasca quali siano gli obbiettivi finali di questo grande sforzo organizzativo.

“Cogito intende guardare, risponde il Marchese, alla realtà attuale con termini positivi per un miglioramento, per analizzare i fenomeni culturali, comprenderli, creare spazio di coesione, realizzare occasioni di scambio, ma divertendosi”.

Ancora una volta ci sorprende vedere che non tutto è perso nel piattume del tram tram quotidiano.

Si può ancora sperare in un futuro in cui ci si interroga sul perché delle cose e si strizza l’occhio ad un passato agreste /familiare non troppo lontano. Ed è quindi con ancor più alte aspettative che, nel ringraziare la famiglia Tasca ed il loro organizzatissimo staff, attendiamo.

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