Delizia per il palato, il palermitano Alessandro Petrillo con le sue specialità culinarie

Il grande chef palermitano Alessandro Petrillo con le sue specialità culinarie ha collaborato all’inaugurazione di un nuovo ristorante a Palermo

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Presente anche il famoso critico Aldo Palmeri, presidente dello staff Corona Oro Sicilia.

Jonny Napoli e suo figlio Riccardo Napoli si sono avvalsi, della collaborazione  per l’inaugurazione del loro nuovo locale, del premiato chef Alessandro Petrillo, che  durante il pomeriggio dell’inaugurazione, ha ricevuto tanti plausi dai tanti visitatori e invitati che  si sono deliziati gustando le sue specialita’ salate, ma  anche dolcetti e cous cous …rosa… originale e unico, come e’ unico lo chef pluripremiato Alessandro Petrillo, uno chef dal cuore d’oro! Infatti si interessa anche di organizzare delle serate  di beneficenza, dove, con la collaborazione dei proprietari di alcuni ristoranti, prepara dei piatti per bambini disagiati.

Alessandro sei da tempo  chef, hai scelto di dedicarti alla cucina perche’ ami il tuo lavoro e perche’, diciamolo pure, sei una buona forchetta!…

Chiunque si cimenta in questa arte deve possedere tante qualita’; prima di tutto deve avere passione nel preparare nuovi piatti, e poi deve sapere ben combinare i sapori ed avere, dunque, una predisposizione ed una conoscenza anche dei cibi e spezie  che ben si dovranno accorparare tra di loro.

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La divisa, candida, individua della sua funzione le caratteristiche essenziali: l’onestà, la pulizia, il rispetto. La legge del cuoco è la ricetta di cui è esecutore, ricordando che ogni buona esecuzione presuppone una quota d’interpretazione, attentamente dosata, non eccessiva ma neanche assente, introdotta con rispettosa discrezione. A un livello più alto sta il compositore. Ai diversi gradi di esperienza e conoscenza corrisponderanno tre figure: l’esecutore, l’interprete e il compositore. Per raggiungere questi traguardi, il cuoco dovrà impadronirsi della tecnica e aver fatto pratica di tutte le partite: antipasti, primi, carni, pesci e pasticceria anche se, poi, deciderà di dare il meglio di sé in una di queste.  Un elemento importante per arricchire le proprie esperienze gastronomiche, è sicuramente la conoscenza di luoghi: dell’acqua, della terra, dell’aria che del carattere del territorio conservano memoria dando a frutti e animali sostanza e gusto; degli abitanti e del clima, con cui gli uni e gli altri devono inevitabilmente misurarsi. Lo studio delle culture alimentari di altri Paesi, può contribuire a formare una conoscenza più ampia dell’arte culinaria e delle sue realizzazioni con differenti aspetti e contenuti.

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La capacità di un cuoco poggia su due pilastri: la conoscenza della materia e dei modi di trattarla nel rispetto della sua natura. Soluzioni tecniche e virtuosismi non possono prescindere dalla conoscenza di tecnica e materiali nella concezione e nell’esecuzione. La tecnica è uso appropriato, controllato e non distruttivo, degli strumenti più adatti all’operazione che si sta eseguendo, senza uccidere la materia. Ad ogni preparazione, il cuoco deve sapere perfettamente cosa è giusto fare: quali sono tempi e modi della cottura, l’esatta temperatura e, ove necessario, la durata della stabilizzazione, giacché anche il riposo è parte importante del trattamento, come la pausa o il silenzio nella partizione musicale. La presentazione finale dipende molto dalla scelta del contenitore più adatto. Uno dei compiti che fanno onore al buon cuoco, è quello di divulgare e incrementare la cultura gastronomica, per un verso insegnando a mangiar bene e correttamente con il cibo offerto in tavola, per altro verso istruendo i giovani e passando il testimone a chi lo merita, introducendolo alla Cultura gastronomica, che quando è veramente tale è esperienza consapevole, ricerca applicata in continuo perfezionamento e adattamento alla vita. E infine, memento! “Creare è: NON COPIARE”. Senza per questo inseguire il nuovo, il “mai visto” come attributo di per sé qualificante: possiamo riconoscere la novità tanto nel conosciuto quanto nello sconosciuto, importante è che attinga alla verità.

Alessandro un tuo pensiero sull’arte culinaria?

“Posso dire che  essere amico di qualcuno vuol dire avere voglia di condividere tra  di noi le nostre cose piu’ belle trovando il tempo ed e’ per questo che ho fatto in modo di essere presente all’invito che mi e’ stato  fatto dal mio amico e proprietario del locale Riccardo Napoli. Non ho avuto nessuna esitazione ad accettare   l’invito appunto perche’ mi ritengo suo amico e il rispetto e’ reciproco.  Per me e’ un’onore essere presente al nuovo ristorante pizzeria Gourmet”.

Lei e’ palermitano come esprime il suo attaccamento alla terra che  le ha dato i natali?

“Sono molto attaccato alla Sicilia, la mia terra amata, soprattutto alla mia citta’. Sono Palermitano ed e’ proprio dai preziosi cibi e unici sapori che sono nati  nella mia citta’ e sono tradizioni millenarie della tipica cucina palermitana,  che ho tratto “ispirazione” per creare nuove ricette. Posso ben affermare, dopo tanti anni che  sono chef, che cucinare mi da’ gioia. Ma non mi limito a preparare con  fantasia i vari cibi, ma anche  ad abbinare  spezie e vari sapori anche di altre terre. Importante anche e’ la presentazione del piatto: tutto si deve svolgere  con un meccanismo di perfetta  precisione come un’ equazione…si un’equazione del gusto e della vista perche’ anche l’occhio vuole la sua parte! Il segreto della realizzazione dei miei capolavori in cucina  e’ la scelta della materia prima che e’ assolutamente fondamentale per la  riuscita della pietanza”

Che sensazioni hai avuto in questo giorno cosi’ particolare per te e per il tuo amico Riccardo Napoli?

” Questo pomeriggio dell’inaugurazione e’ stato meraviglioso perche’ abbiamo trovato il locale pieno di clienti  che non vedevano l’ora di assaggiare i nostri piatti; dalla pizza, al dolce, dagli antipasti, ai primi. Soprattutto siamo stati onorati della presenza di un grande uomo, un importante professore, sto parlando di Aldo Palmieri, che e’ il presidente dello staff CORONE D’ORO DI SICILIA. Infine vorrei esprimere la mia gratitudine al pubblico che mi segue anche sui social e ritengo che gli arrivederci… possono solo avere il sapore della gratitudine. Vi esprimo il mio grazie popolo della cucina siciliana!”

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Vuole ricordare ai lettori del GLOBUS MAGAZINE,  delle sue ricette  che lo hanno reso famoso?

” Certamente, tante sono le ricette che ho inventato, diciamo che mi vengono in mente tre ricette che sono state tanto apprezzare dai miei clienti e ben si abbianano con gli ingredienti  che offre la generosa terra di SICILIA: involtini di spigola ripieni agli ortaggi di Sicilia su crema di zafferano, risotto gamberi e frutti di bosco,  calamari ripieni di agrumi di Sicilia  su vellutata di nero di seppia vi ho fatto venire o no l’acqualina in bocca!!! “

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