OSAKA FLU: oggi esce Nella mia ora di libertà, il nuovo singolo della band indie punk toscana

Da oggi,  lunedì 9 dicembre, è disponibile in digital download, in streaming e in rotazione radiofonica “Nella mia ora di libertà”, il nuovo singolo degli Osaka Flu, band aretina che propone un personale sound a metà strada tra punk e indie, cover della famosa canzone di Fabrizio de Andrè.

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Il brano anticipa l’uscita del misterioso nuovo disco del gruppo, che si cela dietro l’acronimo “L.S.F.” e che sarà un progetto particolare, disponibile dal 13 dicembre.

«A Novembre 2015 abbiamo fatto uno spettacolo in carcere suonando delle canzoni che parlavano della detenzione e l’ultimo pezzo era “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De Andrè – raccontano gli Osaka Flu – Continuiamo ancora a suonarlo in tutte le nostre esibizioni. Dopo i concerti ci chiedevano tutti se era compresa in qualche disco così abbiamo deciso di registrarla.»

 

“Nella mia ora di libertà”, scritta e composta da Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio e contenuta nel disco “Storia di un impiegato”, rivive in questa versione nella quale, senza snaturarla, gli Osaka Flu la contaminano con il proprio stile personale, che negli anni li ha contraddistinti come una delle realtà emergenti più interessanti del panorama indie rock italiano.

 

«Amiamo suonare “Nella mia ora di libertà”, perché tutte le volte ci insegna a guardare le cose da un altro punto di vista – continuano gli Osaka Flu – L’abbiamo rifatta come la suoniamo sempre ai concerti provando a dare quello stesso tipo di energia.»

 

“Nella mia ora di libertà” è stata prodotta dagli Osaka Flu e registrata al Rooftop (Studio Arezzo). Mix di Marco Romanelli e Arturo Magnanensi, master di Gianni VersariHanno suonato: Daniele Peruzzi (voce e chitarra), Francesco Peruzzi (basso, cori), Michele Casini (batteria, cori).

BIO 

Gli Osaka Flu nascono ad Arezzo nel 2010 quando i fratelli Daniele (voce e chitarra) e Francesco (basso) conoscono Michele (batteria). La comune passione per la musica, da Cash ai Devo, passando per Dylan e i Rancid, spinge i tre a suonare e comporre insieme. Alle prime canzoni prodotte affiancano sin da subito l’attività live e nel 2012 partecipano a uno dei festival più conosciuti in Italia: Arezzo Wave. Il primo disco, “Look out Kid”, esce nel 2014 per Soffici Dischi, distribuzione Audioglobe, e riscuote subito ottime critiche. “Bo Diddley meets the Arctic Monkeys” così Antonio Romano definisce il loro singolo “I Don’t Care If It’s Right Or” su RockIt mentre Repubblica parla di Pulp Rock e di musiche che ricordano le colonne sonore di Quentin Tarantino. Il video del primo singolo : Il video di “Sixteen Tons” (cover di Merle Travis) girato nel carcere di Arezzo con la partecipazione di Giorgio Canali come attore, è scelto da Repubblica come video in anteprima. Il successo di critica e pubblico apre le porte a un’intensa attività live, che si traduce in un centinaio di date in giro per tutta la penisola. Il 10 novembre 2016 tornano con “KM 183”, secondo lavoro in studio, questa volta interamente cantato in italiano e sempre edito da Soffici Dischi, anticipato dal singolo “Propaganda” al quale fa seguito da “La sindrome del Giovane Holden”, brani accolti con entusiasmo dalle emittenti radiofoniche (Contraradio Firenze, Rock’n’Roll Radio Milano, Radio Città Fujiko Bologna e Radio Kaos Itaky Roma) e con il quale scegliere una nuova forma promozionale, per dare risalto, oltre ai singoli, ad ogni canzone del disco. Con questo nuovo lavoro la band conquista saldamente la fiducia della critica  e viene inserita tra i migliori concerti del 2017 da KeepOnLive e tra le 10 migliori band da seguire in Italia dalla rivista inglese Fred Perry SubCulture insieme a Giorgio Poi, Management del Dolore Post Operatorio e Motta. Il 28 aprile 2018 pubblicano il terzo lavoro in studio, questa volta da indipendenti , dal titolo “L’Italia è fuori dal mondiale”, anticipato dal singolo “Gina” e seguito “Viva Verdi La Magnani e Berlinguer” e “Mi Fa Schifo Lavorare”, diventa disco del giorno su Rockit.it e tra i migliori dischi dell’anno secondo Romasuona.it. Il disco è stato seguito da un tour di 50 date in giro per la penisola aprendo gruppi come Tre Allegri Ragazzi Morti, Meganoidi, Roy Paci & Aretruska, Giancane, Deluxe, il Muro del Canto  e The Bone Machine.

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