“Omicidio alla Spadasanta” protagonista di “Libri in Cortile” al MA di Catania

Giovedì 6 giugno al MA – Musica Arte – Catania, parte la rassegna letteraria “Libri in Cortile”, vetrina editoriale per quattro autori catanesi

CATANIA – Apre la rassegna Susanna Basile, con il suo “Omicidio alla Spadasanta” (Carthago editore), noir ambientato nella città etnea che inaugura, per la casa editrice, la serie G.E.S. Giallistica Enigmatica Sintattica. Il 13 giugno sarà la volta di del giornalista e pubblicitario Luigi Pulvirenti, con il suo “Dorival de Bahia” (Euno Edizioni); il 20 giugno Salvatore Massimo Fazio presenterà il suo pamphlet “Insonnie” (seconda edizione per i tipi della Cuecm); si chiude il 27 giugno con  la giornalista Samantha Viva che presenta “Afghan West, voci dai villaggi” (Bonfirraro Editore). 


“Omicidio alla Spadasanta”. Susanna Basile, insieme al suo clan, metterà in scena direttamente i personaggi che animano il suo romanzo, un giallo comico che inaugura una serie di storie inverosimili ambientate a Catania dove una banda di investigatori scalcinati, ubriaconi, ma tremendamente geniali – gli Antacibols (Gli Intoccabili) che fanno capo al commissario Torregrossa – fanno sfoggio del loro intelletto a capacità di deduzione. La storia parte da una festa naked-sushy dove per tavole imbandite ci sono modelli e modelle rivestiti di sola frutta fiori  in un famoso locale della città dove interagiscono la protagonista Agata Serra insieme ad altri personaggi. La storia, che fa parte di un programma seriale, si dipana tra lazzi e colpi di scena tra gli stralunati investigatori che si trovano coinvolti durante una festa privata e molto “in” in un omicidio di un modello sushy riccamente addobbato di fiori frutta e quant’altro. Il linguaggio catanese “italianizzato” da una caratteristica psicologica spiccata ai personaggi su cui si muove in maniera leggera Susanna Basile. Il cortile del Ma sarà animato dalla messa in scena della stessa Susanna Basile, affiancata da Giovanni Iozzia, Rosanna La Malfa, Luca Ruberto, Daniela Scamporrino, Paolo Saulo Zerbo con la regia di Donata Napoli.

Nyotaimori è un «gioco giapponese» tradotto in inglese come naked-sushi. Diffusosi nel 1700 in Giappone somigliava a una specie di strip-poker con la differenza che invece di spogliarsi tra giocatori venivano spogliati i modelli, giovani uomini o giovani donne a seconda dei gusti, che precedentemente erano stati rivestiti di fiori, frutta, sushi e sashimi. Onde evitare confusione il valore delle cosiddette fiches, surrogate in pezzi di cibo, fiori e frutta, era predefinito dalla zona in cui si trovava la guarnizione. I giapponesi tra tutte le zone del corpo, da buoni feticisti, prediligevano i piedi.

Saranno questi giochi enigmatici sregolati e pieni di sotterfugi a diventare il campo di battaglia di una serie gialli comici di cui “Omicidio alla Spadasanta” è soltanto il primo episodio.

Susanna Basile. «Le apparenze servono solo per rendere visibile solo ciò che è invisibile». Susanna Basile nasce a Catania il 28 settembre 1963. Nel 1988 inizia la sua carriera nell’ambito editoriale come giornalista. Nel 1992 conduce diversi talk-show come moderatrice e giornalista specializzandosi nell’ambito culturale-artistico. Nel 1997 la conoscenza e l’innamoramento del teatro di strada tramite la compagnia teatrale Batarnù la porterà verso la scrittura di sceneggiature e canovacci teatrali. Nell’ambito artistico conseguirà il triennio di tirocinio teatrale nella scuola di Lucia Sardo e Marcello Cappelli con il metodo basato su Konstantin Stanislavskij e Jerzy Grotowsky. Nell’ambito cattedratico una laurea in pedagogia e una laurea in psicologia decidono per lei la pubblicazione di un saggio. Ed è lì che conoscendo l’editore di Carthago e i componenti del team ha una folgorazione. Lasciando da parte momentaneamente il saggio comincia a scrivere un giallo con fondamenti psicologici utilizzando sia luoghi e che personaggi veri della sua città natale.  “Omicidio alla Spadasanta”, vede la luce nell’autunno 2012 ed è frutto di una ricerca stilistica d’ambiente tra il romanzo vero e proprio e una forma di didattica da saggio divulgativo fin dalla sua prima presentazione crea una serie di iniziative spettacolo a sfondo psicologico dove l’interazione col pubblico presente diventa la nota caratteristica e riconoscibile della scrittrice. Infatti il suo ruolo negli anni di anchorwoman le permette di porsi con lo spettatore prima ancora che con il lettore in una situazione di grande intimità e scambio dei ruoli. Oggi è stata cooptata dalla casa editrice Carthago come direttore editoriale e si occupa della revisione dei testi e training psicologico degli autori.

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