Oltre 12 mila incidenti stradali all’anno, sono causati dai colpi di sonno

L'80% degli italiani soffre di apnee notturne ma non ne è a conoscenza. Prevenire e curare questo disturbo, aiuta a diminuire drasticamente gli incidenti stradali. 

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Le apnee ostruttive, sono le maggiori responsabili dei colpi di sonno alla guida. Secondo le statistiche, il numero di morti provocati da esse, è di circa 250 all'anno. L'allerta proviene dagli esperti della campagna "Dormi bene, Guida sveglio", promossa dall'Automobile Club d’Italia e dalla Fondazione Italiana Salute Ambiente e Respiro, per informare sui rischi della sicurezza stradale. Il docente esperto in sonnolenza, del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova, Sergio Garbarino, afferma: «Dai risultati di uno studio che abbiamo pubblicato sulla rivista Sleep, è emerso che il 21,9% degli incidenti stradali è in qualche modo causato dall'eccessiva sonnolenza. In molti di questi casi, potrebbe essere legato alle apnee ostruttive durante il sonno, in quanto prima causa medica di eccessiva sonnolenza. Chi ne soffre ha il doppio di probabilità di avere infortuni sul lavoro, e spesso si tratta di incidenti alla guida di mezzi di trasporto».

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno o OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è una patologia che interessa il sistema respiratorio e comporta una diminuzione di ossigeno nel sangue e il restringimento delle vie aeree superiori. Il più delle volte non ci si rende conto di averla, ma oltre 12 milioni di italiani ne è affetta, con una maggioranza che riguarda gli uomini. I sintomi comuni sono: senso di soffocamento durante il sonno, aritmie cardiache, affaticamento e stanchezza, eccessiva sudorazione, russamento e sonnolenza durante il giorno che provoca anche alterazione del tono dell'umore. Prevenirla è importante, ma per farlo bisognerebbe eradicarne le cause, tra le quali: l'eccessivo peso, il fumo e l'abuso di alcol. Chi soffre di apnee notturne è più incline a soffrire di  patologie cardiocircolatorie (pressione arteriosa elevata, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio e ictus). Il presidente dell'Automobile Club Italia Aurelio Filippi commenta: «Abbiamo diverse opzioni terapeutiche per far stare meglio una persona. E farlo migliora la sicurezza stradale, ma anche la propria salute», e il presidente della Società Italiana di Pneumologia Stefano Nardini: «Ci vorranno mesi o anni per aumentare la sensibilità della popolazione sul tema, ma sarà anche un arco di tempo necessario per rendere le strutture sanitarie in grado di far fronte a tutte le persone che necessiterebbero controlli. Queste persone hanno bisogno dello screening, perciò la campagna costituisce un aiuto considerevole, in particolare per la categoria degli autisti professionisti fra i quali la malattia è molto più frequente e quindi pericolosa, perché può comportare un incremento esponenziale delle probabilità di incidenti stradali». Le delegazioni ACI, hanno pensato di introdurre il check-up del sonno prima del rilascio del rinnovo della patente. Gli automobilisti saranno quindi tenuti a compilare un questionario, per la valutazione di rischio di apnee del sonno e in caso in cui il problema dovesse essere presente, sarà necessario prenotare un monitoraggio notturno cardiorespiratorio.

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