Obama aiuta i ribelli siriani, ma dalla Russia lo accusano di aver falsificato le prove

La notizia arriva a ridosso del G8 che si terrà ad Enniskillen, nella contea di Fermanagh nell’Irlanda del Nord, lunedì e martedì  17 e 18 giugno

 Il reportage di Jean-Philippe Rémy e Laurent Van der Stockt per Le Monde accusa e prova che Assad ha usato armi chimiche nel quartiere di Jobar, a Damasco, contro i ribelli. Gas tossico che il regime ha sempre negato, ma che stavolta è stato tutto filmato e fotografato. Adesso l’amministrazione Obama ha deciso di aiutare concretamente i ribelli fornendo loro armi e – a quanto pare – tracciando una no-fly zone che parte dalla Giordania fino ad arrivare alla capitale siriana.

La notizia arriva a ridosso del G8 che si terrà ad Enniskillen, nella contea di Fermanagh nell’Irlanda del Nord, lunedì e martedì prossimo 17 e 18 giugno. Ma c’è chi accusa Obama di aver fabbricato le prove esattamente come fece George W. Bush con Saddam Hussein.

Alexiei Pushkov, presidente della Commissione Esteri della Duma, vicino al Cremlino e quindi vicino a Putin, ieri ha twittato questo messaggio abbastanza eloquente:

Così tradotto: «I dati sull’uso di armi chimiche da parte di Assad fabbricati sono stati costruiti, così come le bugie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Obama è sulla strada di George W. Bush»

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