Nuova grande stagione al Teatro Comunale di Trecastagni

TRECASTAGNI (CT) – Ottavo cartellone, realizzato dallo Stabile di Catania in sinergia con il Comune pedemontano. I grandi autori Oscar Wilde e Nino Martoglio, Leonardo Sciascia e Arthur Miller, accanto alle novità assolute dei contemporanei Elvira Seminara e Filippo Arriva

Su il sipario: al Teatro Comunale di Trecastagni ritorna puntuale per l’ottavo anno consecutivo l’appuntamento con la grande prosa, grazie alla sinergia stretta tra il Teatro Stabile di Catania e il Comune pedemontano. Le commedie di Oscar Wilde e Nino Martoglio, l’impegno civile di Leonardo Sciascia e di Arthur Miller, le novità assolute dei giornalisti e scrittori Elvira Seminara e Filippo Arriva: questa la accattivante proposta realizzata con il tra il Teatro Stabile di Catania virtù della convenzione tra lo Stabile diretto da Giuseppe Dipasquale e l’amministrazione del Comune di Trecastagni guidata dal sindaco Giovanni Barbagallo.

Sei i titoli in programmazione da novembre2014 amaggio 2015, quattro produzioni dello Stabile etneo e due ospiti: un prestigioso cartellone, che si avvale altresì del patrocinio della Provincia Regionale di Catania e della Regione Siciliana, con pièce di grande caratura, a firma di autorevoli registi quali Giuseppe Dipasquale, Geppy Gleijeses, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Gianpiero Borgia, Gianni Scuto.

Alcuni tra i più noti protagonisti della scena nazionale e siciliana, come Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo e Silvia Siravo,  David Coco e Valeria Contadino, Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli e Lucia Poli, Nellina Laganà e Vitalba Andrea, coloreranno gli spettacoli in una commistione di generi che arricchirà l’offerta culturale alle pendici del vulcano più grande d’Europa.

«Rinnovare il nostro rapporto con lo Stabile – ha sottolineato il primo cittadino di Trecastagni- significa sancire la collaborazione con una realtà artistica tra le più importanti d’Italia. Ancora una volta abbiamo sottoscritto una sinergia che contribuisce alla costruzione di un distretto culturale evoluto. L’obiettivo indiscusso rimane quello di puntare sulla promozione e la valorizzazione del nostro patrimonio intellettuale, che, nonostante la crisi sistemica, custodisce e nutre ancora delle eccellenze da far conoscere. È questa la nostra idea di crescita del territorio, perché il nostro Comune, che vive nelle pagine di autori come Verga e Patti, deve mantenere alta l’offerta nel campo dell’arte e della cultura».

Una comunione di intenti palesata anche dal direttore dello Stabile: «Viviamo in un sistema culturale e sociale complesso – ha affermato Dipasquale – ma l’essere molti, diversi e dislocati è sempre stata la nostra ricchezza. Partendo dalla nostra densa ed innegabile tradizione teatrale, il palcoscenico è una piattaforma culturale comune, lo strumento principale per costruire una coesione sociale: è nutrimento vitale e un “servizio” da offrire necessariamente ai cittadini. Perciò la nostra azienda culturale deve costantemente espandersi, conquistare nuovi spazi. E il gemellaggio con il Comune di Trecastagni permette di costruire una rete culturale che si espande ai centri vicini in un continuo in una continua collaborazione e sintonia di intenti e obiettivi».

E veniamo ai dettagli della stagione che si apre con una produzione ospite, messa in scena dal Teatro Quirino di Roma. L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde (26 e 27 novembre) è interpretata da Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Lucia Poli, Orazio Stracuzzi, Valeria Contadino, Renata Zamengo, insieme a Giordana Morandini e Luciano D’Amico. The Importance è l’ultimo lavoro teatrale del drammaturgo irlandese, che mette in luce da par suo tutta quella cura dell’apparenza e della forma dell’alta società vittoriana: l’eterea verbalità dei personaggi, che si esprimono mediante paradossi squisiti, le didascalie molto suggestive e lo stile assolutamente non farsesco ma nemmeno realistico costruiscono un capolavoro comico-brillante di teatralissima efficacia.

Si continua con La Centona (3 e 4 gennaio), una produzione targata TSC per la regia di Gianni Scuto: un excursus sempre nuovo e divertente sul mondo teatrale, la poetica e le iniziative giornalistiche e culturali del grande Nino Martoglio. Uno spettacolo che, tra l’altro, vuole essere testimonianza di un’epoca irripetibile del teatro siciliano: tra “litigate”, riconciliazioni e definitive “rotture” ha, infatti, rappresentato e rappresenta ancora oggi una delle pagine più belle della storia e della cultura della nostra isola. Ne sono interpreti di vaglia Nellina Laganà, Vitalba Andrea con Riccardo Maria Tarci, Aldo Toscano, Raniela Ragonese, Carlo Ferreri, Giovanni Santangelo.

Uno spazio importante è riservato al teatro “civile”. Testo paradigmatico è in questo senso L’onorevole di Leonardo Sciascia (24 e 25 gennaio), un’altra produzione ospite, realizzata dal Teatro Biondo Stabile di Palermo e dall’Emilia Romagna Teatro Fondazione, affidata alla regia in tandem di Stefano Randisi e Enzo Vetrano. Nel cast spicca la presenza protagonistica di Laura Marinoni e degli stessi Randisi e Vetrano, affiancati da Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella e ancora Alessio Barone, Angelo Campolo, Aurelio D’Amore e Aurora Falcone. Il testo racconta con intrigante ironia come l’ascesa politica di un onesto insegnante di lettere possa diventare un’ineluttabile ma pacifica, perfino brillante, caduta morale. Il modesto professor Frangipane rappresenta un modello di correttezza e idealità basato sulla cultura e sul rispetto. Ma inaspettatamente riceve l’offerta di una candidatura alle elezioni…

Ritorna poi la riflessione sulla spietata logica del capitalismo, con Giuseppe Dipasquale che firma la regia di Erano tutti miei figli di Arthur Miller (29 e 30 gennaio), nella traduzione di Masolino D’Amico: una produzione del Teatro Stabile di Catania, da tre stagioni in trionfale tournée in tutta Italia. Il dramma è incentrato sulla tragedia che incombe sulla famiglia dell’imprenditore Joe Keller, il quale durante il secondo conflitto mondiale, da poco terminato, non aveva esitato a trarre profitti dalla vendita di pezzi “difettosi” destinati all’aeronautica militare, che erano costati la vita a ben 21 piloti. Un delitto che si è abbattuto sulla sua casa, dove la moglie Kate si ostina ad attendere il ritorno del figlio pilota, disperso in guerra. Sul palco le vibranti interpretazioni di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo e Silvia Siravo e ancora Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora e Giorgio Musumeci.

Una novità assoluta, per una nuova produzione dello Stabile etneo, è la commovente trasposizione del romanzo L’indecenza (3 e 4 aprile), best seller della giornalista e scrittrice Elvira Seminara, con la regia di Gianpiero Borgia ed attori del calibro di David Coco e Valeria Contadino insieme ad Elena Cotugno. Una moglie, un marito, una villa circondata da un giardino rigoglioso, in lontananza l’Etna che si staglia contro il cielo limpido e il mare scintillante. Una ragazza dagli occhi azzurri e le trecce bionde che suona alla porta: è la nuova colf ucraina, giovane, innocente e piena di speranze, che vivrà con loro e diventerà parte della famiglia. Una luccicante istantanea di felicità borghese?

Nuova produzione dello stabile catanese è anche l’inedito testo teatrale previsto per la chiusura della stagione di Trecastagni. Parliamo di  Paolo Ciulla- Storia fantastica di un falsario del giornalista Filippo Arriva (2 e 3 maggio), il cui cast e regia sono ancora in fase di definizione. È la storia vera del “falsario” per eccellenza. Di Caltagirone, “catanisi fauso” e artista vero che viveva dentro i vertiginosi riflessi della duplicità, consapevole che davanti a una replica perfetta l’originale si cancelli da sé, perda la traccia della sua stessa origine. Per Paolo Ciulla il falso, il doppio perfetto, non è inganno, ma la capacità di andare, attraverso la molteplicità infinita, verso l’essenza della verità, concedendo alla copia una vita, una genesi che altri vorrebbero negargli.

La programmazione, per gran parte concentrata nei week end, ha due turni: il primo serale (ore 21), il secondo pomeridiano (ore 18). Il costo dell’abbonamento a 6 spettacoli è € 69,00, mentre il costo del singolo biglietto sia in platea che in tribuna è € 16,00 intero e € 13,00 ridotto.

Agli abbonati della stagione precedente viene riservato il diritto di prelazione per lo stesso turno e posto, dal 10 al 26 ottobre 2014. Inoltre gli abbonati al cartellone del Teatro Comunale di Trecastagni potranno assistere agli spettacoli programmati a Catania al Teatro Verga e al Teatro Musco nella stagione 2014 – 2015 acquistando il biglietto al costo ridotto di giornata. 

 

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