Nozze gay: sebbene non ammesse in italia, godono del congedo matrimoniale

Bologna: Nozze gay: ricercatore ottiene il congedo matrimoniale senza alcun ostacolo. Pari diritti delle coppie etero. 

 Nessuna distinzione di genere! L’università di Bologna, rinomata città del Gay Pride, ha concesso le due settimane retribuite che spettano, per legge,  ai coniugi per la luna di miele. Questo è quello che ha ottenuto un ricercatore dell’università di Bologna, che ha chiesto e ottenuto il congedo matrimoniale dall’ateneo, dopo essersi sposato all’estero con il suo compagno, nonostante le nozze in Italia non abbiano validità. L’Alma Mater non ha avuto nulla da obiettare, anche se si è trattato di un caso di nozze gay celebrate fuori dall’Italia. Il ricercatore ha così potuto usufruire delle due settimane retribuite che spettano ai coniugi che vanno in viaggio di nozze.

 

Come riporta il quotidiano La Repubblica, l’università ‘ha detto sì senza batter ciglio, in estate. Senza burocrazia né ostacoli’. E non è la prima volta che succede. La prima coppia gay,formata da un professore universitario, che ha ottenuto il congedo, si è sposata un anno fa, mentre nella primavera del 2013 è stata la volta di una coppia lesbica.

Nell’ultimo caso, quindi, considerando i già positivi precedenti, quella del ricercatore e del suo compagno non è stato così difficile seguire l’iter ed ottenere quanto desiderato. Lui ha semplicemente fatto richiesta all’amministrazione dell’ateneo per andare in viaggio di nozze con il marito. E, dopo poche settimane, è arrivata l’autorizzazione, senza alcun problema.

Totale l’apertura, quindi, nei confronti delle unione tra coppie omosessuali. E tutto questo pur essendo un Paese che non ha ammesso – ancora – il matrimonio tra omo e lesbo.

Casi che non sono emersi finora per ragioni di riservatezza – spiega il prorettore al personale dell’Alma Mater Patrizia Tullini -.All’interno di una materia notoriamente discussa, l’ateneo ha ritenuto di confermare anche in questo caso una prassi amministrativa, già in atto da tempo, nel pieno rispetto della privacy delle singole persone. Ciò appare coerenteanche con la dimensione e composizione internazionale dell’ateneo’.

Una svolta “arcobaleno”, quella dell’università di Bologna, che concede al suo personale gay gli stessi diritti delle coppie eterosessuali in tema di matrimonio.

E il mondo gay esulta! A partire dal senatore del Partito Democratico Sergio Lo Giudice, ex capogruppo in Comune a Bologna. Anche lui, due anni fa, è dovuto andare all’estero per sposarsi con l’uomo che oggi è suo marito, a Oslo. E non può che esultare per questa storia, che lui ha vissuto sulla propria pelle da un punto di vista completamente differente: ‘io sono un insegnante. Quando mi sono sposato ho fatto richiesta al ministero dell’Istruzione per avere il congedo matrimoniale, ma me l’hanno negato. Mentre lo Stato continua a ignorare queste persone, sono la società e la giustiziache, un pezzo alla volta, affermano questi principi di eguaglianza’.

Anche il fatto che questa richiesta sia stata accettata da un ente pubblico ‘rappresenta sicuramente una differenza rispetto ad altri casi’ – conclude Lo Giudice. Perché, nel privato, alcuni diritti cominciano ad affermarsi sempre di più. È di pochi giorni fa la notizia cheil colosso della grande distribuzione Coop Adriatica ha varato, per i propri dipendenti gay, un pacchetto di diritti, che comprende anche il congedo matrimoniale o la possibilità di assistere il compagno malato. Una scelta simile a quella fatta da Servizi Italia di Parma, azienda di servizi che lavora per il mondo sanitario, con oltre 1500 dipendenti. Anche lì, d’ora in poi, il congedo matrimoniale è aperto a tutti i dipendenti senza distinzioni di sesso. 

Tra dibattiti, pro e contro, le famiglie arcobaleno stanno prendendo piede…e, forse, anche tutta la gamba!

 

 

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