INFN: notte europea dei ricercatori, i laboratori aprono al pubblico

 Decine di eventi in tutta Italia e a L’Aquila un video di Nespoli e l’atterraggio della DeLorean di “Ritorno al futuro”.

Porte aperte ai cittadini venerdì 25 settembre nei laboratori e strutture dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in occasione della decima edizione della Notte Europea dei Ricercatori. Una notte bianca della scienza, importante occasione d’incontro tra studiosi e cittadini – 50 mila le presenze nella scorsa edizione – che possono confrontarsi in modo informale e divertente in piazze, teatri, vicoli e nei corridoi dei laboratori. Anche quest’anno decine le iniziative organizzate in tutta Italia dalle sezioni e dai Laboratori nazionali dell’INFN, attraverso grandi progetti divulgativi, SHARPER, DREAMS, TRACKS, finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito delle Marie Curie Actions, programma che mira ad accrescere l’attività scientifica dei ricercatori in Europa.

Uno dei protagonisti della Notte Europea 2015 è il superacceleratore LHC (Large Hadron Collider) dopo la sua riaccensione all’energia record di 13 TeV, 13 mila miliardi di elettronvolt. Nel corso della Notte dei Ricercatori è possibile collegarsi direttamente con il CERN per una visita virtuale di CMS (Compact Muon Solenoid), uno degli esperimenti, grandi come cattedrali, che ha permesso ai fisici di LHC d’imbrigliare il bosone di Higgs, e con cui gli studiosi proveranno nei prossimi mesi ad andare oltre il cosiddetto Modello Standard della fisica delle particelle, per sbirciare ancora più a fondo nei segreti più intimi della materia. La visita virtuale, realizzata dalle sezioni di Padova e Bologna, è accompagnata nel capoluogo emiliano dal seminario/spettacolo sull’energia “Tutta la scienza minuto per minuto!”, moderato dal presentatore Patrizio Roversi, durante il quale si alternano sul palco ricercatori di INFN, INAF, INGV, CNR e Università di Bologna.
L’ex responsabile di CMS, Guido Tonelli, è, inoltre, presente a Sassari per una conferenza divulgativa in piazza sulla scoperta del Bosone di Higgs.

Nei grandi acceleratori come LHC i fisici studiano l’universo provando a produrre particelle che esistevano agli albori del cosmo. In questo senso, sono come viaggiatori nel tempo. E proprio quella che è considerata, nell’immaginario collettivo, la macchina del tempo per antonomasia, la DeLorean del film “Ritorno al Futuro“, atterra in piazza Duomo a L’Aquila per la Notte dei Ricercatori, nell’ambito del progetto SHARPER. Per l’occasione, i ricercatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN illustrano al pubblico quanto è concreta, dal punto di vista scientifico, la possibilità di viaggiare nel tempo e quanto siamo lontani dal 2015 immaginato, nel 1985, dal regista di Ritorno al Futuro Robert Zemeckis. C’è anche l’opportunità di fare un viaggio indietro nel tempo, nella fisica del Novecento, con la conferenza spettacolo “I ragazzi di Fermi” di Eugenio Coccia, direttore del Gran Sasso Science Institute(GSSI). Un viaggio in immagini e canzoni sui ragazzi di Via Panisperna, con alcuni bambini nel ruolo delle particelle elementari. 
Per la Notte Europea dei Ricercatori, sempre nell’ambito del progetto SHARPER – L’Aquila, in piazza Duomo e in numerose altre sedi della Notte sarà proiettato un video messaggio di Paolo Nespoli, registrato a Houston, dove l’astronauta italiano si sta addestrando per prepararsi al suo terzo volo nello spazio, nel maggio 2017, all’età di 60 anni. 

In occasione della notte bianca della scienza torna, inoltre, Photowalk 2015, il concorso internazionale per i migliori scatti di scienza che offre a 40 fotografi professionisti e dilettanti l’opportunità d’immortalare acceleratori e rivelatori di particelle. L’iniziativa, promossa dal network internazionale InterActions, ha come set esclusivo in Italia i Laboratori di Frascati dell’INFN. La foto italiana vincitrice sarà pubblicata su Le Scienze e sul sito Nationalgeographic.it.

L’obiettivo della Notte dei Ricercatori è avvicinare il pubblico ai luoghi in cui la scienza viene fatta, per raccontare la vita e il lavoro quotidiano dello scienziato. Come fa, ad esempio, Particle Fever, docufilm girato al CERN di Ginevra, proiettato la sera del 25 nei Laboratori di Frascati. L’opera, a metà strada tra documentario scientifico e reportage, ripercorre, infatti, attraverso il racconto diretto dei protagonisti, gli eventi che hanno portato alla costruzione di LHC e alla scoperta del bosone di Higgs, annunciata nel luglio 2012 dopo una caccia durata mezzo secolo, e premiata con il Nobel in fisica nel 2013. Un’avventura in cui l’Italia, grazie all’INFN che coordina più della metà dei 1500 studiosi italiani del CERN, ha avuto e continua ad avere un ruolo da protagonista. 
Come dimostra l’installazione realizzata dall’INFN MEET LHC – 60 anni di Italia al CERN, presente a Ferrara, in piazza Trento e Trieste.

Le numerose iniziative INFN per la Notte dei Ricercatori comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, conferenze e seminari, spettacoli e concerti, visite guidate e mostre. Come “La scienza illumina”, organizzata da Sapienza Università di Roma, Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con INFN, Frascati Scienza e Asset Camera, per l’Anno Internazionale della Luce proclamato dalle Nazioni Unite. La mostra, che inaugura alla Sapienza la sera del 25, presso la Cappella universitaria, e rimane aperta fino al 21 ottobre con percorsi riservati sia agli studenti che ai cittadini di ogni età, comprende installazioni interattive con le quali il visitatore può scoprire i fenomeni dell’ottica geometrica, dell’ottica fisica e il bizzarro mondo della meccanica quantistica, dove tutto fa a pugni con il senso comune. Nel corso dell’evento si può assistere a una performance artistica basata sulla luce e i visitatori possono, inoltre, contribuire a un progetto di sviluppo sostenibile e cooperazione promosso da Liter Of Light (http://www.literoflightitalia.it/), costruendo lampade solari destinate ad alcuni villaggi del Senegal.

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