Nella Striscia di Gaza arriva la tregua, ma in Europa scoppia l’antisemitismo

Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, si dimostra sempre più preoccupato dai recenti attacchi antisemiti in Europa. In un comunicato Ban ha deplorato “il recente aumento degli attacchi antisemiti, particolarmente in Europa”. Ancora odio, ancora morti…

Finalmente è tregua nella Striscia di Gaza, tregua umanitaria voluta da Israele. Lo ha reso noto la radio militare. Nelle prossime 7 ore le forze israeliane non apriranno il fuoco, se non saranno direttamente minacciate da Hamas. La tregua non riguarda tuttavia una zona ad est di Rafah, nell’estremità meridionale della Striscia. Ancora morti, ancora odio…in tutta Europa si sono risvegliati echi lontani, assopiti, o almeno così sembrava, di antisemitismo. Il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si dimostra sempre più preoccupato dai recenti attacchi antisemiti in Europa.

In un comunicato Ban ha deplorato “il recente aumento degli attacchi antisemiti, particolarmente in Europa” in occasione delle manifestazioni di protesta contro l’offensiva israeliana a Gaza. Il leader dell’Onu ha stimato che “il conflitto in Medio Oriente non deve fornire il pretesto per una discriminazione che potrebbe avere conseguenze sulla pace sociale ovunque nel mondo”. Questo conflitto”, ha aggiunto Ban, “deve risolversi attraverso una fine immediata delle violenze e attraverso il negoziato”.

Ricordiamo che in Francia, sia a Parigi che nella banlieue, le scorse settimane,  sinagoghe e negozi alimentari ebraici sono stati messi sotto attacco dopo manifestazioni di piazza filo-palestinesi. A Roma, numerose scritte antisemite e minacce sui muri di numerose strade della città tra via Appia e via Cola di Rienzo. «Giudei, la vostra fine è vicina» e «Sporchi ebrei» sono alcune delle frasi apparse sui muri…In Olanda e Germania ci sono stati con attacchi e bombe molotov alle sinagoghe, sembra che queste aggressioni non conoscano ‘tregua’.

In un’intervista pubblicata su Repubblica.it, il politologo tedesco Ulrich Beck avverte: “Torna a vivere in Europa l’antisemitismo: quello che vede gli ebrei come stranieri e li confonde con la politica di Netanyahu. E Israele oggi è un altro paese, diverso da quello dei padri fondatori.”

Auguriamoci che presto, molto presto, Hamas e Isreale si siedano attorno al tavolo delle trattative, per raggiungere il compromesso necessario per la pace di tutti!

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