Nel meraviglioso Palazzo Trabia, sede del Museo della Ceramica, l’autore Enzo Di Salvo incontra il pubblico con il libro“I sillogismi del Signor H.H.”

A Santo Stefano di Camastra un incontro fra Arte e Cultura: saranno presenti l’artista Salvo Currò, il giornalista Pietro di Paola in qualità di moderatore e l’avvocato Franco Velardi che leggerà alcuni passi del libroLocandina Presentazione Libro

L’incontro con Enzo Di Salvo per la presentazione del libro “I sillogismi del Signor H.H.”, Storie di uomini, storie di sport, I-MAGE Editore con la prefazione di Massimo Fabbricini, si terrà a Palazzo Trabia, a Santo Stefano di Camastra, sabato 26 settembre alle ore 17.30.

Sarà presente anche l’artista Salvo Currò con la sua prestigiosa mostra di tele e acquerelli “I colori di Sicilia” e “Il Paladino nel mondo”, per qualche giorno in esposizione tra le bellissime opere di maestri ceramisti sempre a Palazzo Trabia sede del Museo della Ceramica.

Interverranno il Vice Sindaco Agostino Pellegrino, il giornalista Pietro di Paola in qualità di moderatore e l’avvocato Franco Velardi che leggerà alcuni passi del libro.Locandina Mostra_I COLORI DI SICILIA

L’incontro con Enzo Di Salvo per la presentazione del libro “I sillogismi del Signor H.H.”, Storie di uomini, storie di sport, I-MAGE Editore con la prefazione di Massimo Fabbricini, si terrà a Palazzo Trabia, a Santo Stefano di Camastra, sabato 26 settembre alle ore 17.30.

Sarà presente anche l’artista Salvo Currò con la sua prestigiosa mostra di tele e acquerelli “I colori di Sicilia” e “Il Paladino nel mondo”, per qualche giorno in esposizione tra le bellissime opere di maestri ceramisti sempre a Palazzo Trabia sede del Museo della Ceramica.

Abbiamo rivolto alcune domande all’autore:

La promozione del tuo libro ha subito sicuramente un rallentamento a causa dal lockdown che ha messo a dura prova le passioni e le abitudini di tutti gli italiani. La situazione che stiamo vivendo ha portato, secondo te, le persone a rivalutare in qualche modo l’importanza e il valore di una buona lettura?

Certamente la quarantena è stata per tutti noi un’esperienza unica ed inimmaginabile ed è ovvio che lo stare a casa ha, in qualche modo, “spinto” la gente ad inventarsi un mondo tutto nuovo, fatto ad uso e consumo delle quattro mura di casa. Voglio sperare che una piccola parte del tempo passato all’interno del focolare domestico sia servito a riscoprire la gioia e la bellezza della lettura, soprattutto per le giovani generazioni sopraffatte da Internet e Tv on Demand. È anche vero, però, che le statistiche non ci fanno ben sperare: solo il 4% della popolazione italiana ha letto più di un libro durante l’anno. E questo ci porta a dover rivedere il nostro rapporto con la lettura. A mio parere si deve passare attraverso un forte incremento della lettura già dalle prime classi elementari. Il buon scrittore è prima di tutto un ottimo divoratore di libri, solo così possiamo sperare di avere, in futuro, nuove generazioni di scrittori.

I settori artistici e culturali sono tra i più colpiti da questa pandemia ma il tuo libro riparte sullo slancio di un premio importante… è infatti di oggi la notizia, annunciata durante l’intervista con Roberto Oddo su 19-Live, del conferimento del Premio all’Editoria “Paladino d’Oro, che verrà consegnato in occasione della 41a Edizione della Rassegna Cinematografica Internazionale Sport Film Festival. In trasmissione c’era anche l’artista Salvo Currò che ha parlato dei suoi paladini battaglieri… a quanto pare hanno portato molta fortuna al tuo libro. Ce ne vuoi parlare?

I lavori di Salvo Currò sono straordinari, in particolare gli acquerelli con i paladini scelti dalla mia casa editrice per omaggiare gli ospiti che sono intervenuti nel corso della serata di presentazione del libro alla Feltrinelli di Messina. Currò mi ha raccontato che i suoi paladini hanno fatto il giro del mondo e ovunque hanno portato buone notizie, accompagnandosi a diverse iniziative sociali. Non so dire se è stato un caso… ma ci è stato assegnato proprio il premio “Paladino d’Oro” all’Editoria… insomma, diciamo che i paladini hanno portato anche a noi una buona notizia! I premi fanno sempre bene, spesso possono servire a incrementare la lettura, a spingere il pubblico a leggere di più, quindi ben vengano. Inoltre è per me motivo di grande orgoglio soprattutto se si pensa che si tratta di un premio specifico che ha per argomento lo sport e rientra in una manifestazione che è giunta alla sua 41a edizione. È ovvio che non lo considero un punto di arrivo ma una spinta per scrivere e non solo di sport.Enzo Di Salvo_01

Che cosa hanno di speciale i personaggi di cui narri nel libro? In altre parole qual è il motivo che ti ha spinto a sceglierli… fra i tanti?

Non c’è un motivo particolare, anzi devo dire che ho creato un miscuglio tra volti noti come Herrera, Coppi o ancora Agostini e gente quasi sconosciuta ai più, come Airoldi, Dorando Pietri o Oronzo Pugliese. Proprio questi ultimi per me sono i veri protagonisti del libro e vorrei che i giovani sapessero di loro, di quanto hanno fatto. Forse la storia non ha dato loro quello spazio che avrebbero meritato.

Tra tutti, quale ti sarebbe piaciuto essere? Quale traguardo ti sarebbe piaciuto tagliare?

Airoldi, senza dubbio. Per la fatica immane che ha fatto e per il gesto che rimane scolpito nella memoria di chi allo sport crede come valore fondamentale per l’accrescimento morale.Copia di Enzo Di Salvo_02

Se dovessi suggerire uno dei personaggi del libro per un soggetto filmico… quale, secondo te fra questi, sarebbe in grado di appassionare l’audience di oggi?

Probabilmente Bikila, se non altro per la splendida location di Roma 1960 una città la cui bellezza infinita, perpetua oggi viene intaccata da un decadimento morale e strutturale che la sua storia non merita assolutamente.

Il libro si conclude con un omaggio, una sfilata di nomi “rubati” alla scena sportiva dall’ineluttabile destino, di cui fai cenno nel libro; come descriveresti l’innamoramento, il legame speciale, che un calciofilo o in linea generale un appassionato di sport ha per il suo beniamino? 

Io credo sia una domanda che va incontro non a una ma a diverse risposte e non è facile spiegare questo tipo di rapporto. Io stesso, ad esempio, grande appassionato di ciclismo rimango affascinato ogni anno dal passaggio del Giro d’Italia. Qui lo sport si fa vettore di altre meraviglie, si conoscono i luoghi, le città, le campagne, la gente e con essi i modi di dire regionali; il tifo ciclistico vive dentro la gara, a tu per tu coi protagonisti, li sfiora, li tocca, ne sente gli spasimi di fatica, ne avverte i sudori, ma passa quasi in secondo piano se, nell’attesa del passaggio dei ciclisti, il tifoso ammira i paesaggi, scopre itinerari, fa dunque cultura. Diverso il rapporto col calcio. Il tifoso di calcio è più maniacale, più arrabbiato se perde, e il tifo assume qui quasi una connotazione di malattia.Salvo Currò_01

Prossimo appuntamento con “I sillogismi del Signor H.H.”?

Sabato 26 settembre alle ore 17,30 nel magnifico Palazzo Trabia di Santo Stefano di Camastra, la mia cittadina di origine. Una presentazione fortemente voluta dal Sindaco Francesco Re, che ringrazio vivamente. Saranno presenti il giornalista Pietro di Paola in qualità di moderatore e l’avvocato, carissimo amico, Franco Velardi che leggerà alcuni passi del libro. Naturalmente non poteva mancare Salvo Currò, ormai è nata una sinergia indissolubile con i suoi paladini… che a fine presentazione ci introdurrà alla sua Mostra “I colori di Sicilia” e il Paladino nel mondo” un mix di ceramiche, tele ed acquerelli, colori e tecniche diverse, in esposizione fino al 4 ottobre.Salvo Currò_02

Per uno scrittore presentare il proprio libro nella cittadina natia deve essere particolarmente emozionante… i ricordi e le speranze di Enzo bambino, che magari rincorreva un pallone nel campetto da calcio con gli amici, si intrecciano con i traguardi raggiunti dall’uomo di oggi?

Non è la prima volta che ciò accade. Ma, mentre nelle precedenti occasioni le mie presentazioni avevano per così dire un raggio limitato, poiché destinate a raccontare storie locali, adesso, grazie alla I-MAGE Editore ho avuto l’opportunità di pubblicare un libro i cui contenuti sono rivolti ad un pubblico più vasto e di diversa età, dato che tratta di argomenti socio-sportivi. I ricordi della mia infanzia sono essenzialmente legati al paese, alle sue strade di pietra, alla sua gente povera ma più genuina, meno attaccata a standard consumistici ai quali oramai tutti ci siamo abituati e molte volte queste strade ritornano, si affacciano alla mia vita di tutti i giorni. Alcune di queste sono spunti per idee che ti frullano per la testa… il mio paese è sempre lo scenario ideale da cui tutto ciò che scrivo si dirama.

Un’ultima domanda per concludere… nel libro c’è un capitolo molto divertente, dove vengono citate una serie di battute e gaffe generate dall’incontro tra chi lo racconta lo sport e chi lo fa. Vuoi regalarcene una?

La prima che mi viene in mente, è quella di el Paron Nereo Rocco… per l’ironia di questo allenatore, per la forza dirompente e contagiosa del suo temperamento… difficile non sorridere quando si abbandonava a frasi come:Colpite tutto quel che si muove a pelo d’erba. Se è il pallone, meglio.”

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