NBA, la notte del draft: Fultz prima scelta, Lonzo Ball ai Lakers

Ecco i nuovi arrivi nella lega americana. Philadelphia e Lakers vanno sul sicuro, Markkanen (primo europeo, scelta numero sette) va ai Bulls

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Nella notte di ieri si è tenuto uno dei momenti più importanti per la pallacanestro made in USA (e non solo): il draft. L’arrivo nella lega cestistica più prestigiosa al mondo dei giovani provenienti dal college o di stranieri provenienti da altri campionati offre la possibilità di cambiare un po’ le carte in tavola e le gerarchie del campionato visto che, soprattutto i giocatori che vengono presi con le prime scelte, possono senza ombra di dubbio portare ad un vero e proprio cambio di rotta specie tra le squadre che nell’ultima stagione non hanno fatto benissimo, nella speranza di poter trovare i nuovi Lebron James e Stephen Curry.

Quest’anno la prima scelta assoluta è toccata a Philadelphia che, come era ormai stato pronosticato da diverso tempo, ha chiamato Markelle Fultz, playmaker di Washington che aveva già impressionato gli addetti ai lavori negli ultimi mesi. La scelta numero due invece è dei Los Angeles Lakers che, come prevedibile, optano invece per il già molto discusso Lonzo Ball. Discusso non per il talento che è sotto gli occhi di tutti, ma più per alcune frasi che di recente avrebbero messo nell’occhio del ciclone il padre del ragazzo, già autore di una linea di scarpe del ragazzo messa sul mercato alla modica cifra di 495 dollari. Se le prime due scelte sembravano praticamente scritte, forse è la numero tre, quella dei Bolton Celtics, a essere leggermente diversa rispetto a quanto pronosticato: i verdi abbandonano l’idea legata a Josh Jackson (chiamato poi dai Suns con la numero quattro) per puntare su Jayson Tatum, nella speranza che quest’ultimo possa garantire subito un impatto più forte in fase offensiva.

Niente italiani ovviamente tra i nuovi arrivi in NBA. Il primo straniero arriva con la scelta numero sette: si tratta di Lauri Markkanen, ala finlandese classe 1997. Il giocatore, che nell’ultima stagione ha giocato ad Arizona, sembra avere oltre a grandi doti fisiche anche grandi capacità di tiro da tre punti, caratteristiche che l’hanno portato ad essere paragonato addirittura a Nowitzki. L’ha scelto Minnesota che però lo ha girato subito ai Chicago Bulls nella trade che ha portato Butler a vestire la maglia dei Timberwolves. Anche la scelta successiva, la numero otto, vede coinvolto un europeo dietro cui c’è anche una storia particolare: i Knicks infatti hanno optato per il francese Frank Ntilikina, playmaker che era in forza allo Strasburgo, società che proprio in queste ore si giocherà la finale scudetto ma che ha comunque concesso la possibilità al ragazzo, vista l’importanza dell’evento, di volare negli States per poi tornare con un volo privato in piena notte per arrivare poche ore prima della gara.

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