Mostre da urlo a Jesolo

Real bodies e Serial Killer: dalla vittima al carnefice, due mostre, organizzate a Jesolo, che stanno suscitando curiosità, polemiche e malori

 

Da Jesolo mostre da far accapponare la pelle. Nella città sono state organizzate due esposizioni, la prima Real bodies,  era la rappresentazione reale dei corpi umani mentre la seconda Serial Killer: dalla vittima al carnefice. Minimo comune denominatore: la paura che hanno suscitato nei visitatori tanto da causarne malori.

La mostra Real Bodies, esposta, nella piazza di Jesolo, nel mese di settembre, si è trasformata in un evento internazionale. Il motivo di tanto successo è da addebitare agli svenimenti dei visitatori impressionati dai corpi plastinati, pensate che in 20 mesi, hanno perso i sensi ben 350 persone.  Adesso è iniziato il tour in Europa, prima tappa Lisbona. L’obiettivo della mostra era di carattere didattico perché non era altro che un viaggio nel mistero del corpo umano, forse troppo realista da impressionare i più sensibili.

 Invece, “Serial killer, dalla vittima al carnefice”  è una vera e propria esperienza, un contatto diretto tra Vittima e Carnefice, per la prima volta esposta in Italia direttamente da Londra. Rispetto quest’ultima è stata arricchita con  pezzi unici e novità 

Un viaggio nel mondo di serial killer che dura circa un’ora,accompagnati da uno dello staff, successivamente si potrà entrare in contatto con le Vittime e i loro Carnefici grazie al “Museo di Arte Criminologica”, reperti originali di oggetti appartenuti a famosi Serial Killer, scene di delitti, foto originali, scioccanti oggetti di tortura e tanto altro ancora.

Molti si sono impressionati assistendo alla scena della sedia elettrica mentre i tecnici della mostra procedevano alla simulazione della morte del serial killer Ted Bundy, giustiziato da una scarica elettrica nel 1989.

Così come pubblicato dal Corriere.it  il patron Mauro Rigoni, ha detto: “Tutto corre sul filo tra la vita e la morte abbiamo scelto questa mostra anche per variare la tipologia di visitatori rispetto alle precedenti: a Jesolo arrivano molti giovani e questa è un’offerta turistico-culturale dedicata a loro. Per questo, la mostra ha tutte le premesse di una forte attrazione, soprattutto per i ragazzi: il target medio è infatti tra i 15 e i 35 anni”.
L’obiettivo è quello di far immedesimare i visitatori nei panni delle vittime e degli studiosi di criminologia, investigando e approfondendo in modo realistico gli scenari e le storie dei serial killer italiani e stranieri più famosi degli ultimi tre secoli. (Le foto sono tratte dal sito Euroregionenews)

 

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