Missione VITA: Paolo Nespoli a bordo della stazione spaziale

Ѐ stato scelto dall’Agenzia Spaziale Italiana l’astronauta Paolo Nespoli (60 anni) che per la terza volta torna nello spazio per condurre numerosi esperimenti scientifici. Previsti record legati alla durata di permanenza e all’età. 

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L’astronauta ESA Paolo Nespoli, come tradizione prevede, ha visitato la tomba di Yuri Gagarin, le cui ceneri sono tumulate nelle mura del Cremlino.

Prima di ogni missione spaziale l’equipaggio lascia un fiore sulla lapide di Gagarin e di altri personaggi storici dell’astronautica russa. Si tratta di uno dei vari “rituali” cui i cosmonauti partecipano pochi giorni prima della loro partenza, che includono la firma della porta della camera d’albergo, il taglio dei capelli, e la piantumazione di un albero nel Viale degli Astronauti che si trova presso il Cosmonaut Hotel in Kazakistan.

Paolo Nespoli ha lasciato l’esercito nel 1987 per cambiare carriera e nel 1991 entra a far parte del corpo aeronautico europeo dell’ESA contribuendo alla formazione degli astronauti. Nel 2000 consegue le qualificazione di base per poter partecipare a una missione nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per la sua terza missione denominata VITA – Expedition 52 (Vitality, Innovation, Technology, Ability), Nespoli condurrà oltre 200 esperimenti scientifici nell’arco dei circa 6 mesi di permanenza nello spazio, 13 dei quali per l’Agenzia Spaziale Italiana. Vita_logo
L’ISS prevede un programma scientifico, tecnologico ed educativo e il compito dell’astronauta sarà proprio quello di portarlo avanti, anche se Expedition 52/VITA sarà la sua ultima missione

L’astronauta ha scritto anche un libro dal titolo “Lezioni di vita imparate nello spazio” e, in merito ad esse, ne rileva una molto significativa: “spesso ci concentriamo su quello che ci manca e perdiamo l’occasione di tornare bambini e scoprire quello che ci sta intorno. Lo spazio ti obbliga a farlo. Lì sei “diversamente abile”, non riesci a muoverti, finché non ti lasci andare e provi a fare le cose. All’inizio non ci riesci, ma quando ce la fai, provi quel senso di scoperta che avevi da bambino e poi perdi. E impari a fare lavoro di squadra. Un team, se gestito bene, è più forte del singolo. Dovrebbero impararlo anche aziende e governi: la squadra arriva dove il singolo non può”. o1047-red-720x340

L’astronauta ESA Paolo Nespoli ed i suoi compagni di viaggio Sergey Ryazanskiy e Randy Bresnik of NASA, il 10 Luglio a Mosca, hanno svolto la tradizionale visita pre-volo alla tomba di Yuri Gagarin, le cui ceneri sono tumulate nelle mura del Cremlino. 

Expedition 52 flight engineers Paolo Nespoli of ESA, left, Sergey Ryazanskiy of Roscosmos, center, and Randy Bresnik of NASA visit Red Square to lay roses at the site where Russian space icons are interred as part of traditional pre-launch ceremonies, Monday, July 10, 2017 in Moscow. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

(fonti ESA/NASA e foto NASA/Bill Ingalls)

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