“Io e il mio cane” consigli utili per una serena vita insieme agli amici a quattro zampe

Io e il mio cane. Consigli utili per la corretta gestione del cane, obblighi dei proprietari  ai fini della prevenzione del randagismo. Si è svolto ieri nella sede della Protezione civile di San Giovanni La Punta il convegno “Io e il mio cane”.

Un momento di incontro tra amministrazione comunale, asp e cittadini per dialogare, informarsi, conoscere ed educarsi per educare i nostri amici a quattro zampe.

WP_20160427_18_27_54_Pro

Un incontro seguitissimo che ha visto partecipazione di tanti cittadini puntesi accomunati dall’amore per gli animali e dalla voglia di trovare soluzioni, confrontarsi con esperti, per educarsi ad educare i nostri amici a quattro zampe. Ma anche per prevenire il randagismo, conoscere quali sono le leggi che i proprietari sono obbligati a seguire e quali li tutelano.

Dopo i saluti del Sindaco Antonino Bellia e del presidente del Consiglio comunale Laura Iraci, sono intervenuti il comandante della Polizia Municipale e responsabile dell’Ufficio diritti animali, commissario Roberto Cona e il responsabile Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’ASP3 Catania, Antonino Guglielmino.

Il sindaco Bellia ha così dichiarato: “L’amministrazione è sensibile all’argomento per questo abbiamo ritenuto opportuno organizzare l’incontro per informare i cittadini e renderli partecipi, ricordando le norme basilari, i loro compiti e doveri per la corretta gestione di un cane”.

Il comandante Roberto Cona, ha illustrato la legislazione vigente sull’argomento, al fine di fare chiarezza su diritti e doveri dei proprietari di animali.

La legge quadro 281 del 1991 così recita: “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente“.

Poi nel 2004 viene approvata la legge 189 che introduce un aspetto molto importante: “Per la prima volta – spiega il comandante – cambia la legge 189/2004 entra in oltre nella legislazione l’aspetto, fino a quel momento trascurato, della sensibilità e della sofferenza causata all’animale”.

Si è discusso anche di microchip, di abbandono, dei compiti e, anche, dei costi per l’amministrazione pubblica, nella gestione degli animali abbandonati.

Il dott. Antonino Gugliemino, responsabile Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’ASP3 Catania, ha evidenziato diritti e doveri dei proprietari per il benessere psico fisico dei cani.

“Occorre partire dal proprietario per affrontare seriamente il problema del randagismo” afferma Guglielmino.

Perché una scelta consapevole, una corretta “gestione” del cane, consentirebbero di risolvere il problema del randagismo e dell’abbandono.

Cosa fare quando si scegli d’avere un cane?

“Quando si sceglie d’adottare un cane bisognerebbe per prima cosa porsi delle domande: ho sufficiente tempo da dedicare al mio cane, per le sue attività di socializzazione, educazione uscite? Ho sufficiente spazio da dedicare al cane? Il mio ambiente familiare è pronto ad adottare un animale? Possiedo sufficiente risorse economiche da destinare al mantenimento dell’animale?”.

Anche la scelta della razza è molto importante: “bisognerebbe fare molta attenzione anche in questa fase – continua Guglielmino- . Spesso si scegli per “estetica” non considerando altri fattori. Un cane da caccia, che è geneticamente predisposto all’aria aperta, al lavoro, avrà bisogno di attenzioni diverse rispetto ad un cane “da salotto”.

Dopo avere ponderato bene su questi fattori è arrivato il momento di adottare: ma dove?

“Dal canile, alle associazioni animaliste, ai negozi di animali, agli allevamenti privati, ai privati che devono affidare cuccioli nati da gravidanze indesiderate”.

Il problema delle gravidanze indesiderate apre la questione sull’importanza della sterilizzazione al fine di prevenire cucciolate indesiderate e possibili patologie all’animale.

Il dott. Guglielmino ha poi fatto chiarezza su quelle che sono definite le “Cinque Libertà del Cane”:
1) Libertà dalla fame, dalla sete e dalla malnutrizione, mediante facile accesso ad acqua fresca e pulita, ad un’alimentazione appropriata alla specie, allo stato fisiologico ed all’età dell’animale, in grado di garantirne salute e vigore fisico.

2) Libertà dal disagio, mediante la predisposizione di un ambiente appropriato alla specie, con adeguati ripari in grado di proteggere anche da condizioni climatiche avverse.

3) Libertà da dolore, ferite e malattie, mediante prevenzione, rapida diagnosi e trattamento, garantito da un servizio veterinario adeguato.

4) Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche normali,fornendo spazio sufficiente, locali appropriati e la compagnia di altri soggetti della stessa specie, in modo da favorire i contatti sociali.

5) Libertà da paura ed angoscia, assicurando condizioni di vita e trattamenti che evitino sofferenza fisica e mentale.

Tante le domande da parte del pubblico ad ulteriore testimonianza dell’importanza dell’argomento e della voglia di conoscere e comprendere meglio la vita con il proprio cane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *