Minori scomparsi, se ne parlerà giorno 18 Maggio nell’aula Mattarella a Palermo

Un triste  fenomeno di cui poco si parla. La kiwanis international, da sempre sensibile ad alcune importanti problematiche, ha organizzato il convegno.

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Il server svolgerà un importante compito per far sì che il fenomeno venga più conosciuto a livello mondiale, traendo giuste conclusioni e metodi efficaci per porre un freno  questo grave problema sociale.

Perché parlare di questo fenomeno così triste e orrido; cosa possono fare le persone perbene che vorrebbero aiutare a frenare queste sparizioni?

“Buongiorno Sono ALESSANDRO MAUCERI, promotore e organizzatore del convegno,  grazie di averci dato la possibilità di parlare di questo argomento sul Vostro giornale. Il motivo per cui il KIWANIS Int. Distretto Italia S.Marino ha deciso di scendere in campo e di fare qualcosa per i minori IRREPERIBILI e, in generale, per i minori scomparsi è proprio il fatto che è un problema grave, ma di cui nessuno sembra voler parlare. Anche le celebrazioni che si tengono ogni anno a livello internazionale quasi mai sortiscono un effetto rilevante. Lo dimostrano i numeri: oltre 8.000 minori scomparsi, solo in Italia e solo nel 2018 (secondo i dati riportati nella XX Relazione del Commissario Straordinario per le Persone Scomparse). Un numero enorme, ma che, al di fuori dei confini dell’Italia, è ancora maggiore. Anche in Europa o negli USA, le misure adottate per prevenire e far fronte a così tanti casi sono state assolutamente insufficienti. (inutile dire che in altre zone del pianeta, come l’Africa o l’Asia o l’America meridionale, la situazione è, se possibile, ancora peggiore)”.

 Come mai si è fatto così poco?

“Il quadro generale è estremamente complesso: si va dalle fughe volontarie al rapimento da parte di un genitore (magari per portare il figlio all’estero) alle sparizioni a causa di rapimenti (non parental abduction) a casi di scomparsa legati ad incidenti o simili. A questo scenario complesso e variegato, si aggiunge che, per assurdo che possa sembrare (e questo è uno dei motivi che ci ha spinto a scendere in campo attivamente), pare che, a tutt’oggi, non esistano direttive internazionali o regolamenti capaci di affrontare questo problema per intero. Anche le (poche) direttive “settoriali”, come quella che dovrebbe regolamentare i casi di rapimento di un minore da parte di un genitore, non sono riconosciute (e quindi valide) a livello globale: spesso si tratta di accordi riconosciuti da poche decine di paesi (dei 193 in totale) e applicate in pochissimi casi. Ad aggravare la situazione c’è anche il problema legato al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti a livello internazionale a cominciare dalle autorità”.

 Chi saranno coloro che interverranno alla conferenza in video in diretta?

“Per sensibilizzare il maggior numero di persone e soprattutto per raggiungere i diretti interessati, l’I-Day, la Giornata degli Irreperibili, si terrà in contemporanea in diverse città d’Italia. Oltre agli ospiti presenti (tra cui i rappresentanti di tutti gli enti e le associazioni che hanno aderito all’I-Day), ci collegheremo in video conferenza con diverse sedi in Italia (anche per consentire a molte scuole di partecipare: riteniamo, infatti, il ruolo delle scuole sarà fondamentale per le iniziative per prevenire la fuga e la scomparsa di molti minori). Inoltre, alcuni dei relatori interverranno dall’estero, sempre in video conferenza”.

Tre regole o consigli da dare ai genitori affinché questo orrore possa esser frenato?

“Durante l’evento principale che si terrà a Palermo verrà distribuito un report nel quale, oltre ad analizzare questa piaga sociale, il Kiwanis Distr. Italia S.Marino fornisce alcuni suggerimenti che saranno utilizzati come base e punto di partenza dal gruppo di lavoro (composto da rappresentanti di molti degli enti che hanno aderito all’iniziativa) che inizierà a lavorare subito dopo il convegno. Misure preventive che dovrebbero essere adottate da tutte le famiglie e, soprattutto, nelle scuole. Si tratta di precauzioni che, a volte, possono sembrare banali e scontate: i dati statistici dimostrano che non lo sono affatto. Come insegnare ai bambini più piccoli a non lasciarsi portare via da un estraneo (esistono studi che dimostrano che, purtroppo, è molto più facile di quanto si pensi per un malintenzionato) o far loro comprendere l’importanza di usare certe precauzioni nell’uso dei cellulari, dal dotare i cellulari stessi di geolocalizzatori (ne esistono molti, gratuiti e funzionali per un genitore per sapere sempre dove si trova il proprio figlio) a far capire agli adolescenti quali sono i pericoli legati a certi comportamenti (ad esempio, quando si esce la sera). Molto importante per le misure preventive è il ruolo delle scuole, sia insegnando agli studenti come evitare di trovarsi in situazioni pericolose sia facendo da “campanello d’allarme” per prevenire possibili fughe o sparizioni di minori”.

Ai minori che arrivano nell’italica penisola perché non si danno subito in affidamento a famiglie facoltose che fanno richieste o a famiglie che da tempo aspettano di adottare un figlio invece di farli restare nei centri di accoglienza o andare incontro a situazioni negative?

“È un aspetto molto importante: i dati ufficiali confermano che, in Italia, la stragrande maggioranza dei minori IRREPERIBILI o scomparsi sono minori stranieri. Questo significa che è essenziale far comprendere a questi ragazzi che può esserci un futuro per loro nel nostro paese, che possono inserirsi (ad esempio, seguendo percorsi educativi e formativi – come prevede la legge 47/2017) e che ad aiutarli potrebbe esserci una famiglia affidataria o un Tutore Volontario (come quelli che da tempo il KIWANIS Distr.Italia S.Marino forma collaborando con i Garanti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in diverse Regioni). In questo caso, molto difficilmente un minore straniero pensa di scappare. Al contrario, senza di questo tipo di aiuto o in mancanza di misure di inserimento sociale efficaci ed efficienti, il pericolo che molti di loro pensino di scappare è molto alto: stando i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ad essere Irreperibili sono oltre la metà dei Minori Stranieri Non Accompagnati presenti in Italia. Adolescenti, ragazzi che spesso fuggono senza sapere che, in questo modo, rinunciano al proprio futuro: scappando, si lasciano dietro le spalle la possibilità di inserirsi nella società, di trovare un vero lavoro e di non diventare semplici “numeri”. Come il numero degli Irreperibili. Un numero che senza la collaborazione attiva di tutti è destinato inevitabilmente a crescere, anno dopo anno”.

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