A Militello Indipendent Film Fest si rivela un miracolo cinematografico e premia Pupi Avati

Un programma denso, la partecipazione di 18 paesi e, ciliegina sulla torta, una storica lectio magistralis di Pupi Avati, hanno reso l’evento ricco di novità ed esclusivo

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Con tanta affluenza di pubblico, più di 3.000 persone, si è conclusa a Militello Val di Catania, splendida città barocca della Val di Noto, dal 2002 Patrimonio Unesco, la seconda edizione dell’Independent Film Fest (MIFF) con Direttore Artistico Daniele Gangemi, che ha ospitato, tra il cine-teatro Tempio e la piazza Santa Maria della Stella, 69 tra lungometraggi, documentari, corti e videoclip, provenienti da tutto il mondo; tra questi una World Première, molte anteprime italiane, tre master class ed il lavoro di un Premio Oscar olandese.

Un programma denso, la partecipazione di 18 paesi e, ciliegina sulla torta, una storica lectio magistralis di Pupi Avati, hanno reso l’evento ricco di novità ed esclusivo. Avati, cui è stato conferito il premio alla carriera, ne ha ripercorso i 52 anni allietando il pubblico con episodi avvenuti nel corso dei suoi importanti film, ricostruendo, raccontando esperienze, come è cambiato il cinema; l’incontro con Mariangela Melato divenuta per caso una delle protagoniste del suo film horror “Thomas (gli indemoniati)”, girato a Ferrara in una chiesa sconsacrata; gli inizi di carriera abbastanza rocamboleschi con gli amici del bar “Margherita” poi divenuti i suoi collaboratori, episodi di vita personale.

In ricordo di Carlo delle Piane, purtroppo abbandonato dal cinema Italiano, ha dichiarato “ha vinto i premi più importanti che si potessero vincere, con un’ identità molto forte. Però il cinema italiano non l’ha coinvolto; al Festival di Venezia non lo hanno né ricordato né citato, ecco perché dico e ripeto che il cinema italiano fa schifo”.

Il festival ha reso omaggio anche all’attrice Fioretta Mari, che ricordiamo recitare con Turi Ferro e Massimo Troisi.

Giornate con presenze straordinarie e tanto flusso di pubblico, il sindaco Giovanni Burtone commenta “la cultura non è l’effimero, ci sono tanti problemi che vanno affrontati nella Pubblica Amministrazione, ma il messaggio culturale serve a far crescere civismo e nuovo umanesimo”. Per attrarre gli spettatori più giovani, anche la sezione “Horror” a cavallo della mezzanotte.

Decretate le premiazioni nella suggestiva cornice di Piazza Santa Maria della Stella delle categorie in concorso (8 lungometraggi, 12 documentari, 34 cortometraggi e 15 videoclip).

CATEGORIA CONTEST CORTOMETRAGGI: premiato “Davide” di Nico Ragusa Bros; Miglior Fotografia – “Under the Box” di Erminia Caminito; “Vivavoce Social”“Finché c’è respiro” di Giuseppe Scirè Brialei; Regia – “E tu da cosa fuggi?” di Giuliana Belluomo; Montaggio – “Piazza Futuro” di Clemente Cipresso; Menzione Speciale Giuria – “Il giorno più bello” di Ballet Club Alfia Biondi.

CATEGORIA LUNGOMETRAGGI: Miglior Regia Aurelio Grimaldi per “Diario dell’inquietudine”, film italiano attuale che cita Antonioni e la Nouvelle Vague. Attore Pietro Pace.

Fotografia a Alfio D’Agata per “Diario dell’inquietudine”, per avere composto un bianco e nero di quadri naturali e al tempo stesso artistici.

FILM/SCENEGGGIATURA a “Stato d’ebbrezza”, una storia vera quanto dura sceneggiata da Maddalena De Panfilis. Attore Andrea Roncato. Attrice Francesca Inaudi. Scenografia a Harry Ammerlaand e Costumi Ornella Campanile per “Tulips”, tra la magia dei campi di tulipani in una Puglia verdeggiante del dopo guerra. Musica a One Little Finger, per la ricchezza dei suoni tra oriente e occidente. Montaggio a “Diario dell’inquietudine”.

Premio speciale attrice non protagonista Donatella Finocchiaro per “Tulips”.

CATEGORIA CORTOMETRAGGI Miglior Corto a “Silence”, aver saputo dare una prospettiva sognante. Regia a Maria Grazia Nazzari per “Più data che promessa”. Fotografia ex aequo a Daniele Ciprì per “Anna”,  e a Leonardo Mirabilia per “9 su 10”. Attore Riccardo Gonçalves, attrice a Lucia Loré. Costumi a “Electric”, per l’originalità e la costruzione fantastica dei personaggi, scenografia a “Freunde”, Sceneggiatura a “Anna” di Federica D’Ignoti, una seduta di psicanalisi che sorprende lo spettatore. Montaggio a “Quel benedetto giorno”, tempi da commedia ben calibrati sull’incontro scontro di due amici improvvisamente legati dalla bizzarra idea di un suicidio omicidio. Musiche a Chris Ciampoli per “Senza paura”.

Menzione per l’impegno sociale a “Librino Express” di Alfio D’Agata.

CATEGORIA DOCUMENTARI Miglior documentario a “Non più non ancora” di Vito Palmieri, Paolo Marzoni e Mariagrazia Contini.

Menzione speciale a Stefania Soellner che ha realizzato l’importante documentario “Ludovico De Luigi Svedutista Visionario Veneziano”.

CATEGORIA VIDEOCLIP Miglior videoclip per “Nuddu ca veni” agli Skom che, per le immagini profonde, si aggiudica anche la Menzione Speciale.

PREMI SPECIALI SPONSOR & PARTNER Premio CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) per il sociale a “Moral Bombing” di Ezio Costanzo, per aver raccontato gli orrori della seconda guerra mondiale attraverso gli occhi dei bambini.

PREMIO ROTARY – IL ROTARY CONNETTE IL MONDO Per aver saputo sapientemente “connettere” quattro differenti nazioni nella produzione di un’opera pregevole ed elegante. Vincitore: “Tulips” di Mike Van Diem.

PREMIO GLOBUS DELLA CRITICA CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA ad “Energy” di Gianluca Ricceri: video dove traspira nelle immagini la “forza energetica” interiore che appaga il desiderio di esserci dentro.

PREMIO CAMILLERI per aver saputo sapientemente portare in scena ed interpretare le parole del Maestro, a Giuseppe Dipasquale e Valeria Contadino.

Due edizioni al regista e direttore artistico Daniele Gangemi per proiettare il MIFF nell’Olimpo dei festival internazionali di cinema indipendente, l’arma vincente che lo contraddistingue: l’indipendenza, prendendo di diritto il posto che anni fa era un’esclusiva del Festival di Torino, massimo riferimento in Italia per i cineasti indipendenti.

 

 

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