Michael Jackson, 10° anniversario della sua morte

Sono trascorsi 10 anni dalla scomparsa del mitico Re del Pop, Michael Jackson. Nonostante la sua morte, egli continua tutt’oggi a far parlare di sé, della sua musica e anche delle cause della sua “misteriosa” morte.

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Michael Jackson era uno dei cantanti, ballerini e produttori discografici più celebri del mondo. Non è chiaro il numero complessivo di dischi che abbia venduto durante tutta la sua brillante carriera, cominciata nel 1964 e terminata con la sua prematura morte. Si suppone che abbia venduto circa 750 milioni di dischi in tutto il mondo. Il numero è decisamente esorbitante ma possibile, considerato che “Thriller“, uno degli album più venduti della storia, ha superato quasi 100 milioni di copie.

Nato a Gary nell’Indiana, Stati Uniti, il 29 agosto del 1958, figlio di una famiglia umile e afroamericana. Il rapporto con il padre era piuttosto difficile, a causa dei maltrattamenti che subiva insieme ai fratelli, infatti tutto ciò suscitò l’interesse dei media per tutta la durata della sua carriera. Michael cominciò la sua carriera di artista fin da piccolo. All’età di 5 anni venne inserito dal padre nel gruppo dei suoi fratelli, iniziando a suonare le percussioni e in seguito a cantare con uno dei suoi fratelli. Il gruppo è stato chiamato “The Jackson 5“. Il gruppo firmò una etichetta discografica, attirando l’attenzione del produttore discografico Berry Giordy che li avviò nel 1969. Michael cominciò poi la carriera di solista, registrando i suoi primi album “Got to be there” nel 1972 e Music & Me nel 1973 e Forever, Michael nel ’75 e vendendo più di 22 milioni di copie. La canzone Ben vinse ai Golden Globe ed è stata candidata agli Oscar come miglior canzone. Nel 1979 interpretò anche il ruolo di spaventapasseri nel film The Wiz presto raggiunse la 3a posizione della Billboard Albums Chart, rimanendo tra le prime 20 posizioni per 48 settimane e vendendo più di 15 milioni di copie. Diventò anche il primo artista afroamericano ad essere entrato in una classifica per cantanti bianchi.

Nel 1980 vinse un Grammy Award e tre American Music Awards con Don’t stop til you get enough. Dopo le prime esperienze da solista, l’artista ritornò a registrare il nuovo album con i fratelli, che riscosse un discreto successo.

Nel 1982 Michael venne contattato dal regista Steven Spielberg, che lo invitò a prendere parte alla realizzazione di un audiolibro del film E.T. l’extra-terrestre, per il quale il cantante incise il brano Someone in the Dark, ricevendo anche un Grammy Award due anni dopo, in seguito alla narrazione della storia del film. Passò poi gran parte dell’anno insieme con il produttore Quincy Jones  per registrare il suo nuovo album in studio.

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Il 30 novembre di quell’anno uscì Thriller, il suo secondo album da solista che si rivelò un grandissimo successo. Nella Top 10 dei successi vi erano: The Girl Is Mine, cantata con l’artista Paul McCartney, Beat ItWanna Be Startin’ Somethin’, Billie Jean, Human NaturePretty Young ThingThriller dell’omonimo album (triplo disco di diamante).

Nel 1983 uscì il videoclip di Billie Jean e Michael Jackson divenne il primo artista di colore a essere trasmesso su MTV. Durante la sua interpretazione di Billie Jean, egli mostrò per la prima volta il moonwalk, passo di danza diventato poi famosissimo.

Nel 1984, Jackson si aggiudicò 11 premi agli American Music Awards e 8 premi ai Grammy Awards. Dopo qualche settimana uscì il documentario The Making of Thriller che diventò la videocassetta più venduta della storia. Nello stesso anno venne invitato alla Casa Bianca per ricevere un premio dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, per il sostegno dato alle associazioni che lottavano per alcol e droga. Uscì poi Victory, il nuovo album dei Jackson, i quali tour ricavarono oltre 75 milioni di dollari. Quando terminò il tour, Michael annunciò l’abbandono del gruppo per dedicarsi alla carriera di solista.

Nel 1985 scrisse We Are the World con la collaborazione di Lionel Ritchie, per destinare i fondi alle popolazioni dell’Africa orientale. In quattro mesi il brano vendette più di 7 milioni di copie, raccogliendo 63 milioni di dollari.

Nel 1986 Michael Jackson vinse quattro premi ai Grammy Awards. Nello stesso anno recitò anche nel cortometraggio di George Lucas e Francis Coppola, 4D Captain EO.

Nel 1987 uscì Bad, settimo album da solista di Jackson che ha venduto 45 milioni di copie in tutto il mondo ed è il quinto album più venduto a livello mondiale.

Nel 1988 Jackson pubblicò Moonwalk, l’autobiografia che divenne il best seller con la vendita di 450 mila copie con la seguente uscita dell’omonimo film, che fu proiettato in molti Paesi, Italia compresa.

Nel 1990 il presidente George Bush senior gli conferì il premio “Artista del Decennio” e ricevette il premio per il miglior video dell’anno per Leave Me Alone ai Grammy Awards.

La carriera di Michael fu un continuo susseguirsi di successi, dal 1991 stipulò un contratto con la Sony e uscirono i singoli Dangerous e Black or White.

Nel 1992 uscì il singolo Remember the Time e venne pubblicata una raccolta di pensieri, e poesie del cantante dal titolo Dancing the dream.

Nel 1994 ricevette un Grammy Legend Award, consegnatogli dalla sorella Janet, mentre ai World Music Awards ricevette altri 3 premi.

Nel 1995 uscì il doppio album HiStory: Past, Present and Future – Book, costituito da 15 brani inediti.

Nel 2000 fu eletto Miglior artista maschile del millennio, al World Music Awards di Montecarlo e nel 2002 agli American Music Awards ricevette il premio come Miglior artista del secolo.

Nel frattempo vennero pubblicati altri album come Invincible e venne pubblicato anche il cofanetto Michael Jackson: The Ultimate Collection, con diversi brani inediti.

Dal 2006 fino al 2009, partecipò a diversi eventi e ricevette altri premi. Nel 2007 lavorò al suo nuovo album in studio, collaborando con altri celebri artisti, ma rimase incompiuto.

Al 50° compleanno di Michael, nel 2008, uscì King of pop, un greatest hits venduta in tutti i Paesi del mondo.

Il 25 giugno del 2009 morì improvvisamente a Los Angeles, a causa di un’overdose di farmaci anestetici, poco prima del suo concerto a Londra. La sua morte fu un grosso evento mediatico che provocò shock a tutti i suoi più sfegatati fan. I funerali vennero celebrati il 7 luglio e seguiti da più di 3 miliardi di persone. Dopo la sua morte la vendita dei dischi superò gli 8 milioni. Michael Jackson lasciò un’eredità di 1 miliardo di dollari e 500 milioni di debiti, che furono destinati alla madre e ai suoi figli. La sua prematura scomparsa rimane comunque un mistero, perché esistono delle teorie o possibilità secondo le quali non si fosse trattato di un suicidio, ma di omicidio premeditato, anche se non vi sono prove valide per poterlo affermare.

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