Metatrone, il gruppo Catholic Metal siciliano

Metatrone, gruppo Catholic Metal, Made in Sicily, dopo Paradigma si prepara a presentare al suo pubblico il terzo album. Noi lo ascolteremo a Natale. 

E’ in produzione l’ultima fatica discografica del gruppo metallaro siciliano Metatrone, che potremo ascoltare a Natale. Formato da 5 persone, uniti dall’amore per la musica e come unico collante, l’amicizia …e la fede. Don Davide Bruno, Stefano Calvagno, Giò Lombardo, Tony Zappa, Dino Fiorenza (che ha sostituito Virgilio Ragazzi) sono i nomi dei componenti della band, che dal 1997 suonano la loro musica preferita, cioè il Metal.

Proprio Don Davide è lo storico del gruppo, ci racconta, che inizialmente componeva musica con sonorità molto più dure, poi, con il suo cammino verso Gesù ha cominciato a cambiare il suo modo di comporre, trasformandole con accenti melodici, cioè Catholic Metal.

Noi di Globus Magazine abbiamo ricevuto in redazione, e intervistato, due componenti del complesso, Don Davide Bruno e Stefano Calvagno. Il primo, paroliere e tastierista, non solo, ma colui che utilizza la tecnica vocale, chiamata growl e, il secondo, chitarrista e compositore.

A quali importanti manifestazioni internazionali avete partecipato?

Nel 2008 siamo andati a Melbourne, in Australia, dove abbiamo partecipato al MetalFest, una bellissima esperienza. Invece, quest’anno, siamo stati invitati dagli Evangelici a suonare per il loro decimo anniversario, in Svizzera.

Qual è il brano che avete composto che vi identifica meglio?

Rispondono entrambi: “Sicuramente quello che ancora dobbiamo comporre“.

Ma Don Davide come si è avvicinato a questo tipo di musica?

Ho condotto una vita normale, avevo un negozio d’animali, qualche volta svolgevo anche servizi d’ordine, nel frattempo suonavo perché sono stato sempre innamorato di questo genere musicale. Poi, entrando in Seminario, ho cominciato a scrivere musica in maniera diversa, potevo esternare solo le emozioni su ciò che stavo vivendo. Allora, durante una riunione ho comunicato ai ragazzi che volevo “aprire gli orizzonti”…

E tu, Stefano, come hai reagito …e il resto della band?

Io ho chiesto solamente se si stava per cambiare genere musicale… Devo dire che è stata come un’onda d’urto leggera, dovuta al modo di essere e di fare di Davide. Infatti, l’ha proposta con molta delicatezza e ha voluto condividere con noi quello che gli stava succedendo. Siamo un gruppo che con il passare del tempo si è ben miscelato, tutto nel rispetto altrui e nella libertà assoluta.

Stefano, come ti sei approcciato alla musica?

Ho iniziato da autodidatta a 6 anni grazie a mio padre, che mi ha insegnato a suonare la chitarra. Da quel momento la musica ha accompagnato il mio percorso di vita. Sono entrato a far parte del gruppo per caso, dopo aver saputo che stavano facendo un provino perché erano alla ricerca di un chitarrista. Mi presentai in sala prove, con la testa rasata, con una caviglia ingessata e un pizzetto talmente lungo che per tenerlo ordinato lo intrecciavo. Dal quel momento in poi, non ci siamo più lasciati.

Qual è stato il vostro primo cd?

Nel 1998 con Reazioni e Memorie, mentre l’ultimo Paradigma nel 2010. E’ uscito il singolo Heavenly Field, brano dedicato al popolo palestinese, già inserito nel prossimo disco.

Qual è stato il vostro primo video?

In Spe Resurrectionis, girato nei garage del quartiere di Librino di Catania.

Quindi cos’è la musica…

E’ un mezzo importante per incontrare le famiglie…

Abbiamo chiesto a Don Davide se volesse aggiungere qualcosa a questa nostra chiacchierata, mi ha guardato e con delicatezza ha risposto “Solo se è possibile vorrei aggiungere che Gesù non va imposto, ma mostrato in maniera semplice con i pregi  e le fragilità degli uomini“.

Aspettiamo tutti con trepidazione il terzo album dei Metatrone!

 

 

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