A Messina l’evento in ricordo di Tullio Covre

Si svolgerà nella mattinata di giovedì 5 settembre a Maregrosso e nel pomeriggio nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni insieme alle autorità e ai familiariTullio_Covre_memorial_Airport_Verona-Boscomantico

A Messina sarà ricordato l’eroe pilota Tullio Covre, che il 2 luglio del 1961, cadde col suo aereo in mare davanti la spiaggia di Maregrosso.

Nella mattinata di giovedì 5 settembre l’evento inizierà alle ore 10.00 presso “Ricrio a Mare”a Maregrosso, mentre si proseguirà  con un momento di raccoglimento dedicato al Pilota padovano sulla spiaggetta del Bastione don Blasco, alla presenza dei figli, nipoti e amici, con l’intervento di mons. Vincenzo Castiglione.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, l’incontro con le autorità civili e militari, la cittadinanza e i familiari nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni della Città Metropolitana di Messina.

Organizzatore dell’evento il Presidente del Centro Studi le Tre Torri di Messina, Vincenzo Randazzo, che si è rivolto alla cittadinanza per cercare altre testimonianze che possano fornire altri dettagli al tragico incidente.

L’evento, sotto i patrocini del Comune di Messina, della Federazione Combattenti e Reduci Sezione di Messina, dell’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Catania, del Gruppo Alpini di Messina, del GAVS Gruppo Amici Veicoli Storici e del Cesv Centro Servizi del Volontariato di Messina, vedrà susseguirsi gli interventi di saluto del Presidente Vincenzo Randazzo, del Sindaco Cateno De Luca, della Famiglia Covre, di Franz Riccobono, di Giuseppe Tortorici e di Sergio Cavacece.

Dopo l’incredibile passato militare, Tullio Covre il 28 giugno del 1961 partì per Catania e il 30 si trasferì a Palermo per partecipare al prestigioso Giro di Sicilia. Sabato 1º luglio fu dato il via ai concorrenti e si completò così la prima tappa, Palermo-Catania.

Domenica 2 luglio ebbe inizio la seconda tappa, la Catania-Palermo ma il piccolo aereo da turismo pilotato da Tullio Covre, “Asso della Regia Aereonautica Militare Italiana” mentre si trovava sopra la spiaggia di Mare Grosso, nei pressi di Messina, subì il distacco di una pala dell’elica. In piena emergenza il pilota cercò di atterrare sulla spiaggia sottostante gremita di bagnanti e di scolaresche, sbracciandosi come poteva, ma i suoi gesti disperati furono scambiati per saluti. Covre decise allora di ammarare, una manovra più che abbordabile per un pilota della sua esperienza e abilità. Nell’impatto con l’acqua egli sbatté la testa contro la struttura metallica della radio, perdendo i sensi. Il velivolo sprofondò inabissandosi nel mare ed il pilota perì per trauma cranico all’interno dell’abitacolo. L’aereo fu recuperato solamente tre giorni dopo, a causa delle forti correnti presenti in zona.

Oltre ai riconoscimenti militari la Fondazione Carnegie, che ha sede presso il palazzo del Viminale, sede del Ministero dell’Interno, onorò il suo gesto di grande altruismo con la Medaglia d’argento al valor civile:

«Il consiglio di amministrazione nell’adunanza Del 30 maggio 1963 ha accordato la medaglia di secondo grado alla memoria di Covre Tullio, pilota, per il seguente atto di eroismo da lui compiuto il 2 luglio 1961 in Messina: Mentre partecipava al giro aereo della Sicilia, trovandosi in difficoltà per avaria al motore, tentava un atterraggio di fortuna sulla spiaggia tentando di far allontanare i numerosi bagnanti, tra i quali molti bambini di una colonia; ma i suoi segni venivano interpretati come un saluto affettuoso e nessuno si allontanava. Per evitare una sicura strage riusciva a dirottare verso il mare, inabissandosi con l’apparecchio: fulgido esempio del più nobile altruismo.»

Una targa si trova nell’aeroporto scaligero e Verona gli ha dedicato una strada.LOCANDINA-724x1024

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