Matt Dillon al MareFestival Salina

Castellitto vs Gassman:“Furbo e opportunista!

Matt Dillon e Sergio Castellitto sono stati alcuni degli ospiti intervenuti al ‘MareFestival Salina Premio Troisi” che si è tenuto dal 29 luglio a domenica 2 agosto a Salina, isola dell’arcipelago delle Eolie dove fu girato “Il Postino” di Michael Radford (premio Oscar nel ’96). La rassegna, curata dal giornalista Massimiliano Cavaleri, direttore artistico del festival, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Maria Grazia Cucinotta, Margaret Mazzantini, Serena Autieri, Sabina Guzzanti.

Non sono mancate polemiche: Castellitto, nel ricevere il premio in ricordo di Massimo Troisi, ha criticato la vicenda “Ripuliamo Roma”, l’iniziativa di Alessandro Gassman che ha invitato su twitter nei giorni scorsi i suoi concittadini a ripulire la città: “Roma sono io”- scrive Gassman sui social, e continua – Armiamoci di scopa, raccoglitore e busta per la mondezza e ripuliamo ognuno il proprio angoletto della città“.

 

Immediati consensi, tra cui quello del sindaco della capitale, Ignazio Marino e dell’ex sindaco Francesco Rutelli, ma anche tante polemiche. Tra cui, quella appunto di Castellitto che da Salina critica il collega:- “Per quanto sia benemerita l’iniziativa di Alessandro, risulta però un po’ infantile ed estiva: noi romani paghiamo tanto di nettezza urbana, non ha senso dire ‘spazziamo noi i cortili’, deve pensarci il comune. Il mio dovere da cittadino è essere indignato e inferocito, non certo andare a spazzare. Si tratta, a mio avviso, di casi mediatici estivi che escono perché i giornali hanno necessità di riempire le pagine”.

Castellitto e consorte ricevono comunque nell’isola eoliana il premio Troisi per le seguenti motivazioni: “A Castellitto, attore, regista e sceneggiatore, protagonista eccellente del cinema italiano, e a Margaret Mazzantini (moglie dell’attore-protagonista di “In Treatment 2”, in onda su Sky Atlantic a inizio 2015 n.d.r.),“ per aver raccontato le più nobili emozioni e i segreti dell’animo umano nelle sue straordinarie opere“.

Un altro premio in ricordo di Massimo Troisi è andato a Matt Dillon che ha ripercorso la sua carriera dagli esordi, quando era incredulo di lavorare con un dio come Francis Ford Coppola, fino alle sue recenti esperienze come “Wayward Pines”, interessante- dichiara l’attore, “una chance per approfondire il personaggio, anche se il mio primo amore resta la TV”. Elogi per il cinema italiano, Federico Fellini e Giovanni Veronesi, suo amico, che gli ha consegnato il Premio in ricordo di Massimo Troisi. A proposito de “Il Postino”, afferma l’attore: “Non nego che mi piacerebbe girare un film in Sicilia e magari qui a Salina, che è un’isola magnifica. De “Il Postino mi è rimasto impresso come Troisi ha lottato tra la vita e la morte pur di finire le riprese“.

Progetti futuri?Vorrei fare un film con Ferzan Ozpetek ,non posso dire nulla di ufficiale, ma lo trovo un grande regista e sarebbe una bella esperienza girare in Italia“.

L’attore americano protagonista di pellicole come “I ragazzi della 56esima strada”, o “Rusty il selvaggio” (Francis Ford Coppola), è stato premiato dalla madrina del Festival Maria Grazia Cucinotta, interprete insieme a Troisi del film che valse 4 nomination agli Oscar del 1996 e una statuetta per le musiche di Luis Bacalov. “Dillon – dichiara il direttore artistico Massimiliano Cavaleri- dà un respiro internazionale alla nostra manifestazione. E’ un onore avere un talento straordinario, interprete di memorabili film, prezioso e costante riferimento della cinematografia internazionale, come abbiamo scritto nella motivazione del premio, consegnatogli dal regista Giovanni Veronesi, altro prestigioso ospite tra i più apprezzati commediografi italiani“. 

 

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