Marte color rubino: affascinante spettacolo nel cielo la scorsa notte

L’opposizione del Pianeta rosso con il Sole ha offerto uno spettacolo dalla bellezza unica. Ma le sorprese “interstellari”, per questo mese di aprile, non sono affatto finite…

Meraviglioso spettacolo la scorsa notte per il consueto romantico appuntamento tra Marte e Sole.

Per tutti gli appassionati del cielo e di tutte le sue meraviglie è stata un’ottima occasione per godere, con il naso all’insù, del tepore primaverile, ammirando uno spettacolo che solo il firmamento poteva assicurarci: l’opposizione di Marte e Sole, che ha dato spettacolo offrendo un Pianeta più rosso che mai…

Già della ore 23 era possibile cominciare a notare il fenomeno, che ha comunque raggiunto l’apice del suo splendore intorno alla mezzanotte, quando sarà più alto all’orizzonte.

Un rubino scintillante nello spazio, che potrà gareggiare per bellezza con astri del calibro di Sirio.

Guardando in direzione Sud sarà possibile ammirarne la bellezza rossastra anche dotandosi di semplici strumenti amatoriali dal diametro di pochi centimetri, se ci si accontenta di non captare con lo sguardo anche le lune Phobos e Deimos, la cui debole luminosità risulterà oscurata dalla brillantezza del Pianeta attorno al quale orbitano. Distinguerlo sarà semplicissimo: basterà affidarsi al colore sanguigno, che contrasterà con i suoi vicini di spazio, come la Stella Spicac – nella costellazione della Vergine – dal colore spiccatamente azzurro. Chi osserverà con strumentazioni più raffinate e precise, potrà, invece, divertirsi a scrutare alcuni dettagli, come la calotta polare settentrionale o le diverse sfumature di calore causate dalle caratteristiche estremamente variabili del suolo marziano.

Questo fenomeno, noto come “Epifania Marziana”, non è tuttavia l’unico offertoci in questo mese dal cielo. Se questa notte abbiamo potuto assistere agli effetti visibili dell’allineamento tra Sole, Marte e Terra, per il 14 di questo stesso mese potremo osservare Marte, dopo il tramonto, seguire il suo cammino da oriente, dove sorge, verso sud e poi in direzione sud-ovest: per tutto il mese sarà ben visibile nella costellazione della Vergine, anche se sul finire Saturno tenterà di rubargli la scena, quando si renderà manifesto verso est già a partire dalle 22:00. Un fenomeno che non si verificava dal 28 dicembre del 2007. Il Pianeta Rosso, infatti, raggiungerà la distanza minima dal nostro, venendosi a trovare ad “appena” 92 milioni di chilometri e più, pari a 0,618 volte la distanza fra Terra e Sole.

Ma anche la Luna renderà particolarmente affascinante questo mese portatore di primavera, presentandosi nella sua veste di Luna rossa per il plenilunio del 15 aprile, a causa del suo passaggio nel cono d’ombra provocato dalla Terra. Peccato, però, che questa eclissi lunare sarà visibile soltanto dal Nord- America… Dobbiamo, così, accontentarci delle comete, presenti anche nei nostri cieli: C/2012 K1 PANSTARRS è già ricomparsa nelle tarde notti dei primi giorni d’aprile e crescerà fino all’inizio di luglio, prima di prendere il largo verso il suo perielio; e C/2013 R1 Lovejoy, che ha addirittura stupito, raggiungendo una luminosità superiore alle aspettative, rendendosi visibile anche senza strumenti con la sua bella coda.

In definitiva: occhi puntati al cielo, per assistere ad una sequenza di meraviglie ineguagliabili.

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