Mark Knopfler: Il ‘Sultano’ dello swing è tornato. In Luglio a Taormina

Mark Freuder Knopfler: Il ‘Sultano’ dello swing è tornato. Fondatore e leader carismatico della celebre rock band Dire Straits (1977 e 1995), toccherà il suolo siciliano nel Luglio presentando il suo nuovo album intitolato “Privateering

Il talento della ‘sei corde’ sarà al Teatro Antico di Taormina (Messina) giorno 16 Luglio 2013, una tra le sette tappe che il musicista londinese ha riservato tra Roma, Napoli, Piazzola Sul Brenta, Lucca, Pescara, Torino e Milano.
Col suo inconfondibile stile chitarristico, Knopfler e la sua band, otto elementi, sono entusiasti di ripercorrere  i successi del passato e gli inediti ancora una volta in suolo siciliano.

La scaletta sarà il giusto mix fra le storiche ‘chicche’ come ‘Sultans of Swing’ – brano del 1978 che ha coniato la tecnica del fingerpicking (brevattata dall’ex Dire Straits),  che non prevede l’uso del plettro – la romantica Romeo and Juliet – trasposizione della tragedia di Shakespeare riletta in chiave moderna – e canzoni estratte dal nuovo album  “Privateering” :’What It Is’, ‘Corned Beef City’,’Cleaning My Gun’, l’omonima ‘Privateering’, ‘Father and Son’, ’Hill Farmer’s Blues’, ’I Used to Could’…, per poi coronare il finale con ‘So Far Away’ di retaggio dei Dire Straits.

È come essere capitano di una piccola nave che si gode la vita on the road con il suo equipaggio: la tournée rappresenta il risultato finale di un lavoro durato anni ed anni in sala di registrazione, e ogni concerto è diverso dal precedente in quanto la musica e il sound vengono sperimentati e si possono allargare le conoscenze con melodie nuove” – dichiara Knopfler, il quale si schernisce alla domanda che riguarda la sua laurea con Lode in Lingue e Letteratura Inglese: lui, che dopo aver ricevuto tre dottorati honoris causa in musica e l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico, da personaggio modesto e riservato, lontano dai princìpi del music business, si definisce ‘L’uomo tranquillo del rock’; lui, che all ‘età di quattordici anni, chiese in dono a suo padre una chitarra elettrica Fender Stratocaster rossa come quella di Hank Marvin, di cui era un grande estimatore dopo Bob Dylan, col quale calcò le arene italiane nel 2011.

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