Mario Biondi. ‘Splendidi giorni’ che ritornano con un sold out a Zafferana Etnea

Grande successo di pubblico il 16 agosto per il crooner siciliano all’Anfiteatro Falcone Borsellino di Zafferana Etnea (CT), nell’ambito della rassegna Etna in Scena. Ospite d’eccezione Emanuele Bertelli da XFactor. 69306007_2489198344481207_394264387021438976_n

Non poteva che incantare il numerosissimo pubblico di Zafferana, nella città ferita dal recente evento tellurico ma prontamente risalita almeno negli eventi di spettacolo, come la fortunata rassegna di Etna in Scena, messa a serio rischio di fattibilità tecnica. La possente e raffinata voce di Mario Biondi ha fatto da cornice ad una bellissima serata agostana  che festeggiava il ritorno in Terra di Sicilia del cantautore catanese.
Sold out quindi all’Anfiteatro Falcone Borsellino – con grande soddisfazione dell’organizzazione “Puntoeacapo” di Nuccio La Ferlita – dove tanta gente è accorsa per vedere e sentire il proprio beniamino …e perchè no cantare con lui.IMG_9908

Tanti gli ospiti presenti ed in particolare – molto legata a Mario – la famiglia artistica dei Finocchiaro: Nonno Gino (tastierista dei mitici Beans e oggi fisarmonicista di valore), papà Salvo (tastierista e pianista in alcuni concerti di Biondi), nipote Roberta, promettentissima cantautrice in chiave internazionale (attenzionata dal road di Bruce Springsteen – Virlinzi).

Mario Biondi quest’estate è tornato con alcune speciali serate in Italia, pochi ed esclusivi appuntamenti, come quello di Zafferana, dove è stato accompagnato da sei grandi musicisti che collaborano con lui da più anni. Il possente e preciso basso di Federico Malaman (forte e apprezzatissimo l’assolo in loop), l’ingegnosità degli arrangiamenti di Massimo Greco (piano e tastiere), l’incessante drumming di Alessandro Lugli, i fiati di Marco Scipione (sax) e di Fabio Buonarota (tromba).
IMG_9897A sorpresa sul palco una vecchia conoscenza, quella di Michele Bianchi alla chitarra acustica ed elettrica, chiamato in corsa da Biondi per l’indisponibilità di David Florio (chitarra, percussioni e flauto). Michele, grande virtuoso e jazzista nato, ha saputo in tempi record inserirsi nella band con ottimo affiatamento, riprendendo le sonorità che già aveva conservato nelle precedenti esibizioni dei concerti live con Mario.
Una buona amplificazione – proporzionata alla location – di Alessandro Finocchiaro ed il significativo backline strumentale – ben assemblato da Vito Torrisi – permettevano a tutto il pubblico un buon ascolto del repertorio del crooner siciliano.

IMG_9913IL CONCERTO.

Entrata di gusto con la riproposizione di “What have you done to me” (dall’album Sun del 2013) e che serve al Mario nazionale per rompere il ghiaccio con il pubblico che non aspettava altro. E allora altro carico da undici, quella estiva Be Lonely (da IF, magico primo album solista) che fa ballare e muovere anche le sedie (e che accontenta il riff della chitarra di Michele).
Si prosegue in stile ferragostano. Mario presenta Shine On (da Sun), A Child Runs Free e la fantastica Rio De Janeiro Blue (dal fortunato primo album “Handful Of Soul” del 2006 con gli High Five Quintet), quest’ultima presentata in versione passionale con sax annesso.
Stavolgendo la scaletta ed in onore ai coautori siciliani Giuseppe Furnari e Dario Fisicaro (presente in anfiteatro) Mario intona una struggente e significativa “Rivederti“, brano presentato a Sanremo nel 2018, inserito nell’album Brasil.
IMG_9895Al Parco Comunale di Zafferana più di 2000 persone hanno respirato l’aria del funky-soul-jazz & r’n’b che solo un crooner di alto livello poteva offrire. E allora dall’album Beyond del 2015 il live irrefrenabile di Love is a Temple e Nightshift (da Beyond Special Edition, brano portato al successo dai Commodores). Poi Do you feel like I feel per arrivare all’ultima produzione discografica SUNNY DAYS”, il nuovo singolo in duetto con l’astro nascente jazz Cleveland P. Jones. Mario dal vivo ne fa una versione jazzy particolare e affascinante che come dice fanno diventare il brano – ormai nelle classifiche di ascolto – uno shuffle-blues con le nuances di jazz che sono insite nella scrittura.
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Altro ospite in Terra Etnea: proveniente dai successi di XFactor il giovanissimo siciliano Emanuele Bertelli (17 anni) che ha emozionato tutti con la sua versione voce-piano di “Human” di Rag’n’Bone Man, che aveva già presentato nel fortunato format televisivo. Voce possente ed interessante quella di Emanuele: “Grazie al grande Mario Biondi per avermi invitato al suo concerto!“. Applausi dall’anfiteatro.

Si ricomincia con un’accattivante No mo’ trouble (dall’album IF ma molto vicina alla versione sequencer di Yes You Live), e sempre dall’album omonimo del 2006 che lo portò al successo internazionale Mario ripresenta con un linguaggio jazzy-live brani come A Handful of Soul (per tutti Love hot. Great voice. Soothing soulful with sax), I’m her daddy (bellissima cover di un classico di Bill Withers del ’71) e il famosissimo riff-play di This is what you are, quest’ultimo con un intro di basso ‘alla Malaman‘ davvero notevole. Tutti a cantare con le mani alzate.

Nel finale una grande versione di Ecstasy suggellava la porta per il consolidato e lungo bis senza dimenticare un contributo doveroso al suo mentore iniziatore, un tale Burt Bacharach con cui aveva in passato splenditamente duettato(ricordiamoci delle versioni di Close To You – Something That Was Beautiful a Taormina nel luglio 2011). Mario ha ricordato anche le numerose collaborazioni artistiche internazionali come Chaka Khan, il suo idolo Al Jarreau, gli Eart Wind & Fire, Renato Zero.
E allora si riparte con la struggente interpretazione di “Prendilà così” di Lucio Battisti.
IMG_9919Il pubblico è ormai caldo e pieno di musica d’autore. Biondi & band salutano con il consueto abbraccio finale sulle musiche di un ritmato ed innamorato Could you be loved di Bob Marley.

 

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