Marina Rei affascina il Ma di Catania

Al Ma di Catania si è esibita la grande Marina Rei, concludendo le tre tappe siciliane del suo tour Pareolidia

FOTO CENTRALE

Questo locale, il MA, è uno dei primi di questo tipo, che ho scoperto nella mia “esplorazione”, da quando sono arrivato, poco più di due anni fa, in Sicilia.

E, guarda caso, anche la prima volta che  sono arrivato, c’era proprio Marina Rei
Ma Marina, anche in quel caso, non era la prima volta che la vedevo in concerto, già in un’altra occasione,  in un concerto assieme a Paola Turci presso l’Anfiteatro Comunale Lucio Dalla, a Milo.
Già allora mi aveva colpito la sua forza, scaricata sulla batteria e sulla chitarra, nelle sue parole, nella sua musica, una poesia umana che ti lascia senza fiato.
Sensazioni ritrovate, quindi al MA, sotto il palco a scattarle raffiche di foto e qualche giro di video.
Sono ritornato alla carica anche in questa occasione, dopo altri concerti, di altri artisti, molto ben selezionati, che vengono a esibirsi qui.

Già di suo, questo locale, con vecchie mura esterne, incastonate in una zona antica della città, in prossimità del Castello Ursino, con quest’aria misteriosa, specie in ore notturne, ha un certo fascino, se, poi, c’è pure una combinazione musicale ghiotta, meglio ancora e questa volta, c’era, eccome, nella persona della tanto attesa Marina Rei!!!

Purtroppo, però, pur arrivando in loco microfono in resta, pronto per farle due domandine delle mie… mi viene comunicato, proprio dal suo Agente per la Sicilia, Paolo Mei, che anche questa volta non sarà possibile, anche perché il soundcheck si è protratto parecchio più del previsto (l’ho sentita provare dall’esterno) e lei poi doveva cenare…

Pazienza… Proveremo a tenere d’occhio il camerino, dopo il concerto, chissà, magari ce la facciamo…
Vengo raggiunto da Francesca Tinè, una cantante siracusana, che fa cover strettamente italiane, tra  le quali alcune canzoni della Rei e, grande sua  ammiratrice. Insieme decidiamo di aspettarla al ristorante
Combinazione proprio alla tavolata accanto al nostro tavolo, ecco che arriva Marina Rei accompagnata dai suoi musicisti e altre persone.
La cena è un momento sacro, non li disturbiamo.
Eccoci sotto il palco, fotocamere pronte all’azione, ogni posto è occupato, seduti, in piedi, sold out, appunto…
Arrivano dal backstage Fabio Fraschini, bassista e Claudio Toldonato, chitarrista, Marina Rei subito alla batteria e senza troppi preamboli parte con “La Parte Migliore”, per poi salutare i presenti.

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La scaletta prosegue, secondo Pareolidia, il suo Tour Europeo, che con Catania conclude le tre tappe siciliane, con “Ho Visto Una Stella”, “ Lasciarsi Andare”, “L’Errore”, passando poi, tra le altre, con “T’Innamorerò”, “Fammi Entrare”
Una cosa curiosa, mentre cantava accompagnandosi alla chitarra acustica, su uno sgabello alto…
Marina, vedendo che il suo pubblico cantava insieme  a lei, le sue canzoni, si, ma non si “agitava” più di tanto, ha detto, simpaticamente, di trovarlo un po’ “tranquillo”…
”Perché siamo attenti…” Ha risposto una voce femminile tra le persone assiepate sotto il palco…
Ecco, vero, Le sue canzoni non ti portano davvero a sbracciarsi, come accade nei concerti Rock più scatenati, ma ti affascinano e ti trascinano nel suo mondo, anche se la batteria segna dei tempi rockeggianti e le chitarre danno suoni dai colori vivaci.

Ti “prelevano” da dove sei e ti trasportano chissà dove, in storie sentimentali nelle quali moltissimi si ritrovano…

Insomma, vero fascino musicale, che i suoi abituali ammiratori, ammiratrici, tantissime, conoscono bene, visto che la seguono in moltissime delle sue trasferte.

Seguono altri brani, ma ce n’è uno, dopo essere ritornata alla batteria dall’aver eseguito quei due o tre brani alla chitarra, sullo sgabello, che ha sicuramente lasciato il segno, tra i presenti e che speravo davvero che eseguisse, ossia “La Donna che Parla in Fretta”, tratta da una poesia, abbastanza dura, sulla realtà femminile, oggi molto discussa, con varie iniziative legate alla lotta contro la violenza sulle donne… che, malgrado tutto non rallenta, anzi …La cronaca di ogni giorno lo sa e ce lo racconta.
Piccolissimo intervallo, quindi, di rito, i bis, con “Al di Là”, “I miei Ripensamenti”, “Il Mare” e un altro suo pezzo molto noto “Inverno”
Come sempre accade, altre richieste di bis, che scherzando con il pubblico, Marina ha però gentilmente declinato dall’eseguire, salutando tutti, affiancata dai suoi chitarristi e ritirandosi poi nel backstage, assieme a loro.

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Raggiungiamo la porta del camerino. Ci viene aperta da Paolo Mei, che ci consente di entrare per salutarla e giusto il tempo per qualche scatto tra di noi, con i telefonini, abbraccio, bacetti e poi lasciamo che Fan Club e altri suoi affezionati sostenitori la possano salutare…
Non perdo poi l’occasione per fare due domande al microfono e davanti alla videocamera, a Francesca Tinè, pronta per iniziare un suo tour di famose cover italiane, si, ma anche di ultimare la scrittura di alcuni inediti, sempre rigorosamente in italiano, che porterà in un prossimo futuro sui palchi siciliani, ma anche in giro per l’Italia, con il nostro grandissimo in bocca al lupo per un grande consenso di pubblico. Nel frattempo la sua amica Rossella, che ringrazio di cuore, ha immortalato questo momento con il suo cellulare.
Ma una cosa ci trova assolutamente concordi, “La Donna che Parla in Fretta”, cantata da Marina Rei, ci è rimasta terribilmente in testa…Ci accomiatiamo per il rientro. Vado a recuperare la vettura.
Pioviggina, un paio di gatti s’intrufolano nelle vecchie fenditure di grandi muri di edifici semi diroccati, all’esterno del MA…con il loro fascino antico.

Mentre all’interno di quei muri, il fascino attuale si è chiamato Marina Rei.

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