Marina Militare: Nave Caroly ha soccorso sei persone

Nel pomeriggio di giorno 11 giugno, nel Golfo della Spezia, l’imbarcazione a vela Caroly della Marina Militare ha soccorso e tratto in salvo sei persone.

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foto presa da www.laspezia.cronaca4.it

Nel pomeriggio di giorno, 11 giugno, nel Golfo della Spezia l’imbarcazione a vela Caroly della Marina Militare ha soccorso e tratto in salvo sei persone.

Mentre partecipava ad una regata nel golfo della Spezia nell’ambito della regata delle Vele D’Epoca del 30° TROFEO MARIPERMAN, Nave Caroly, storico veliero della Marina Militare, riceveva intorno alle ore 15.55 via radio una richiesta di soccorso dall’imbarcazione Jadera (natante modello DRAGONE 8.90 mt, anch’essa partecipante alla regata di MARIPERMAN).

Nave Caroly, senza esitazione, ha immediatamente lasciato la competizione e si è diretta alla massima velocità verso l’Isola del Tino, presunta posizione dell’imbarcazione in difficoltà che era entrata in collisione con un gommone.

Appena giunta sul posto Nave Caroly traeva in salvo sia gli occupanti del gommone che della Jadera, che stava affondando. Ai 6 naufraghi, in evidente stato di shock ma in buone condizioni generali di salute, venivano prestate le prime cure a bordo del Caroly per poi essere trasbordati sulla M/V CP 865.

La Jadera  è affondata in pochissimi minuti su un fondale di circa 25 mt mentre il gommone è stato rimorchiato da un mezzo dei Vigili del Fuoco.

I membri dell’equipaggio del gommone (4 persone) sono stati trasferiti all’Ospedale di SP per gli accertamenti del caso, mentre i membri del JADERA (2 persone) sono rientrati presso il proprio domicilio.

Sono in corso di accertamento da parte delle autorità competente le dinamiche del sinistro marittimo.

L’intervento odierno avviene ad un giorno dalla ricorrenza della Giornata della Marina Militare e nel solco dello spirito e dei valori che caratterizzano l’attività della Marina Militare: una Forza Armata completamente devota e al servizio della collettività e del Paese che non può prescindere dall’assicurare la salvaguardia della vita umana in mare.

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