MARINA MILITARE: IL CACCIAMINE ALGHERO INDIVIDUA UN ORDIGNO BELLICO AL LARGO DI TRAPANI

Il ritrovamento è avvenuto durante un’attività specialistica condotta a favore della collettività nelle acque antistanti il porto siciliano.

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 Il cacciamine Alghero della Marina Militare ha individuato in questi giorni, nelle acque antistanti il porto di Trapani, un ordigno bellico presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito di un’attività specialistica di controllo dei fondali che la nave sta conducendo sulle rotte di avvicinamento al porto siciliano per garantire la sicurezza della navigazione. 

La presenza dell’ordigno è stata tempestivamente segnalata all’autorità marittima e alla Prefettura di Trapani che ha già richiesto l’intervento dei Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare in servizio presso il Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (SDAI) di Augusta, per l’immediato intervento.

Nei prossimi giorni i palombari della Marina Militare, in coordinamento con il Comando Marittimo della Sicilia, la Prefettura e la Capitaneria di Porto di Trapani garantiranno le azioni di messa in sicurezza dell’area di intervento, con il sollevamento dell’ordigno bellico ed il successivo brillamento; l’interdizione dell’area verrà inoltre assicurata dalle motovedette della Guardia Costiera di Trapani.

L’attività rientra nell’ambito delle azioni svolte dai cacciamine del Comando delle Forze di Contromisure Mine della Marina Militare (MARICODRAG) a favore della collettività, finalizzate a garantire il libero accesso ai porti, mantenere aperte le vie di comunicazione marittime, assicurare il transito delle unità mercantili e la sicurezza della navigazione, contribuendo tra l’altro in maniera sostanziale all’incolumità di quanti dal mare e sul mare operano quotidianamente e traggono il frutto del proprio lavoro.

 APPROFONDIMENTI

Nave Alghero, al comando del tenente di vascello Federico Bergonzoni, è la terza delle otto Unità Cacciamine della classe Gaeta, consegnata alla Marina Militare nel marzo 1993. Il cacciamine Alghero è dotato di sistemi ad elevato tasso tecnologico impiegati per la ricerca subacquea e la rimozione dai fondali di ordigni bellici, nonché per l’individuazione e messa in sicurezza di relitti e beni archeologici sommersi. L’unità è dotata di due veicoli a guida remota di ultima generazione utilizzati per le attività di ricerca e localizzazione. La nave è dotata di una camera iperbarica per il supporto ai palombari imbarcati.

 

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