“LEI” DI MARIAPIA VELADIANO: L’EMOZIONE UMANA NELLA VICENDA DI MARIA

Al Seminario Arcivescovile San Pio X, Giostra, a Messina, sabato 27 gennaio 2018, alle ore 10.30, l’incontro con l’autrice del libro “Lei”COPERTINA

In programma un incontro veramente interessante sabato27 gennaio, alle ore 10.30, presso il Seminario Arcivescovile San Pio X, con Mariapia Veladiano che ci parlerà della sua ultima opera libraria, “Lei” (Guanda editore). A moderare i lavori sarà mons. Cesare Di Pietro mentre accompagnati dai saluti di Daniela Bonanzinga seguiranno gli interventi della prof.ssa Paola Ricci Sindoni e del teologo don Piero Di Perri Santo. Nata a Vicenza, Mariapia Veladiano si laurea in filosofia presso l’Università di Padova con una tesi sull’assunzione della colpa nella teologia di Dietrich Bonhoeffer. Per più di vent’anni ha insegnato lettere e dal 2011 è preside. Inoltre collabora, per argomenti legati alla scuola e ai giovani, con il quotidiano La Repubblica e occasionalmente anche con l’Avvenire e l’Osservatore romano. Nel 2010 ha vinto il “Premio Italo Calvino” per autori inediti con Il suo primo romanzo “La vita accanto” che nel 2011 è secondo al Premio Strega mentre nel 2012 ha vinto anche il “Premio Alabarda d’oro” e il “Premio Cortina”. Ispirato al tema della genitorialità il libro di Mariapia Veladiano, “Lei”, senza dubbio mostra il lato più umano di Maria e Giuseppe. Al centro della vicenda un figlio speciale e due genitori speciali travolti e avvolti in questo singolare destino che cullano, proteggono, ammirano, il loro figlio speciale. Pensiamoci bene… un rapporto unico ed irripetibile con un figlio diverso, il figlio di Dio, che trova nelle terrene braccia di una madre, Maria, prescelta dal Supremo, quell’immenso riparo e amore che solo una madre può dare. Una storia ricca di umanità che ha cambiato la storia… una storia che mostra il lato più umano di Maria e Giuseppe; una storia tra figli e genitori, affascinante, poetica, storica ed incredibilmente attuale. Si legge sul blog dell’autrice (www.mariapiaveladiano.it.) che «È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma non riescono a tenere lontano il male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra…».

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