L’uomo d’acciaio tra le rovine del Teatro Antico di Taormina

Il Teatro Antico di Taormina, ‘un luogo fatto di storia e cultura, in cui si respirano le nostre origini’ – Michael Shannon. Riferimenti biblici all’Antico Testamento nel nuovo film diretto da Zack Snyder, ‘Man of Steel’

TAORMINA (ME) – Un neonato viene messo in salvo in extremis su una capsula di salvataggio e inviato sul pianeta Terra: i genitori Jor El e Lara Lor-Van, stanno per assistere impotenti alla distruzione del loro pianeta e decidono di mettere in salvo il loro unico erede. Atterrato in una periferia della cittadina Smallville nel Kansas, il piccolo Kal-El viene trovato da una coppia di contadini. Quella che avete appena letto non è la storia di Mosè – nonostante numerose sono state le associazioni e riferimenti biblici all’Antico Testamento – del nuovo film diretto da Zack Snyder, ‘Man of Steel’

A Taormina, in occasione del TaoFilmFest, abbiamo incontrato la troupe di attori e registi in occasione della programmazione del ‘nuovo Superman’ avvenuta Sabato 15 Giugno presso il Teatro Antico di Taormina, ‘un luogo fatto di storia e cultura, in cui si respirano le nostre origini’ dichiara Michael Shannon (che interpreta il ‘cattivo’ generale Zod, leader militare e fervido patriota di Krypton, i cui metodi estremi lo rendono un acceso rivale del pacifista Jor-El): ‘Non sono una persona violenta , nonostante interpreti il ruolo di cattivo sono contrario ad ogni genere di intimidazione, anche se conosco il senso del dovere avendo appreso il rigore da mio padre, ex militare dell’esercito statunitense’. 
Michael, il tuo è un ruolo importante: tu sei il motivo per il quale Clark Kent viene rifiutato dagli umani e la ragione per cui il pianeta Kripton decade: quanto c’è di cattivo nel tuo personaggio?Io sono l’alter ego di Jor El, (interpretato da Russel Crowe): sono stato tradito da lui e medito in silenzio la mia vendetta intrappolato  all’interno della cella frigorifera in cui sono stato ibernato per alto tradimento dal Consiglio Superiore di Krypton’.

Il mio personaggio è ambiguo, in quanto appaio nei primi dieci minuti del film per poi cedere il posto ad un fantasma irrompe Russel Crowee sono colui che aiuterà Clark Kent, o se volete Superman, a riscattare se stesso come cittadino di Krypton e l’umanità intera, restando al servizio della gente’.

Dopo una ferrea dieta che l’attore australiano ha dovuto intraprendere per riconquistare la sua fiamma, Danielle Spencer, decide di mettersi a regime per poter indossare i difficili costumi ideati da James Acheson e Michael Wilkinson, i quali hanno ripetutamente effettuato numerose modifiche ai tessuti proprio perché la stazza dell’attore australiano non gli permetteva  di indossarli. ‘Prima o poi – scherzando – arriva per tutti il tempo in cui bisogna mettersi a dieta,ormai intraprendo la dieta per qualsiasi evento’.

Un ruolo sentito e sperimentato quello di genitore essendo Crowe padre di due figli: ‘Mi sono proiettato in Jor-El e assumendo un ‘role taking’ mi sono chiesto cosa avrei provato al suo posto se fossi stato costretto a mandar via l’unico mio discendente per salvargli la vita; queste sono scelte tragiche perché è ovvio che per l’istinto della conservazione della specie che contraddistingue la razza umana, ogni genitore vorrebbe che il proprio figlio sopravvivesse più a lungo, e codeste scelte ci pongono di fronte ad un bivio che Jor El e Lara affrontano loro malgrado’.

Crowe, invece, glissa alla grande alla domanda su cosa conosca del cinema italiano e dei suoi registi: ”Sono così tanti che non me li ricordo ed è difficile elencarli”, e non gli crediamo in riferimento alla domanda
Come ti senti ad interpretare il ruolo che nel film con Christopher Reeve apparteneva a Marlon Brando?Sinceramente non ho mai visto quel film, io mi avvicino ai miei personaggi senza esserne influenzato da eventuali precedenti ruoli’.

Russel hai vestito i panni più svariati: dal gladiatore, al professore di matematica, al capitano di una nave, e ora il padre di Superman: preferisci i ruoli precedenti in quanto Jor El non è mai esistito e a quale ruolo sei più affezionato?La natura di un attore è essere spirito libero e di conseguenza non mi innamoro di una parte soltanto ma le porto tutte in grembo, e inoltre – scherza – siete voi che state negando l’esistenza di Krypton e di Jor El!’ 

Il protagonista, Henry Cavill, si difende scherzando contro chi lo deride di esser stato ”l’uomo più sfortunato di Hollywood” per non essere mai stato scelto nei casting vari: ”Nella sfortuna sono stato fortunato perché ho fatto tanti provini interessanti e ho avuto modo di imparare’. 

Il regista, Zack Snyder si sofferma sugli aspetti religiosi della storia: ”Le allusioni a Mosè o Gesù non sono farina del nostro sacco bensì incarnano la mitologia di Superman che comprende la storia di un bambino che viene mandato sulla terra per salvare l’umanità. Inoltre Superman è un eccezione, perché è dentro la nostra cultura ed è stato tramandato da una generazione all’altra: nessun offesa rivolta al simbolismo cristologico”. 

Ricordate la bella Cenerentola che arriva a New York e s’innamora di un avvocato trasmettendogli l’amore per le favole nel film Come d’incanto?  

La rossa Amy Adams, elegante, bella e di classe, veste i panni di Lois Lane, la temeraria giornalista che aiuta Superman a sconfiggere Zod e, per accontentare un cliché, s’innamora del suo eroe e rimbrotta noi giornalisti. ‘Spero abbiate capito il messaggio che intendo lanciare col mio ruolo: la categoria dei giornalisti è uso di critiche in quanto spesso questi ultimi non rispettano la privacy dei vip, e Lois Lane difende e protegge con le unghie e i denti la vera identità di Clark anche a costo di essere silurata dal principale’.

Forse se tutti noi imparassimo da Lois Lane, la carta stampata avrebbe un punto in più. 

 

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