Lions Club Catania Faro Biscari: al Porto Turistico Rossi di Catania “A festa d’a Bammina”

Il Lions Club Catania Faro Biscari presenteA festa d’a Bammina“, la grande “festa patronale” catanese. La “doppia processione” al Porto Turistico Rossi di Catania.

La festa della Madonna di Ognina, meglio conosciuta come “A festa d’a Bammina” (la festa di Maria Bambina), è da sempre molto sentita dalla cittadinanza, tanto da essere considerata la seconda festa religiosa più partecipata nella città di Catania.
Il santuario di Santa Maria di Ognina, situato nei pressi del quartiere di Ognina – Picanello, è vicinissimo al mare. Considerata una “festa patronale” più che una “festa di quartiere”, affonda le sue radici in antichissime tradizioni e vanta una grande partecipazione e devozione, oltre ad essere condita da numerose iniziative culturali e ricreative.

I festeggiamenti hanno inizio l’8 settembre, giorno della Natività di Maria (e, da alcuni anni, anche diversi giorni prima di giorno 8 settembre) fino alla domenica successiva.

È da alcuni anni che ‘A Bammina’, nella sua processione “via mare”, spingendosi oltre il suo consueto viaggio verso Piazza Europa, sosta anche in un “angolo di paradiso terrestre” di proprietà del cav. Pietro Rossi, il “Porto Turistico Rossi” (Zona Caito), per l’appunto, seguita da un suggestivo corteo di barche pavesate a festa e illuminate.

Una “strada sul mare” (di norma utilizzata per i materiali di recupero delle mareggiate) gremita di gente: quest’anno il Porto Rossi (giorno 13 settembre ndr) ha registrato una presenza di oltre 2.500 persone, tutte strette in un simbolico abbraccio, in attesa dell’arrivo della Madonnina, recando in processione le candele.

Una duplice processione: quella “via mare” della Madonna e quella “via terra” dei numerosissimi fedeli accorsi, resa ancor più suggestiva dalla luce fioca, color zafferano, delle candele che ognuno porta in mano per devozione.

Sempre presente tra i Club Service il Lions Club Catania Faro Biscari, quest’anno capitanato dal Col. med. dott. Enzo Stroscio. Tanti i soci che hanno potuto omaggiare l’arrivo dal mare della processione della Santa di Ognina. Un momento davvero toccante che ha riscaldato i cuori di tutti i partecipanti sulle note delle melodie sacre intonate dal Coro della Cattedrale di Catania.
Tutti hanno assistito alla S.Messa, uniti in una corale preghiera, donando alla Madonna Bambina bouquet di fiori, mentre le magie pirotecniche di Alfredo Vaccalluzzo, con i loro colori fluorescenti, realizzavano armonici disegni in cielo che ricadendo sul mare, si riflettevano sulla Madonna in segno di festa.

La festa si è conclusa con la degustazione della gastronomia tipica siciliana i cui sapori s’innestano perfettamente nella cornice del Porto Turistico.    

Sacro e profano: le feste a “metà”

Intervistato il cav. Rossi, ha dichiarato ‘Quest’anno erano presenti tutti: fedeli e non, esponenti politici e gente comune. Non sono mancati tutti gli esponenti della Regione Siciliana, l’Associazione Marinai D’Italia, i Club Lions (Bellini, Catania Faro Biscari e Catania Nord) e il primo cittadino Enzo Bianco. Ma voglio lanciare un grido, fare una solenne promessa: nel 2015 porterò qui, ad attendere l’arrivo via mare della Madonnina, il Cardinale Paolo Romeo, mio storico compagno di banco al Collegio Pennisi di Acireale. Lo prometto e lo farò!’. 

Il cav. Rossi ha altresì tenuto a precisare come – purtroppo – anche questa festa, di natura e origini religiose, ormai sia sfociata nel “pagano”. ‘I fedeli accorsi sono stati tanti, tantissimi, ad Ognina come qui nel Porto Turistico, ma in mezzo a loro c’è anche tanta gente che non guarda alla sacralità della festa: è forse per loro un’occasione in cui si deve presenziare!’

Inevitabilmente questo porta ad uno svilimento del significato intrinseco della festa (come di molte altre feste religione, non per ultima quella della Santa Patrona catanese Agata), che è un’occasione per rendere omaggio alla Madonna, seppur ci siano una miriade di eventi ad essa collaterali, che comunque esemplificano il significato stesso di solidarietà, come la raccolta sangue o l’asta di beneficenza.

“A festa d’a Bammina”: la storia, tra religiosità e folklore

 La sagra del pesce

Nei giorni venerdì, sabato e domenica precedenti alla festa liturgica di Maria nel piazzale molo “grande” si svolge la tradizionale sagra del tonno rosso, organizzata dall’A.T.A.M.B.O (Associazione tonnieri attività marinare borgo Ognina). Il tonno rosso cucinato e arrostito all’aperto viene venduto a un prezzo simbolico. Tale sagra è stata, però, negli ultimi anni rimpiazzata dalla tradizionale sagra del pesce azzurro, già organizzata negli anni ’90 e ripristinata dopo qualche anno. 

La gara delle barche

La domenica pomeriggio prima della festa liturgica, invece, ha luogo presso il molo “piccolo” la tradizionale gara delle barche, che prevede la partecipazione di diversi equipaggi maschili e femminili, che si sfidano a due a due. La sfida viene vinta dall’equipaggio che riuscirà a tagliare per primo il traguardo.

8 settembre – La festa liturgica di Maria

L’8 settembre, giorno che segna l’inizio della festa liturgica, nel santuario si svolge la tradizionale “svelata” della Madonna, seguita poi dalla messa. La statua della Madonna, per la maggior parte dell’anno, rimane esposta sull’altare maggiore nella sua nicchia, ma il giorno della sua assunzione al cielo viene nascosta dietro l’altare maggiore fino al giorno della festa liturgica. L’8 settembre alle ore 8.00 del mattino, dopo una piccola introduzione del parroco, si accendono tutte le luci e con l’intonare di un canto mariano, del suono dei fuochi pirotecnici e della banda che suona in piazza, la Madonna sale lentamente dall’altare maggiore e si mostra in tutto il suo splendore al borgo ogninese. È così che ha ufficialmente inizio la festa, con una giornata caratterizzata dalla celebrazione di sante messe, officiate dai diversi parroci delle parrocchie limitrofe. 

Il sabato successivo

Il sabato successivo alla festa liturgica di Maria si svolge la tradizionale “festa esterna”: questo è il giorno dedicato ai pescatori e al mare di Ognina, perché la processione si snoda proprio via mare. La Mattina del sabato è caratterizzata dalla processione di una barca addobbata a festa per le vie del quartiere, per ricordare a tutti la festa della Madonna e raccogliere doni per l’asta del giorno successivo. Alle 16.30 il simulacro della Madonna viene portato fuori dal suo santuario e trasportato nel palco montato sul mare per la solenne celebrazione eucaristica in riva al mare. Subito dopo la messa, la Madonna viene portata dal molo “piccolo” verso il mare aperto su una barca, mentre tutta la gente sale sugli scogli e sul molo per salutare la Madonna con i fazzoletti bianchi, al suono di canti mariani. La prima tappa è nei pressi del porto, dove ogni anno viene gettata una corona di fiori in onore dei caduti a mare; subito dopo comincia la processione per il mare di Catania, che si spinge sino alle coste di Aci Castello, per poi dirigersi verso San Giovanni Li Cuti e Piazza Europa.

Un momento suggestivo è l’arrivo a San Giovanni Li Cuti: lì la Madonna entra dentro il porto e subito si incontra con la parrocchia di S. Maria della Guardia, cui fa seguito un intenso momento di preghiera e di fuochi pirotecnici. In tarda serata, presso il molo “grande” si può assistere ad un caratteristico e bellissimo spettacolo pirotecnico, accompagnato da musica classica. Subito dopo la barca fa “scalo” nel molo “grande”, si ferma per la lapide dei caduti in mare e si dirige verso il Santuario; l’entrata in Santuario è molto particolare perché a nessuno è consentito l’accesso in Chiesa, fuorché agli addetti al servizio. Mentre il simulacro entra, le porte lentamente si chiudono di lui.

 La domenica successiva

La domenica successiva alla festa liturgica di Maria è caratterizzata dalla seconda processione del simulacro: tutta la mattinata è caratterizzata da messe, dalla benedizione delle famiglie con omaggio floreale alla Madonna e dall’Asta dei doni raccolti il giorno precedente per le strade del quartiere. 

Subito dopo la messa pomeridiana, invece, la rappresentazione della Madonna, sistemata sul fercolo ligneo, oltrepassa il portale del Santuario e si affaccia sulla piazza gremita di fedeli, che attendono di vedere il soave volto della Vergine Maria.
Nella cornice di caratteristici fuochi pirotecnici, il simulacro comincia la sua processione per le vie del borgo di Ognina, con la caratteristica “
Calata dell’Angelo“, posta in Piazza subito dopo l’uscita del fercolo e il momento di preghiera alla rotatoria dov’è situata una statua di Sant’Agata; si dice che quello fosse proprio il punto dove arrivarono le reliquie della santa martire da Costantinopoli. 
In tarda serata, dopo aver attraversato tutte le strade del quartiere, la Madonna sosta sul piazzale della “Garitta” per vedere i fuochi pirotecnici sparati sulle acque di Ognina; al termine il simulacro viene nuovamente portato nel Santuario, congedandosi lentamente dalla folla di fedeli.
 

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