Lions Catania. La Corruzione, limitazione all’economia e allo sviluppo del Territorio.

Interessante convegno dei Lions, sulla Corruzione e Ambiente, del Distretto di Catania all’Auditorium dell’Istituto San Francesco di Sales di via Cifali.IMG_3069 (Copia)

L’incontro dibattito ha avuto come titolo “La Corruzione: condizione fatiscente e limitazione obiettiva allo sviluppo del Territorio”, e ha interessato ben dieci Club Lions della Provincia Catanese, presenti con i suoi labari e i suoi presidenti: Avv. Antonio Bellia (Catania Host), Dott. Alfio Licciardello (Catania Etna), Arch. Antonino Anastasi (Giarre Riposto), Prof. Giovanni Cantarella (Catania Bellini), Prof.ssa Francesca Scoto (Catania Gioeni), Dott.ssa Marisa Germanà (Acitrezza Verga), Dott. Antonio Mancuso (Catania Alcantara), Dott. Vincenzo Damigella (Catania Val Dirillo), Avv. Fabio Pistorio (Catania Faro Biscari), Prof. Angelo Tracia (Catania Ovest).

IMG_3518 (Copia)Il saluto alle Autorità è stato dato dal Cerimoniere prof.ssa Armanda Lupo (L.C. Catania Ovest).

IMG_3072 (Copia)Ha introdotto il tema il dott. Paolo Nicotra – Lions Club CATANIA BELLINI, promotore e coordinatore redazionale del convegno per la 4° e 5° Circoscrizione della Rivista e News online del Distretto Lions Sicilia 108 Yb, che dopo i ringraziamenti al tavolo dei relatori, ai Clubs partecipanti, agli ospiti intervenuti (tra cui il presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, dott. Massimo Buscema, e il sindaco di Nicolosi, dott. Angelo Pulvirenti) e alle Autorità Lions (tra cui l’avv. Silvio Cavallaro, past Governatore), in sintesi, ha precisato che: “ho potuto riscontrare che i temi delle iniziative intraprese sono stati tutti improntati ad argomenti di carattere sociale (di divulgazione ed approfondimento), aperti sempre al Territorio e di stimolo alle Istituzioni affinché esse ne venissero a conoscenza e ne sviluppassero eventualmente i criteri per la loro – almeno iniziale – risoluzione: dalla droga, alla tossicodipendenza in generale, all’AIDS, all’inquinamento ambientale, alla dislessia, all’emergenza lavoro nei giovani, all’usura ed all’indebitamento, agli start up e quest’anno alla corruzione!” – Su tutti un punto “Papa Francesco il primo febbraio scorso ha indetto un mese di riflessione nell’ambito della Conferenza Episcopale sulle mafie e sul fenomeno della corruzione e due giorni dopo è nuovamente intervenuto su un tema collaterale alla corruzione, cioè ha affermato che usura ed azzardo uccidono, strangolano le proprie vittime come un serpente”.

IMG_3120 (Copia)Moderatore attento e preciso è stato il Gen. Med.(r) dott. Enzo STROSCIO, L.C. CATANIA FARO BISCARI – Giornalista, Medico Legale, General Manager di GLOBUS Network Italia (Globus Magazine / Globus Television 819 DT): “Nel nostro Paese, disilluso dalla Politica, senza una ripresa economica temporalmente accettabile, dove i giovani non trovano oggi una collocazione utile per la loro serenità lavorativa e socio-familiare, esiste un “partito atipico” che con l’impegno dei cittadini e delle associazioni meritorie si adopera per risolvere emergenze, criticità e bisogni. Viene a svilupparsi pertanto, e già da Tempo, (e la cosa a mio parere è inaccettabile), un’altra Economia, quella chiamata del Terzo Settore, quella che tampona i buchi lasciati dallo Stato, dalle amministrazioni, dagli Enti Pubblici, …quella che con il cuore e con l’impegno di pochi permette di riportare in auge i valori delle comunità bisognose e i diritti delle fasce deboli. Questi sono anche i meriti dei soci Lions, che da tempo combattono le disuguaglianze, le diseconomie e che con forza tutelano l’Ambiente, come unica e grande risorsa per la VITA. Necessita essere tutti whistleblowing, (alla lettera “suonatori di fischietto”) denunciando, per il bene pubblico, comportamenti illeciti che avvengono nel luogo di lavoro”.

Il primo intervento ha visto sul podio il prof. Rosario FARACI, L.C.  ACIREALE – Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università degli Studi di Catania, che ha trattato il tema “La corruzione: un costo sociale, un freno allo sviluppo economico del Paese“.

Si è parlato di “Corruzione e Crescita Economica”: “Il Fondo monetario internazionale ha calcolato che la corruzione vale più del 2 per cento del P.I.L. mondiale, comprendendo sia i paesi emergenti che le economie mature”. Il relatore ha evidenziato qual è l’incidenza in Italia e come le mazzette favoriscano l’evasione fiscale? “Le cause della corruzione sono diverse, ma non è trascurabile il fatto che nel nostro Paese il capitale sociale sia debole e che, pertanto, si passi rapidamente da atteggiamenti di massima indignazione ad atteggiamenti di piena indulgenza (se non addirittura di autoindulgenza) senza metabolizzare criticamente la reale portata dei fenomeni. Quello della corruzione, ad esempio, è gravissimo. Non solo per i risvolti etici, perché toglie fiducia nello Stato democratico, ma anche per le implicazioni economiche. La percezione del “clima di corruzione” è elevata secondo il Curbing Corruption e il Corruption Barometer. In base alle stime del CPI (Corruption Perception Index), l’Italia si piazza al 54° posto”. IMG_3095 (Copia)L’ultimo Rapporto presentato il 21 febbraio 2018, segnala che l’Italia con un punteggio di 50/100 si colloca al 54° posto, alla pari con Mauritius e Slovacchia e dietro la Namibia, recuperando qualche posizione in questa classifica rispetto all’anno precedente, ma rimanendo agli ultimi posti in Europa (peggio fanno solo la Grecia e alcuni Paesi dell’Est).

Di “Corruzione nella Pubblica Amministrazione” ne ha parlato nel secondo intervento l’avv. Silvestro Di Napoli – L.C. CATANIA MEDITERRANEO – Presidente Zona 12, 4° Circoscrizione, Distretto Lions Sicilia: “Sono passati ormai tre anni da quando lo stato ridisegnando i poteri dell’ANAC le ha affidato il ruolo di prevenire la corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli”. Si sono pertanto disaminati i risultati raggiunti, stilando un primo bilancio.

Il dott. Roberto Monteforte – Imprenditore nel settore delle forniture sanitarie a strutture ospedaliere pubbliche e private – Vicepresidente della Compagnia delle Opere per la Sicilia Orientale – Amministratore unico della CO.DI.SAN. SpA – Belpasso, nella terza relazione ha trattato la “Corruzione nelle e tra le Imprese Private”. Il professionista: “Nonostante la corruzione sia stata indicato sin da subito come reato presupposto dal d.lgs. 231/2001, la stragrande maggioranza delle imprese private continua a non dotarsi dei modelli operativi e dell’Organismo di Vigilanza atti a prevenire i fenomeni corruttivi; mentre l’entrata in vigore (15 aprile 2017) del d.dlg n.38/2017, ha riformulato il delitto di corruzione tra privati di cui all’art. 2635 c.c., introducendo la nuova fattispecie di istigazione alla corruzione tra privati e la previsione di nuove pene accessorie”.

L’ultimo Rapporto di Transparency International sulla corruzione percepita in 180 Paesi monitorati, indica che l’Italia, grazie alla legge sul “whistleblowing” e al lavoro dell’ANAC, è risalita al 54° posto, anche se è ancora lontana dagli altri Paesi dell’Europa centro-settentrionale.

I Cittadini e la Corruzione” è stato il tema trattato dal dott. Giuseppe  Greco – Coordinatore  della  Consulta  della  Sanità della  Regione Sicilia -Componente del  Comitato  Regionale  di  Bioetica –   Segretario  Regionale  Cittadinanzattiva – Sicilia.  Cosa può fare la Società Civile?: “Per sconfiggere la corruzione c’è bisogno dell’impegno di tutti. (….) La corruzione può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità. Questo il monito più volte ribadito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

L’ultimo relatore è stato l’avv. penalista Rosario D’Agata – Assessore all’Ecosistema Urbano, Mobilità, Trasparenza e Legalità del Comune di Catania. “I Protocolli di Legalità partono da Catania”, il tema sviluppato: “Per la prima volta in Italia, il 18 agosto 2017, è stato sottoscritto tra una Prefettura della Repubblica ed un Comune un “Protocollo di legalità” per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e dei fenomeni corruttivi nella realizzazione di un’opera di interesse pubblico (nel caso riassetto del Corso dei Martiri). Il detto protocollo, accettato da tutti gli operatori economici coinvolti, prevede continue verifiche antimafia ed anticorruzione, anche durante l’esecuzione dei lavori, che possono determinare anche l’immediata ed automatica risoluzione del rapporto contrattuale”.

Se la questione criminale ambientale è generata dalle attività della criminalità mafiosa, è anche il risultato di un modello economico, ormai predominante nel contesto europeo, che ha saputo invertire l’ordine del rapporto tra uomo ed economia.

IMG_3122 (Copia)Tra gli interventi conclusivi quello dell’ing. Salvatore Ingrassia (L.C. Caltagirone), Past Governatore, Direttore Centro Studi “E.Grasso” Distretto Lions 108YB e componente Fondazione Lions per il Lavoro Italia Onlus del Multidistretto 108 Italy.  “Impegno, scopi e linee guida dei Lions nella lotta al dilagare della corruzione”, di questo ha parlato: “…uno degli scopi del LCI è quello di  partecipare attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità… l’aspetto della tematica di questo convegno (la corruzione), limitando lo sviluppo del territorio, si pone in netta contrapposizione con i profili degli scopi appunto lionistici (benessere della comunità negli aspetti prima citati). La corruzione non causa solo sprechi e perdite dirette di capitale ma anche una vera e propria distorsione del mercato. In particolare disincentiva gli investimenti sia interni che stranieri… Qual è il ruolo dei lions? Oggi la Fondazione Lions per il Lavoro Italia, con valenza nazionale – costituita con atto pubblico in data 10 novembre 2014 è una realtà e ha sede legale a Cagliari. Essa nasce – nel segno del We Serve – su iniziativa dei soci Lions italiani che vogliono mettere a disposizione della collettività in modo personale, spontaneo e gratuito le loro conoscenze e competenze in ambito lavorativo a favore dei giovani che non trovano occupazione e degli imprenditori in crisi. Nel maggio scorso ha organizzato la premiazione del Concorso New Work 2017 per la valorizzazione e il sostegno alle idee imprenditoriali della Sardegna”.

IMG_3077 (Copia)La discussione è stata articolata e partecipata. Sono intervenuti l’avv. Antonio Bellia e l’imprenditore dott. Francesco Bizzini, entrambi del Lions Club Catania Host, e il Vice Prefetto di Catania la dott.ssa Sarita Giuffrè che ha coinvolto i presenti in una sensibile e riflessiva disamina istituzionale.IMG_3428 (Copia)

Il Ministero dello Sviluppo Economico, seguito della legge 6 novembre 2012, n. 190, dispone che ogni Amministrazione Pubblica definisca il piano triennale di prevenzione della corruzione, della illegalità e della trasparenza, dal gennaio 2018 per 2018-2020.

Le conclusioni sul convegno, e che non hanno lasciato indifferente la platea, sono state pronunciate dall’avv. Salvo Giacona, L.C. ACICASTELLO RIVIERA dei CICLOPI – Past Governatore del Distretto Lions Sicilia 108 YB. Nel Multidistretto Lions Italia: Past Presidente del Consiglio dei Governatori (anno 2008/09) e Presidente della Commissione Affari Legali, Statuti e Regolamenti. Nell’intervento ha sostenuto: “No alla fuga dei Cervelli e No alla fuga degli onesti. Necessita – ha aggiunto – il rispetto incondizionato delle Regole, delle Norme e dei Doveri per costruire e contribuire alla speranza per i figli e per i nipoti, sempre in difesa dell’Ambiente, con l’aiuto del nostro Essere Lions”.IMG_3238 (Copia)

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