L’importanza di una garanzia per il nostro futuro

L’assistenza alle persone non autosufficienti in una nuova soluzione proposta quando insorge il bisogno di aiuti nella gestione della stessa1

La non autosufficienza può essere legata a problematiche di anzianità, disabilità o ad altre patologie. La “non autosufficienza” riguarda le persone che presentano gravi difficoltà a interagire con il proprio ambiente e che si trovano in uno stato tale da aver bisogno dell’assistenza di un’altra persona per aiutarlo nello svolgimento di almeno tre o quattro su sei delle attività ordinarie della vita quotidiana che sono le seguenti:

Igiene del corpo

Farsi il bagno o la doccia

Vestirsi e svestirsi

Mobilità

Continenza

Bere e mangiare

L’assistenza può essere diretta come lavare e cambiare la persona assistita, preparare i pasti ed eventualmente imboccarlo, comprare e somministrare le medicine etc… mentre l’assistenza indiretta è ad esempio il disbrigo delle pratiche amministrative.

Il progressivo invecchiamento della popolazione renderà sempre più necessarie modalità di sostegno per la non autosufficienza.

Gli italiani invecchiano ma non aumentano le risorse per le loro cure e spesso le famiglie devono rivolgersi principalmente anche alle strutture private oltre che a quelle pubbliche.

Il costo delle spese non è sufficiente da essere coperto con l’assegno di accompagnamento e risulta difficilmente sostenibile specialmente se bisogna ricorrere ad una badante o peggio se si deve optare per una degenza. E’ comunque auspicabile che gli anziani vivano nell’ambiente a loro più adatto e vicino alla loro sensibilità, alle loro abitudini.

Sul mercato assicurativo recentemente sono state offerte delle nuove garanzie, coperture assicurative che hanno la finalità di coprire una lacuna nella vita quotidiana di moltissime famiglie ovvero una gestione più tranquilla dell’insorgenza del bisogno di aiuti, nel disagio, causata da una riduzione della propria autonomia o di quella di un nostro familiare.

Per sopperire a questa spesso inadeguata risposta assistenziale, fra le soluzioni alternative, affinché le famiglie riescano a sostenere i costi della non autosufficienza, ci sono delle polizze ad hoc di cui ci si può avvalere.

Si chiama Long Term Care (LTC) la polizza assicurativa che prevede l’assegnazione di un’indennità nel caso in cui si perda o non si riesca momentaneamente ad avere la capacità di badare a sé stessi a causa di infortunio, malattia o vecchiaia. La polizza può essere sottoscritta da chi ha già compiuto 40 anni fino ai 70 anni.

Sono particolari polizze assicurative costruite per garantire alla persona che versi in condizioni di “non autosufficienza”, per infortunio o malattia, il pagamento di una rendita continuativa rivalutabile vita natural durante.

Queste polizze sono fornite ai cittadini dalle principali compagnie assicurative e il contratto si attiva nel caso di perdita di autosufficienza permanente dell’assicurato nel compimento degli atti elementari della vita quotidiana. Il beneficiario della rendita riceve da quel momento, finché sarà in vita, una somma proporzionale al suo investimento iniziale. Il premio determina il valore della rendita che si attiverà, in relazione all’età dell’assicurato, alle attività professionali svolte, al suo stato di salute e alle sue abitudini di vita (sport, vita sedentaria etc…) al momento dell’evento assicurato.

Fondamentalmente esistono due tipi di coperture: “ad accumulazione” e “a ripartizione”.

Nel primo caso, le polizze, collegate al ramo vita, consentono di accumulare dei risparmi in un fondo speciale che, al verificarsi di una necessità, pagherà un capitale una tantum, oppure una somma prefissata per tutto il periodo nel quale si verifica la condizione di non autosufficienza, anche tutta la vita. Naturalmente tale indennità non sarà necessariamente sufficiente per pagare integralmente le spese: la rendita sarà in funzione di quanto si è versato e per quanto tempo, anche se, in generale, si cerca di costruire un’indennità fra i 500 e i 4 mila euro al mese.

Nel secondo modello, quello “a ripartizione”, le polizze sono legate al ramo malattia. Non vi è nessuna accumulazione e il premio pagato ogni anno serve a far fronte al rischio di quell’anno. Nel caso si verifichi la condizione di non autosufficienza, la compagnia in genere si impegna a pagare tutte le spese socio-assistenziali fino ad una cifra massima mensile, per tutto il periodo nel quale permane la condizione di non autosufficienza. Da quest’anno l’importo complessivamente detraibile per polizze long term care (LTC) può arrivare fino a 1.291,14 euro e la detrazione spetta anche se i premi per questo tipo di polizze sono stati versati nell’interesse di persone fiscalmente a carico. Potrebbe essere importante assicurarsi un futuro tranquillo e più sereno e, in caso di non autosufficienza, avere un sostegno economico di cui poter disporre.

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