LIBRI, SARA FAVARÒ HA PRESENTATO ALCUNI SUOI LIBRI

Presso la Galleria Bonì a Palermo, ieri la scrittrice e poetessa Sara Favarò ha  presentato alcuni dei suoi recenti libri davanti ad un attento pubblico

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Commovente e coinvolgente la presentazione  che ieri si è svolta presso la Galleria d’arte Bonì sita in via Notarbartolo a Palermo. Un attento  pubblico  ha ascoltato  molti aneddoti  sconosciuti  che Sara Favaro’ scrittrice, poetessa, pilastro della cultura palermitana e fautrice delle tradizioni popolari sicule, ha  spiegato con garbo e parole semplice di facile comprensione. Bello e suggestivo l’intercalare di parole dialettali che la stessa  Sara esprimeva,  così da rendere  palese, con una sola parola della nostra amata lingua siciliana, un intero concetto.

Recitazione pacata di alcune parti  di rosari importanti e antichi che hanno portato  gli spettatori e rivivere antiche  storie tramandate dai nonni e  bisnonni. “La cultura delle nostre tradizioni è sacra”

A CRUNA-copertina (1)

Questo e’ il messaggio che  la poetessa  ha voluto stigmatizzare e che è, o che dovrebbe essere, lo scopo di  coloro che,  come  me e come lei , amano le tradizioni della terra  che  ci ha  accolti e ci ha fatto nascere: la  bella, adorata, profumata Sicilia!

Brani inseriti in “A Cruna” Antologia di Rosari Siciliani, edizioni Città Aperta, che contiene centinai di rosari, frutto di trentennale ricerca su campo dell’autrice.

Rosari che in gran parte sono ignoti alla fede ufficiale di Santa Romana Chiesa e nei quali il rapporto del fedele con la SS. Trinità, Gesù, la Madonna e i Santi è, quasi sempre, frutto di una relazione alla pari e, in ogni caso, di tipo familiare.

 Sovente la preghiera viene offerta in cambio di una grazia, un miracolo, una particolare protezione e, non di rado, è contraccambio di preghiere tra il mondo dei vivi e quello dei morti e tra l’orante e la Divinità invocata.

Rosari divinatori recitati dal popolo per conoscere l’esito di un evento, ed anche per essere protetti dalle forze del male; rosari propiziatori affinché si verifichi qualcosa, come quello per fare piovere, ma anche per arrestare i temporali.

L’antologia che riporta i testi in siciliano, e la loro traduzione in italiano, è arricchita dalle riproduzioni a colori dei “Santini” della collezione di Giuseppe Pitrè, concessi in uso a Sara Favarò dal Museo Etnografico omonimo, e dalle partiture musicali trascritte dal M° Giovanni Pecoraro.

L’antologia è introvabile attraverso i comuni canali di vendita perché, oltre ad essere esaurita, la casa editrice Città Aperta di Troina, ha chiuso i battenti.

Sara Favarò è su facebook seguite la  poetessa  che  ha in serbo per noi tutti altre  novità.

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