Liberati i tre marinai italiani sequestrati in Nigeria

Nel pomeriggio saranno a Roma i tre marinai italiani sequestrati il 23 dicembre scorso
Giulio Terzi ha espresso grande soddisfazione e ha ricordato
i due connazionali rapiti all’estero

ROMA – I tre marinai italiani,  Emiliano Astarita, Salvatore Mastellone e Giuseppe D’Alessio sono liberi. Il sequestro è durato17 giorni per i tre marinai italiani rapiti il 23 dicembre 2012 al largo delle coste della Nigeria, mentre erano a bordo del rimorchiatore Asso21. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha confermato che arriveranno nel pomeriggio a Roma e, in un’intervista a Skytg24, ha espresso “grande soddisfazione” per la felice conclusione della vicenda.

Il titolare della Farnesina ha spiegato che tutte le parti coinvolte hanno operato per “assicurare l’incolumità degli ostaggi”. “Non agire con azioni di forza, che possono mettere a rischio la vita dei connazionali, ma attraverso la diplomazia, il negoziato e il contatto”: è stata questa la linea guida adottate su indicazioni del ministro, che ha espresso l’auspicio di una pronta soluzione anche dei sequestri di altri due connazionali in Pakistan e in Siria.

“Desidero inoltre ringraziare le autorita nigeriane che in queste settimane ci hanno sempre assicurato la massima collaborazione”, ha aggiunto Terzi, che si è tenuto in contatto con il collega nigeriano per la gestione del caso.

La storia – Il commando che aveva assalito il rimorchiatore era formato da un gruppo di sette uomini armati. Ma, a differenza di altri casi di sequestro di navi, i sequestratori non avevano trattenuto l’intera imbarcazione, ma rapito quattro membri dell’equipaggio (anche un cittadino ucraino, insieme con i tre italiani). Immediatamente erano scattate le ricerche, anche grazie alla marina nigeriana, e il lavoro diplomatico assicurato dall’Italia.

L’Unita di Crisi del ministero degli Esteri ha gia informato i familiari e l’armatore. Sono 30 i connazionali sequestrati all’estero che in questi mesi sono stati riportati a casa.

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