L’ex presidente dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy, in stato di fermo

Nicolas Sarkozy in stato di fermo per concussione e violazione del segreto istruttorio. Questa è una misura senza precedenti per un ex Presidente della Repubblica francese.

Tutto ha inizio nel 2007 con i  presunti finanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Gheddafi alla sua campagna presidenziale. Secondo quanto riporta Lettera 43: “Marcel Ceccaldi, legale di Ziad Takieddine, faccendiere e grande accusatore dell’ex presidente, il 4 giugno ha confermato al quotidiano Le Monde un versamento dalla Libia di 50 milioni di euro, destinato a Sarkò. E ha aggiunto di poter provare tutte le accuse a patto di far tornare dal deserto e dall’esilio volontario un manipolo di fedelissimi al raìs, generali e banchieri di corte. Uomini nascosti ai quattro angoli del Continente nero, collusi con decenni di dittatura, che l’esuberante avvocato vorrebbe portare a Parigi a testimoniare, anche a costo di garantire loro la protezione dall’Interpol e dal Tribunale penale internazionale”.

Altro scopo dell’inchiesta è di verificare se l’ex presidente avesse promesso una carica di prestigio a un giudice qualora gli avesse comunicato tempestivamente  se esisteva un provvedimento giudiziario a suo carico. Insomma, delle talpe negli uffici giudiziari incaricate di informarlo sull’avanzamento dell’indagine.

Sono stati  stati arrestati l’avvocato storico, un presunto intermediario, Thierry Herzog, e il giudice coinvolto, Gilbert Azibert, avvocato generale della Corte di Cassazione.

La custodia cautelare è una misura senza precedenti per un ex Presidente della Repubblica francese, e permetterà agli inquirenti di poter trattenere e interrogare Sarkozy per un periodo di 24 ore, eventualmente prorogabile di altre 24.

Sfuma come volute al vento la sua volontà di ricandidardi alle presidenziali del 2017….

 

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