“Lelè il mafioso.it” al Teatro Vittorio Emanuele di Messina

Una produzione interamente siciliana per il Musical che affronta e racconta con garbo temi come la mafia e l’omosessualità. In scena venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 21,00  

Lelè il mafioso

Al Teatro Vittorio Emanuele, venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 21,00, in scena il musical “Lelè il mafioso.it”, primo appuntamento della nuova sezione “Talent” che segna un nuovo percorso dell’Ente Teatro di Messina.

Una produzione tutta made in Sicily, con attori e cantanti siciliani, con musiche originali di Maria Fausta Rizzo, Claudio Palana, Giovanni Puliafito e Alessandro Boriani. Regia di Nicola Alberto Orofino, direzione musicale di Francesco Pisano, sceneggiatura originale di Paolo Picciolo, coreografia Carlotta Bolognese, le luci sono di Renzo Di Chio, i costumi di Rosy Bellomia, per un progetto Horcynus production.

Il cast è composto da Mirko Darar, diventato famoso a Italia’s Got Talent e in seguito scritturato, tra l’altro, per il Saturday Night Live di Claudio Bisio; Francesco Foti, già presente in fiction come Squadra antimafia Un medico in famigli, Carmela Buffa, già protagonista ne Il trittico di Antonell, il messinese Luca Fiorino e poi Tino Calabrò, Cosimo Coltraro, Francesco Bernava e Lucia Portale.

In scena anche il coro Bianco Suono, diretto da Agnese Carruba, e i ballerini della Marvan Dance Group, assistente alla regia Gabriella Caltabiano e alla coreografia Giorgia Di Giovanni.

 

Note di presentazione dell’autore:

«Chi poggia penna a carta per raccontare una storia – anche se oggidì poggia prevalentemente le dita sulla tastiera di un computer – soffre, quasi sempre, di una forma, più o meno blanda, di egotismo. 

La cosa è ancor più grave se ad esercitarsi in questo pur sempre nobile intento è il sottoscritto, un chimico che ha iniziato la propria attività lavorativa alla CocaCola in Inghilterra. A mia parziale discolpa posso addurre il nobile precedente del collega chimico Primo Levi. 

Ho sentito il bisogno  di raccontare la storia di un capomafia perché, nonostante quello che si possa pensare, questo tipo di personaggio esercita pur sempre un forte, anche se esecrabile, fascino su tantissimi. 

In questo racconto il Male, che nello spettacolo è chiamato “Sua Eccellenza”, per impedire che i buoni e gli onesti prevalgano sui cattivi e su i disonesti, ordina a Don Vito, il capo dei capi, di tornare in Sicilia per ripristinare “cosa nostra”. 

Lelè, il figlio gay di Don Vito, durante l’assenza del padre ha rivoluzionato la mafia facendone un’organizzazione onesta, che paga persino le tasse, e che vende moda e prodotti siciliani nel mondo intero: il tutto sotto il brand “mafia” e tramite il sito www.ilmafioso.it.

La storia è chiaramente ambientata nel futuro.

La mia oramai incipiente senilità si è resa palese nell’aver presuntuosamente deciso di rappresentare questo racconto nella forma di una commedia musicale, made in Sicily, approfittando della spontanea collaborazione di giovani compositori messinesi, che hanno entusiasticamente dato corpo al mio progetto. Lo stesso dicasi del giovane regista e di tutti gli attori e degli altri indispensabili, ed altrettanto ottimisti, sognatori.

A questo punto mi corre l’obbligo di confessare che ho anche scritto i testi delle canzoni. Spero vorrete giustificarm.

A far la misura colma, preso da delirio di esaltazione, ho anche avuto la perniciosa idea di produrre lo spettacolo in proprio, approfittando della comprensione delle mie figlie le quali, a buona ragione, avrebbero potuto sollecitare l’intervento di un quanto mai meritato amministratore di sostegno! 

Non voglio approfittare ulteriormente della vostra pazienza per cui interrompo qui questa dovuta presentazione».

Buon divertimento!

Dott. Paolo Picciolo (chimico “pentito”)

P.S. Don Vito raccomanda, per la vostra stessa incolumità personale, di astenervi da qualsiasi commento negativo fino al vostro rientro a casa. O altro luogo ugualmente sicuro!

LOCANDINA Lelè il mafioso

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