L’ECCELLENZA DI LINA SASTRI E I SUOI “APPUNTI DI VIAGGIO” AL VITTORIO EMANUELE

L’artista partenopea ammalia il pubblico del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Un gran bell’inizio per la Stagione artistica di Musica e Prosa 2019/2020

Lina SastriUna intensa emozione si è nettamente percepita ieri sera, sabato 16 novembre, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. In scena, ad inaugurare la Stagione artistica di Musica e Prosa 2019/2020 dell’Ente, il recital musicale “Appunti di Viaggio” scritto e diretto da Lina Sastri, una “Biografia in Musica” in cui la grande artista porta in scena, attraverso un libero racconto, la sua vita artistica: ricordi di una lunga carriera, descrizioni di sensazioni vissute che giungono dirette al cuore degli spettatori che, totalmente rapiti dalla narrazione, la seguono con partecipata attenzione dalla prima battuta sino all’ultima nota.

Il teatro, il cinema, gli indimenticabili incontri con grandi personalità artistiche (autori, poeti, drammaturghi, musicisti, registi), Eduardo De Filippo, primo fra tutti, e poi Patroni Griffi, Roberto De Simone, Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Pino Daniele, Woody Allen, tanti altri e si aggiunge anche il profondo significato che assume la musica.

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La musica, un “fil rouge” che risveglia e fa riaffiorare antichi ricordi di infanzia sempre presenti, mai dimenticati: inizia il racconto, scandito anche da passi di danza, da quei vicoli della sua fanciullezza, da quel canto materno che tornerà alla fine nel corso del recital. E poi la sua voglia di indipendenza, l’incisiva figura del padre, partito per il Sud-America, e soprattutto quella “vocazione” che, giovanissima, la conduce verso la scoperta del mondo del teatro, sulle tavole di un palcoscenico dalle cui magiche atmosfere, totalmente rapita, non si staccherà più.

Apre lo spettacolo col brano “Madonna de lu Carmine”, di Roberto De Simone, che segna il suo giovanile esordio in “Masaniello”, con il teatro di ricerca, e da questo punto parte una sequenza di capolavori musicali e di emozioni. Quindi l’incontro con Eduardo ed è quella battuta, creata per una “camerierina”, che apre un importantissimo capitolo nella sua carriera teatrale fino a quando sarà poi col figlio, Luca, a vestire proprio i panni di Filomena Marturano e, dai ricordi, si assiste in un secondo ad una perfetta metamorfosi ed inizia il famoso monologo: “Guagliu’, vuie site uommene! Stateme a senti…  Ccà sta ‘a ggente: ‘o munno. ‘0 munno cu’ tutt’ ‘e llegge e cu’ tutt’ ‘e diritte… ‘0 munno ca se difende c’ ‘a carta e c’ ‘a penna. Domenico Soriano e l’avvocato…

E ccà ce sto io: Filumena Marturano…”

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È l’essenziale forza dell’arte teatrale che domina la scena nuda del palcoscenico, tra brani di prosa e musica, contrassegnata dalle tonalità luminose del blu e del rosso che segnano, rispettivamente, le fasi più profonde ed intime da quei momenti più fortemente passionali e travolgenti come in “Tammuriata nera”

Un perfetto ritmo di emozionante narrazione musicale sostenuto dalla bravura dei musicisti, anch’essi in scena: Filippo D’Allio (chitarra), Gennaro Desiderio (violino), Salvatore Minale (percussioni), Luigi Sigillo (contrabbasso).

Da “Canzone Appassionata” a “Bammenella”, da “A vita è comme ‘o mare” all’omaggio a Pino Daniele con “Anna verrà”, “Assaje” (scritta proprio per Lina dal cantautore napoletano per il film “Mi manda Picone”) e il brano inedito, sempre del cantautore, “Sud scavame ‘a fossa”. E si continua da “Uocchie c’arraggiunate” a “La Profezia”, canzone del film “Li Chiamarono…Briganti” di Pasquale Squitieri, e ancora l’immancabile “Tammurriata nera” come anche i grandi classici napoletani “Reginella”, “Maruzzella”, “Era de maggio” che hanno segnato la carriera musicale e teatrale della Sastri, fino all’indimenticabile “Napul’è” sempre di Pino Daniele con cui, tra gli scroscianti applausi del pubblico, si chiude il recital.

Un viaggio nell’anima, appassionato e sincero dialogo, che attraverso le gioie, i dolori e i pensieri dell’artista va oltre, più di quanto un semplice spettacolo possa rivelare.

Il cartellone della stagione di Musica, a cura del  direttore artistico Matteo Pappalardo, prevede una replica, in programma oggi, domenica 17 novembre, alle ore 17.30, mentre il successivo appuntamento sarà “Lo schiaccianoci”, il 29 dicembre, con  la Compagnia di ballo “Balletto di Roma” e la nuova ideazione e coreografia di Massimiliano Volpini.

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Prossimamente la stagione di Prosa nel 2019, a cura del  direttore artistico Simona Celi Zanetti, si aprirà con “Dracula” da Bram Stoker, in scena dal 6 all’8 dicembre, con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, per la regia di Sergio Rubini.

Pieg Teatro 19-20

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