Le suggestive atmosfere musicali di Giovanni Renzo al Teatro Vittorio Emanuele di Messina

È stato un evento particolare quello dell’8 aprile al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dove ci siamo trovati a condividere nella stessa serata emozioni belle e intensi momenti di partecipata commozione.

Locandina concerto Giovanni Renzo

Giovanni Renzo con Musiche per pianoforte e orchestra ci ha dolcemente guidati, attraverso un proprio percorso musicale, con suoni carichi di vibrazioni personali da riscoprire ed approfondire nello stesso tempo.

Il concerto è stato dedicato al maestro Orazio Corsaro, scomparso in quella stessa giornata; famoso etnomusicologo messinese e compositore, in passato direttore di scena del Teatro Vittorio Emanuele e maestro di palcoscenico per Taormina Arte, fu un grande professionista, un importante esponente della cultura della nostra terra, fondamentale e vitale punto di riferimento per molti degli addetti ai lavori: “Una persona per noi indimenticabile”, lo ha ricordato così Giovanni Renzo, con sentita e palpabile emozione, eseguendo un brano che avevano scritto insieme.

Si è avviato così l’inizio della serata, con Renzo nella doppia veste di musicista e direttore artistico di questa stagione 2015-2016, su quel palco che lo ha visto protagonista per l’ennesima volta, in quel teatro che ha definito essere ormai per lui “come una seconda casa”, grazie al feeling che si è venuto a creare con tutte le maestranze che ci lavorano e vi si muovono attorno.

Un viaggio nella sua musica, accanto al suo fedelissimo compagno di “avventure”: il pianoforte.

Con i suoi racconti musicali, articolati nelle due parti del concerto, ci ha trasmesso, animato da progetti artistici, i suoi sogni, le sue passioni, inframmezzando un brano e l’altro con delle brevi pause in cui ha raccontato qualche aneddoto della sua carriera che ha fatto da “apripista” ai vari brani; ci ha messo quasi dentro ad ognuno di essi per renderci partecipi quanto più possibile con la pacatezza dello stile e dell’eleganza che lo contraddistinguono.

L’atmosfera brillante si è delineata nella prima parte dell’esibizione con alcuni brani per “piano solo” tratti da “Infanzia”: la delicatezza de “L’aria di giugno”, la passione dell’omaggio ad Astor Piazzolla con “Tango”, l’intensità della suite “Cerere” (ispirata allo stesso film muto del 1916 che vide l’unica apparizione sul grande schermo di Eleonora Duse), dalla “Carmen” di Bizet, l’emozionante variazione in jazz de “L’amour est oiseau rebelle”, inserito nell’album “Racconti per pianoforte” del 2010, insieme a “Il colore del grano” che ci ha riportato in una soave e morbida dimensione.

Tra i momenti più attesi, la seconda parte del concerto con l’Orchestra del Vittorio Emanuele, diretta da Giuseppe Paratore, flicorno solista Giuseppe Ruggeri, che è stata dedicata a “La distanza della Luna”, un’opera di teatro musicale ispirata alle “Cosmicomiche” di Italo Calvino, composta da Giovanni Renzo nel 1996 e andata in scena la prima volta nel 1997 proprio al Teatro Vittorio Emanuele.

Tra le varie edizioni dell’opera, memorabile fu quella a Taormina Arte, nel 2007, che vide, come voce recitante, l’interpretazione del grande Arnoldo Foà.

Il maestro Renzo, ispirato per quest’opera musicale anche dalla sua passione per l’astronomia, con “La distanza della Luna” suggerisce proprio quella dimensione di seducente viaggio introspettivo dell’uomo verso l’eterna ricerca nell’infinito cosmo del proprio io, intrecciandosi perfettamente con le varie voci dell’orchestra che incontrano armonicamente le pregevoli note del suo pianoforte.

È della nostra città Giovanni Renzo e lo abbiamo ascoltato come se fosse ognuno di noi a suonare là, sul palco, immaginando magari di trovarci in mezzo all’Orchestra del Teatro che perfettamente lo ha accompagnato.

Tanti sono i talenti musicali presenti a Messina, le individualità di spicco che abbiamo ascoltato e apprezzato nei vari concerti ed è un bene riuscire ad alternarle tutte nell’Orchestra della nostra città per dare loro il giusto risalto che meritano nel panorama nazionale e magari oltre.

Calorosamente applaudito dal pubblico, quella con Giovanni Renzo è stata una di quelle serate fatte di emozioni che ti restano nel cuore… veramente difficili da dimenticare.

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