Le opere artistiche che adornano le nostre città sono minacciate da numerosi pericoli che ne mettono in dubbio l’integrità

Esiste ancora qualcosa che può dare un po’ di pace e di serenità, che può dare anche un momento di distensione e di riflessione in questo nostro mondo convulso, nevrotico e spaventato, specialmente in questo periodo di pandemia: questo qualcosa è naturalmente l’arte.

Se è vero che la vita quotidiana è una continua e spesso drammatica lotta fra gli individui, se è vero che il tempo che rimane all’individuo per curare se stesso è sempre minore, se è vero che la confusione e lo scoraggiamento sembrano essere diventati l’ideologia della nostra epoca, è altresì vero che possiamo sempre trovare un attimo di pace, un momento di pausa positiva e di arricchimento del nostro animo e della nostra sensibilità nella contemplazione critica delle testimonianze che la cultura dei nostri predecessori ci ha lasciato.

Purtroppo però anche i monumenti e le opere d’arte sono minacciate da numerosi pericoli determinati da un certo tipo di sviluppo della nostra società. Bisogna anzitutto constatare   che moltissimi monumenti ed opere d’alto valore artistico sono sconosciute  e quindi lasciate in deplorevole stato d’abbandono, quasi che valga la pena di conservare soltanto le opere dei grandi maestri. Quanti di noi conoscono i quadri che si trovano magari nella chiesa vicino casa propria? Spesso partiamo per conoscere paesi e città diverse dalla propria, ma solo pochi si curano di conoscere il luogo in cui si vive e le opere d’arte che vi si trovano: conseguenza ovvia di ciò si finisce con l’ignorare anche il decadimento delle opere d’arte che ci circondano.

Quanti conoscono i pericoli che incombono sulle statue della cattedrale della propria città? Quanti si curano dello stato dei musei, dei disservizi e dell’abbandono in cui spesso vengono lasciati? Quanti poi fanno davvero qualcosa   per combattere questi pericoli?

Anche se siamo in piena pandemia e possiamo essere giustificati poiché le nostre priorità restano altre, non dobbiamo dimenticarci della bellezza artistica che ci circonda  che da  sempre ci ha dato tanto e chiede in cambio cura e protezione.

Le opere d’arte vengono soggette a furti, allo smog. E’ triste rendersi conto che la speculazione e la sete di guadagno non si fermano neanche davanti all’arte; ma in un certo senso è ancora più triste rendersi conto dell’indifferenza della gente: desta   senza dubbio più scalpore la notizia del matrimonio del cantante tal de tali che il sapere che l’Italia viene quotidianamente spogliata dei suoi tesori artistici. Logica conseguenza del disinteresse dell’opinione pubblica, anche le autorità sembra non capiscano l’importanza della conservazione del patrimonio artistico dei musei, delle chiese, dei palazzi insigni.

Cosa si può fare? Poco o nulla. I musei sono mal sorvegliati, le chiese abbandonate. La minaccia del nostro patrimonio artistico forse la più grave deriva da noi stessi: cioè dalla nostra incuria, dalla nostra poca civiltà e dalla nostra scarsità di educazione artistica. Non dimentichiamo che i monumenti sono un bene di tutti ed appartengono a tutta la società. Rispettiamoli e facciamo in modo che vengano rispettati, e che tutti possano capirne l’importanza e la bellezza, che tutti ne abbiano maggiore cura e che non siano più trascurati e lasciati in abbandono come purtroppo sono ancora oggi.

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