“Le Candelore seducono il Cuore di S. Agata”, un libro di Carmen Privitera

Sant’Agata in conferenza stampa al Comune di Catania, 18 agosto 2020 la Sala Consiliare del Palazzo degli Elefanti rende onore alla Patrona della Città con un libro scritto da Carmen Privitera, dedicato alla memoria di mons. Gaetano zito,  dal titolo “le Candelore seducono il Cuore di S. Agata”, di Cavinato Editore International, arricchito dalla mostra fotografica di Mario Cacciola.

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Parte del ricavato della vendita del libro andrà al restauro delle Candelore e alla Comunità di S. Egidio. La Privitera dona alla Città di Catania questo ennesimo sforzo letterario determinata a sostenere la cultura e puntare sul volontariato.

Con i saluti della Città Metropolitana portati da Lucrezia Dragonetto, la conferenza è stata condotta da Maurizio Catania che dopo l’Inno di Mameli ha salutato gli ospiti presenti.

Così come affermato dalle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Castiglione e del presidente del Comitato Agatino Riccardo Tomaselli, la “devotissima Carmen Privitera è un esempio da seguire che la rende unica per la devozione e spiritualità”. Tra i relatori mons. G. Lanzafame che affascinato dal libro presentato dalla Privitera, ha elogiato il cuore e la passione che la stessa mette da sempre in tutti i suoi scritti, “ la Privitera oggi  ha donato una perla luminosa alla cittadinanza che in queste pagine brilla di cultura e devozione”.

Ancora la giornalista suor Maria Trigila che ha conosciuto Carmen già alle elementari definendola oggi “donna di grande cuore” e con la sua recensione si è soffermata sul messaggio che la scrittrice vuole trasmettere al lettore, “le parole di Carmen sono parole parlanti, no parole parlate, arrivano all’anima di tutti, scuotono con immenso ardore il devoto e non, grazie alle preghiere di Carmen si apprezza con amore la Festa e il Cereo Agatino”.

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Eccellente la relazione il VicePrefetto Rosaria Giuffrè che nella nota a merito, elogiando la Privitera innalza anche l’intera comunità catanese, “la Privitera rappresenta tutti noi, una Città che lotta ogni giorno per la cultura e si distingue in ogni parte del mondo, dando un immagine della Sicilia davvero meritevole”. L’ultimo intervento è stato quello di Daniela Randazzo, presidente della Fidapa a Catania e Responsabile Area Vista Lions Club- distretto 108 YB Sicilia “, che si è sofferma sull’immagine della Vergine Agata e su come la storia di questa fanciulla sia ancora attuale ai nostri giorni “Agata in quei tempi  non poteva denunciare, non poteva rivolgersi a nessuno, nessuna associazione le poteva venire in aiuto, Lei con le sue sole forze è riuscita ha superare se stessa, le sue paure e in nome dei suoi principi e dei suoi ideali ha vinto diventando padrona e signora di se stessa, così è avvenuta la sua trasformazione, da ragazza in…Domina-Donna” concludendo la Randazzo ha regalato agli ospiti dei versi di Shakespeare che innalzano la figura femminile, recitate dalla sua stessa persona: “Per tutte le violenze consumate su di Lei…,per la libertà che Le avete negato…,per le ali che Le avete tagliato…”.

Nella commozione degli ospiti presenti, omaggiati  da una rosa bianca e dal mitico fazzoletto bianco che i devoti utilizzano per salutare di S. Agata, viene ascoltato l’inno alla Santuzza e “ l’Ave Maria” cantata dal tenore Pietro Di Paola.

La conferenza si conclude con un solo “premio alla sicilianità” consegnato all’artista Rocca Maria ed il nuovo premio “Candelora della Pace”prima edizione, con le preghiere dedicate alle Candelore recitate da Puccio Signorino e dalla giovane Anastasia Bonaccorso, entrambi con il sacco di S. Agata. Tra i premiati: Maria Antonella Zito, Giuseppe Castiglione, Riccardo Tomasello, mons. Barbaro Scionti, mons. G. Mammino, padre Nino Nicoloso, mons. G. Lanzafame, suor Maria Trigila, VicePrefetto Rosaria Giuffrè, Emiliano Abramo, Giuseppe Blandini,  Giovanni Grasso, Angelo Carbone, Lucrezia Dragonetto, Giusi Sanfilippo, Gaetano Rocca, Ugo Longobardo, Ugo Tomaselli, Daniela Randazzo, Ludovica Grosso, Cinzia Giuffrida, G. Adernò,  Marcello Proietto, Carmelo Giuffrida, Giovanni Magrì, chef Laudani, chef G. Interrante, chef Andrea Finocchiaro, chef Natale Spolverino, chef Dino Catalano, chef Bruno Di Guardo, chef Giovanni Montemaggiore, sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti, il sindaco di Acicastello Carmelo Scandurra (rappresentato dal ViceSindaco Orazio Sciacca), Alfredo Vaccalluzzo, Alessandro Damiano.

Gli ospiti vanno via portando con loro doni preziosi, oltre la targa , la rosa ed il fazzoletto bianco, viene aggiunto: un disegno sulle Candelore, autografato dalla pittrice Giusi Sanfilippo ed il “Dolce Candelora”, dal sapore di mascarpone, ricotta e mandorle, realizzato dallo chef Natale Spolverino, dal pastry chef Dino Catalano e coocking chef Bruno Di Guardo. Ad un inno  WW S. Agata e WW la Città di Catania si conclude, no una conferenza stampa, ma una vera e propria Festa a S. Agata che nemmeno la pandemia è riuscita a fermare.

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