Le “Bandiere di Vita” Fiumara d’Arte all’ospedale San Raffaele-Giglio di Cefalù

Venerdì 7  giugno la consegna delle opere all’ospedale di Cefalù, a realizzarle sono stati gli alunni e gli studenti della città normanna

 

CEFALU’ (PA) – Venerdì 7 giugno 2013 alle 9.30 all’ospedale San Raffaele-Giglio di Cefalù (Pa), la consegna delle “Bandiere di vita” realizzate dagli alunni e dagli studenti della città normanna, nell’ambito del progetto didattico “L’Offerta della Parola – La Grande Madre”, promosso dalla Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte.

A consegnare le cinquanta bandiere-quadro sarà una folta rappresentanza dei ragazzi che partecipano all’Offerta della Parola, ed in particolare gli allievi del liceo artistico “Diego Bianca Amato”, dell’istituto superiore statale “Mandralisca” , dell’istituto superiore per i servizi turistici e alberghieri, dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Jacopo Del Duca”, dell’Engim Centro di formazione professionale Artigianelli Di Giorgio e dell’istituto comprensivo “Nicola Botta”. 

 Le Bandiere di Vita ispirate al tema della “Grande Madre”, sviluppano l’archetipo inteso sia come donatrice di vita e fertilità, che come rifugio e cura; senza tralasciare la Grande Madre simbolo di patria e storia e, quindi, portatrice di conoscenza; fino ad arrivare alla Grande Madre Anziana emblema del ciclo della morte e della rinascita.

Le bandiere-quadro realizzate dai bambini e dai ragazzi di Cefalù, verranno esposte in mostra permanente nelle sale d’attesa e nelle corsie dei reparti dell’ospedale San Raffaele-Giglio di Cefalù a perpetuo conforto di chi soffre.

Il progetto “La Grande Madre” sottolinea, infatti, il ruolo attivo e fondamentale della scuola nell’educazione alla cittadinanza; un’educazione che mira allo sviluppo della comunità di appartenenza e che rimarca il valore dell’impegno civile e culturale.

Impegno di cui la scuola si fa testimone, appunto attraverso il dono delle bandiere-quadro. I colori e le parole degli studenti contribuiranno, infatti, ad umanizzare un luogo normalmente associato alla malattia e al dolore.

Come già nel Quattrocento le opere dei maestri rinascimentali alleviavano la sofferenza
negli ospedali e negli orfanotrofi, le “bandiere di vita” degli alunni e degli studenti di Cefalù nascono per regalare un pensiero di gioia e di speranza ai degenti e ai loro familiari. Diventando, a loro volta, un messaggio positivo anche per i ragazzi che partecipano al progetto.

 «Mi piace immaginare – dice Antonio Presti – gli occhi di chi vedrà queste opere;  sguardi, mi auguro, emozionati, che rifletteranno i colori e la bellezza di un impegno finalmente restituito come valore al vissuto di tanti giovani. Bambini e ragazzi che scegliendo il valore dell’impegno sociale e della differenza rispetto ai disvalori di ieri e di oggi, rappresentano una grande testimonianza ed un grande esempio di  solidarietà e di senso civile. Testimonianza ed esempio che ci auspichiamo possano contagiare anche le istituzioni e chi ha più possibilità di altri di dare il proprio contributo alla collettività».

 «In qualità di dirigente scolastico del liceo artistico “Diego Bianca Amato” – dice la preside Giuseppina Battaglia –  ringrazio il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, Antonio Presti per avere dato alle scuole di Cefalù l’opportunità di realizzare il progetto didattico “La Grande Madre” che propone la creazione di poesie scritte in dialetto al fine di dare particolare rilievo alla produzione poetica dialettale. Il progetto mira a sviluppare nei giovani capacità creativa e artistica e prevede delle opere, le bandiere, che sono state realizzate per la maggior parte dagli studenti del liceo artistico di Cefalù, un’istituzione di grande e antica tradizione e cultura. Liceo che ha aderito con grande entusiasmo alla richiesta di Presti che si è fatto promotore di una rete delle scuole di Cefalù e ha dato vita ad un’intensa attività di laboratorio, volta alla realizzazione di prodotti artistici di grande valore culturale. I nostri ringraziamenti vanno al commissario straordinario Mangiacavallo, al direttore generale Durante e al direttore sanitario Ferrara  che hanno accettato la proposta di collocare le opere all’interno della struttura ospedaliera. Il progetto è stato realizzato  grazie all’impegno della direttrice amministrativa Maria Ranzino, dei docenti Ballistreri, Gallà e Saja e di tutto il personale della scuola che opera sempre con passione e dedizione».

 
«La Fondazione San Raffaele G. Giglio di Cefalù – dice il commissario straordinario Antonio Mangiacavallo – esprime un vivo apprezzamento ed un sentito ringraziamento ad Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara D’Arte per avere ideato e realizzato il progetto “La Grande Madre” che rappresenta un momento significativo di attività artistica e, ad un tempo, di impegno sociale. Un ringraziamento va ai dirigenti scolastici ed agli alunni che con solerte dedizione hanno realizzato originali produzioni artistiche che, esposte all’interno dell’ospedale, contribuiscono a rendere più accogliente e vivibile un edificio che spesso viene identificato con la malattia e la sofferenza. Avvicinare gli studenti ad un luogo di cura significa anche stimolare la loro sensibilità umana ed il loro impegno sociale, per cui siamo onorati di avere sostenuto l’iniziativa nel rispetto anche del mandato statutario della Fondazione».

 Alla consegna delle “Bandiere di Vita” e all’inaugurazione della mostra permanente nelle corsie e nelle sale d’attesa dell’Ospedale San Raffaele-Giglio di Cefalù, saranno presenti anche il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta; l’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino; l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra; il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina e l’assessore alla cultura della città normanna, Antoniella Marinaro.

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