“Le anime del nespolo” al Teatro Istrione di Catania di Antonio Agosta

E adesso silenzio: è l’Anima del Nespolo che parla. Ieri sera, dal Teatro Istrione di Catania, abbiamo assistito a una bellissima commedia musicale dal titolo “Le anime del nespolo”, spettacolo quasi enigmatico presentato in atto unico dalla compagnia teatrale NEVICA FUOCO, scritto da Antonella Sturiale, diretto da Davide Gullotta e musicato da Alessandro Cavalieri con la splendida voce di Agata Raineri

thumbnail_locandina-le-anime-del-nespoloLa storia è tratta dall’opera indiscussa dello scrittore catanese Giovanni Verga: “I Malavoglia”. Il racconto narra il rapporto difficile tra l’autore e la contessa di Sordevolo, Francesca Giovanna Annunziata Castellazzi, conosciuta con il diminutivo Dina. I due si sono conosciuti a Roma presso l’hotel Milan di piazza Montecitorio. Tra loro nacque da subito un rapporto complesso, fatto di incontri furtivi, stima, riavvicinamenti, collaborazioni e di confidenze, però più di ogni altra cosa di amore e di amicizia. Un rapporto particolare che durò tutta la vita.

Dopo la morte di Giovanni Verga, avvenuta a Catania il 27 gennaio del 1922, la donna, con le quasi mille lettere inviate dal suo amato in mano, volle ritornare nei luoghi dove fu ambientato il romanzo “I Malavoglia” per ritrovare l’uomo che scrisse quella storia tra le mura della casupola di Trezza, paesino siciliano nei pressi di Catania, abitata dagli umili protagonisti del racconto con la poetica verghiana e le voci mistiche delle loro anime sommerse dalle onde del mare, quasi fosse una favola. Lo stesso mare che, con goduria e cattiveria farà naufragare Bastianazzu con la sua “Provvidenza” durante il trasporto di una partita di lupini verso il porto di Riposto.

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La commedia ci ha emozionati al tal punto di percepire la disperazione di una famiglia colpita da una serie inarrestabile di disastri. I ricordi sono andati ai tempi delle scuole, quando dei Malavoglia conoscevamo solo il libro da studiare in modo forzato e non sapevamo chi fosse Mena. “Cosa vogliono da noi questi italiani?”. Parole di Padron ‘Ntoni in seguito all’unione dell’Italia in un Paese unificato. Un applauso a fine commedia è andato alla bravura degli interpreti: La visitatrice Dina-Iolanda Fichera, Bastianazzo-Francesco Russo, Padron ‘Ntoni-Davide Gullotta, Maruzza La Longa-Marisa Giannino, ‘Ntoni Alex Caramma, Luca-Antonio Marino, Mena-Chiara Viscuso, Lia-Valeria Treccarichi, Alessi-Marco Arena e La cugina Anna-Mirella Petralia. Voce di Agata Raineri.

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