LC Zafferana Jonica. L’Associazionismo motore per la Festa dell’Amicizia e della Solidarietà Lions

All’Esperia Palace un grande successo per la 1° Festa dell’Amicizia e della Solidarietà Lions promossa dal Club Service “Zafferana Jonica”. Fari della giornata aggregativa il Presidente della Regione Musumeci e il vice Presidente CEI Mons. Raspanti. Foto 11 Festa dell'amicizia

Successo all’apertura del Club Lions di Zafferana determinato dalla sua presidente Carmelita Calì col supporto determinante del socio onorario Angelo Collura, immediato past Governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia per l’anno 2019-2020. La giornata è andata in diretta streaming sulle reti di Globus Television e ST Europe Channel.Foto14 Festa dell'amicizia

Zafferana Etnea – La festa si è aperta in mattinata con i tornei di tennis all’interno del Parco comunale grazie alla collaborazione del Tennis Club Zafferana di cui è Presidente Davide Romeo.
La giornata prevista all’anfiteatro Falcone-Borsellino, per le condizioni meteo avverse, è poi proseguita nel grande salone dell’Esperia Palace – messo immediatamente a disposizione dall’infaticabile e generosa Enza Cutuli – con le danze coreografiche della scuola “Lia dance” dei maestri Lia Lupica e Federico Leli che hanno incantato il pubblico con le loro performance. Presentati dal giornalista e lions Enzo Stroscio, anchorman della giornata, Andrea Tringali, Francesca Paladino, Denni Allegra, Ylenia Pernice, Salvo Sciacca, Chiara Finocchiaro e Ornella Caltabiano sono stati i ballerini che, applauditi, si sono esibiti su brani Samba, Cha Cha, Ruma e Jive.
A seguire l’ingresso del Corpo bandistico “Città di Zafferana” diretto da Ignazio Coco che ha eseguito l’Inno di Mameli e altre marce che hanno suscitato scroscianti applausi per la gioia che la musica è riuscita a trasmettere.
             Alle due realtà musicali il ringraziamento del presidente del Club.
foto 3 Festa dell'amiciziaIl sindaco di Zafferana Salvo Russo nel suo saluto di benvenuto, tra le altre cose ha sottolineato come <<L’associazionismo è una delle colonne portanti della collettività associativa zafferanese che ne vanta ben 35 in tutti i settori, Tra questi il volontariato nell’assistenza in caso di emergenza o nelle calamità naturali che è il braccio operativo dell’amministrazione. Il club Lions Zafferana Ionica e il Kiwanis Club Zafferana sono due forze attive e importanti per la nostra comunità>>.torneo di tennis alla festa dell'amicizia
La neopresidente del club Lions locale, Carmelita Calì, ha ringraziato il pubblico presente perchè <<ha aderito prontamente a questa bellissima “Festa dell’Amicizia e della Solidarietà” che è uno dei punti cardine del mio programma sociale>>. A spiegarne l’obiettivo: <<promuovere una raccolta fondi pro Fondazione internazionale e pro territorio di appartenenza>>.
La Presidente di Zona 16 Graziella Torrisi ha reso noti gli interventi effettuati dal Lions sul territorio di Zafferana, centro e frazioni, soprattutto in occasione del terremoto di Santo Stefano e durante l’emergenza Covid, per offrire sostegno alle persone in stato di indigenza.Foto 5 Festa dell'amiciziaA cio si sono aggiunti i saluti di Enza Cutuli, altra socia Lions nonché padrona di casa, che ha manifestato la gioia di ospitare la Festa dell’Amicizia, ma non ha nascosto le sue perplessità sul futuro dell’economia messa in ginocchio dall’emergenza Covid: <<Sono per natura ottimista, ma non c’è niente da stare allegri – ha precisato all’invito di Enzo Stroscio -. La mia attività, basata per il 90% sul turismo internazionale, ha avuto un forte crollo. Questa estate appena un turismo di prossimità. Speriamo che ci sia una ripresa  più consistente così da poter togliere i dipendenti dalla cassa integrazione. Auspico una risalita non solo per la mia attività ma per tutte le altre sparse sul nostro territorio, perchè non dimentichiamo che la nostra economia è sostenuta dalle medie e dalle piccole imprese>>.
E per parlare dell’importanza dell’associazionismo, dello stare insieme, dell’agire per il bene della società civile nonostante il covid (che ha influito sui rapporti d’amicizia)  e di come non ha spento anzi ha fortificato lo spirito di servizio nei confronti delle comunità ha avuto luogo la prima sessione di lavoro con la Tavola rotonda sul tema “L’associazionismo motore e sviluppo delle comunità” moderata dallo stesso Enzo Stroscio (Lions Club Catania Faro Biscari).59830e20-1b1d-4191-a1ce-505a39a7f5eb

Sono quindi intervenuti i Past Presidenti di Zona (2019-20) Eugenio De Luca <<Sono forti i legami di amicizia che si rafforzano sempre piu col passare del tempo e noi Lions ne siamo avvezzi. Il Covid non ci ha destabilizzato, anzi se pur a distanza ci siamo sentiti uniti e desiderosi di fare qualcosa per la nostra Sicilia. Abbiamo condiviso col past-governatore Angelo Collura che ha convocato il precedente gabinetto Distrettuale la decisione di erogare 70.000 euro alla protezione civile per contrastare il Covid attraverso l’acquisto di materiale sanitario da distribuire alla gente e negli ospedali>> e Giuseppe Amodeo <<Quella del Lions è una realtà che ha sempre lavorato all’insegna dell’associazionismo. A Messina ci siamo mobilitati ed è nato il So-San Centro Messana (Solidarietà Sanitaria Lionistica) una organizzazione Lions di volontariato impegnata a promuovere assistenza sanitaria per i bisognosi, con progetti Lions, fatti da Lions. Nel dare risposte tempestive abbiamo applicato il principio delle resilienza animato dal nostro credo>>.
Poi ha preso la parola Carlo Mastroeni, Presidente del Lions Club Roccalumera – Quasimodo: <<Il nostro club nasce intra covid. L’idea era maturata nel mese di gennaio allo scopo di occuparsi dell’intera riviera ionica messinese. Siamo tra gli ultimi club nati in Sicilia perchè io stesso mi sono ammalato di covid, ma per fortuna sono guarito e, con piu forza di quanta credessi, ho subito riunito i soci e ci siamo ritrovati a condividere l’amicizia e i valori di solidarietà verso il prossimo>>.
E ancora Gaetano Salemi (già Segretario distrettuale 108YB Lions Sicilia nell’anno 2019-20): <<Dopo l’esperienza della pandemìa ritornare a vivere come prima è difficile. Abbiamo paura in questo periodo di transizione con i saluti a distanza. Tutto parte dall’amicizia, dallo stare insieme, nonostante il periodo difficile trascorso e che ci ha costretti a stare a casa, non abbiamo interrotto i rapporti con gli altri soci e ci siamo visti in modalità remoto. Ci siamo adattati al periodo e ogni socio si è ritrovato inizialmente a dover agire personalmente. Per evitare individualismi, abbiamo steso e firmato un protocollo d’intesa con gli altri club service e insieme abbiamo agito fornendo generi di necessità e materiale sanitario>>.
Concetti questi pienamente condivisi da Fabrizia Segreto, Presidente del Lions Club Enna che ha fatto riferimento ai progetti curati in collaborazione con Rotary e Kiwanis: <<Nonostante il covid non abbiamo allentato la presa, ma stiamo cercando di portare avanti i nostri service, potendo contare sulla competenza e sulla esperienza del nostro Presidente Internazionale Emerito Giuseppe Grimaldi (sentito telefonicamente ad inizio sessione – ndr) sempre pronto partire e a portare avanti la cultura Lions del saper fare bene. Prima del covid avevamo iniziato un progetto rivolto alle scuole, riguardante la sicurezza stradale in collaborazione con la polizia stradale. Ora in attesa di poter incontrare i discenti, non appena superata questa fase, consegneremo dei DVD  che ci vedono, noi Lions e alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, tenere delle lezioni sulle norme di sicurezza stradale e sui comportamenti da tenere>>.Foto 11 Festa dell'amicizia

A ringraziare Angelo Collura per il lavoro profuso durante l’emergenza Covid sono state Melita Pucci: <<Collura ci ha sempre incoraggiati a non demordere, a lavorare e a farci valere di fronte alle istituzioni, in quanto portatori di valori importanti; il nostro motto è servire. Una delle esigenze importanti è riconoscersi nella comunità e soprattutto ripristinare i rapporti amicali che la pandemia ha un poco affievolito, ripristinando la compartecipazione nell’aiutare i bisognosi>> e Elena Di Blasi (del Lions Club Catania Faro Biscari) che ha ripreso il tasto dell’amicizia tra i soci <<Ringrazio il past governatore Collura perchè ha contagiato tutti col suo entusiasmo nel farci perseverare nell’azione di servizio, nonostante il Covid. L’amicizia è un valore condiviso, motore della comunità, da non confondersi con la conoscenza, perchè l’amicizia è un legame che si instaura e ti porta a dare, senza avere niente in cambio. L’educazione, il carattere, la disponibilità, il rispetto e la stima reciproca incrementano l’amicizia. Il Covid  ha condizionato le nostre vite , ma deve farci riflettere e far sì che le divergenze non siano un elemento di rottura, bensì motivo di confronto, scambio di idee e opinioni che portino ad un cambiamento positivo ed a un sempre piu deciso miglioramento>>.
Erano presenti in sala tanti rappresentanti e autorità Lions e del Kiwanis provenienti dai club di tutta la Sicilia. Il coordinatore della sessione di lavoro, Enzo Stroscio, ha chiamato a partecipare alla tavola rotonda Alfio Cavallaro, Luogotenente governatore della Divisione 2 “Etna patrimonio dell’umanità”, gia presidente del “Kiwanis Club Zafferana”, che ha portato i saluti della piu alta carica kiwaniana, ossia di Maura Magni governatrice del Distretto Italia – San Marino: <<Il nostro club è presente da 40anni sul territorio di Zafferana, operando al servizio della comunità e da sempre vuole essere anello di congiunzione tra i cittadini e le istituzioni con cui collaboriamo. Siamo parte attiva in un contesto che ha avuto problemi come il terremoto, le eruzioni vulcaniche e ora il covid. Non siamo stati mai fermi, preoccupandoci di portare il nostro contributo: aiuti ai poveri della comunità, buoni pasto durante il covid, raccolta fondi per l’acquisto di materiale sanitario e anche impegnandoci nella campagna nazionale di donazione agli ospedali di respiratori polmonari. Con grande gioia abbiamo dotato Zafferana di ambulanza e la Chiesa Madre di un portale artistico. Per non parlare degli screening sulla tiroide e gli studi sul gas radon, grazie alla presenza di un nostro socio, Marco Neri, esperto della struttura commissariale – area etnea – per la ricostruzione e ricercatore Ingv. Collaboriamo con il Comune di Zafferana e con le associazioni tutte nell’organizzazione di eventi e  conferenze, dando vita a dibattiti costruttivi importanti per la crescita della  comunità>>. Foto12 festa dell'amiciziaA conclusione della prima tavola rotonda sono state consegnate alcune targhe di ringraziamento, a Lia Lupica della scuola “Lia Dance“, al Corpo bandistico “Città di Zafferana”, nella persona del suo Presidente Antonio Torrisi, all’Associazione Nazionale Carabinieri (sez. di Zafferana) per la vigilanza assicurata e ai volontari di “Sicilia emergenza One” con consegna della targa a Nico Rizzo. Foto 7 festa dell'amiciziaDopo un coffee break si è svolta la seconda Tavola rotonda sul tema “L’associazionismo motore della società civile: Modelli inclusivi di partecipazione democratica al governo delle istituzioni” moderata dal giornalista Antonio Iacona e alla quale hanno partecipato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il vescovo di Acireale S.E. Mons. Antonino Raspanti, vice presidente nazionale della Commissione Episcopale Italiana.
I due illustri ospiti hanno preso la parola dopo gli interventi significativi del sociologo e giornalista Francesco Pira, di Piegiuseppe De Luca, presidente provinciale del Movimento Cristiano dei Lavoratori, il docente universitario Rosario Faraci e il past-governatore Lions Antonio Pogliese che sono intervenuti sul tema: Qual è il ruolo dei Lions e il ruolo della comunicazione in epoca pandemica?
119368174_10158415580070734_3983069467892126004_o
Francesco Pira: <<Ci siamo trovati impreparati. Non eravamo pronti ad affrontare un’emergenza culturale e sociale di tale portata. Abbiamo comunicato con “la tecnologia della sopravvivenza”. E’ necessaria una forza diversa rispetto al passato. Le tecnologie possono farci connettere ma non servono a farci sentire meno soli. Dobbiamo preoccupaci di una povertà intellettuale, anche educativa. Dobbiamo capire  chi sono i nostri figli. C’è bisogno di una buona comunicazione sociale. Un buon giornalista deve saper dribblare le fake news>>.
Pierfrancesco De Luca: <<Quando sono diventato presidente del Movimento Cristiano dei Lavoratori, ho cercato di portarlo fuori dalle sacrestie e tra la gente e ho cominciato incontrare molte famiglie che chiedevano lavoro, ascolto e cibo. La pandemia ne ha messe tante in difficoltà. Siamo partiti con 25 famiglie; ora ne aiutiamo circa 700, a Catania e provincia. Solidarietà e associazionismo sono i punti focali della nostra missione a servizio della società civile, soprattutto di quelli piu sfortunati di noi. Partendo dall’invito fatto qualche tempo fa dal vescovo Raspanti ai cittadini di Acireale “a farsi carico e occuparsi della propria città” poiche “le comunità sarebbero come bambini che vogliono essere aiutati”>>.
foto15 Festa dell'amiciziaRosario Faraci ha trattato due concetti importanti: <<E’ importante il concetto di inclusività, di partecipazione attiva del cittadino al governo della cosa pubblica. Un cittadino, un‘associazione puo portare le proprie idee, le proprie proposte, i propri progetti. Il manuale a piu voci della Presidenza del Consiglio dei Ministri descrive un percorso fattuale di inclusività, esperienza di successo in epoca fine anni 90, primi 2000. Un percorso fatto di esperienze e suggerimenti dei cittadini, uno strumento espressione di dialogo, di partecipazione della società civile alla realtà politica, un coinvolgimento attivo, democratico. Uno strumento di democrazia inclusiva>>.
Antonio Pogliese ha espresso ottimismo sul ruolo sussidiario dell’associazionismo: <<Il principio di sussidiarietà è regolarto dall’art.118 della Costituzione Italiana e prevede che Stato, Regioni, province, città metropolitane e Comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. L’associazionismo ha un ruolo sussidiario perchè socialmente utile. E’ necessario contestualizzare l’azione della nostra associazione e orientare il nostro “We serve” verso il politico sociale per occuparsi dei grandi temi della nostra società, svolgendo il ruolo di rappresentanza degli interessi e delle istanze dei cittadini. Nelle nostre città manca la partecipazione, il dibattito, la proposta, la critica. I rituali della politica-partitica non interessano piu ai cittadini>>.
Foto 9 Festa dell'amiciziaPoi l’intervento del vescovo di Acireale Mons. Raspanti che ha parlato del ruolo che la Chiesa si è sempre assunta nei confronti della società civile: <<Con Papa Leone XIII la Chiesa ha aperto la questione sociale con l’enciclica Rerum novarum, poi Pio X si pose il problema di educare il laicato cattolico e poi via via nella storia tutti i papi che si sono avvicendati. Con la Democrazia Cristiana il mondo cattolico ha preso la guida politica del paese. Con la fine della DC poi ci sono stati altri cambiamenti. Il mondo cattolico si è assunto sempre la responsabilità della vita civile. Palese la crisi della democrazia liberale ma occorre un grande lavoro di squadra per risolvere le problematiche e la Chiesa puo essere l’anello di congiunzione per un confronto diretto  tra le forze in campo>>.
foto15 Festa dell'amiciziaMa allora l’associazionismo puo rappresentare una corsia preferenziale? L’associazionismo puo essere utile alla politica?
A queste domande ha risposto il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ha iniziato il suo discorso partendo dall’epidemia e dalla convinzione che secondo l’opinione pubblica, e certe testate giornalistiche del nord, la Sicilia sarebbe stata un cimitero, perchè essendo il popolo siculo un popolo individualista, e poco propenso (secondo questo strereotipo diffuso) alla cooperazione, se ne sarebbe fregato di regole e distanziamenti <<…invece nella gestione dell’epidemia abbiamo dimostrato di non essere individualisti. Certo la nostra atavica predisposizione all’individualismo è frutto anche delle dominazioni che abbiamo subìto: da un lato c’è una Sicilia araba e cartaginese, dall’altra una Sicilia greco-romana, normanna, angioina. L’associazionismo è un fenomeno minoritario in Sicilia, ma deve crescere. Se non cresce è perchè fra i giovani c’è una crisi culturale, educativa. Oggi chiedono tutto e subito e cio non aiuta a sviluppare lo spirito solidaristico. Purtroppo manca l’attenzione del cittadino o dei gruppi dei cittadini alla politica. La gente deve tornare ad alzare la voce verso la politica che si chiude nei palazzi. Occorre una presa di coscienza, per far si che l’associazionismo interagisca con la politica. Perchè l’associazionismo abbia un ruolo pregnante nella politica occorre un dialogo e proposte concrete. II cittadino deve avvicinarsi alla politica è mancata la sua attenzione su certi punti. Come mai non ci si chiede perchè non si vota più per eleggere il presidente della provincia? O Come mai un sindaco eletto dal popolo può essere mandato a casa dalla maggioranza? Un colpo di piccone mette in dubbio la democrazia liberale. Occorre una presa di coscienza. Chi governa accompagna i processi decisionali con il dubbio: è giusto, è sbagliato, faccio bene, faccio male. Comunque sia deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. La democrazia è discussione>>.119349693_3413342198733479_6268047202798796067_n
E sul tema dei migranti?
<<Non c’è una esasperazione del dibattito politico. Come ogni tema quello dell’immigrazione  deve essere risolto con opportune soluzioni. Da dieci anni arrivano in Sicilia i migranti. Non possiamo uscircene con l’atavico “Comu nesci si cunta” ereditato dai nostri avi. Non possiamo aspettare …senza fare niente. Ma questi nostri fratelli una volta giunti in Sicilia cosa fanno? Quelli piu furbi alimentano traffichi illeciti o il lavoro nero, altri sono costretti a una vita di stenti. Ora l’epidemia Covid ci dice che per evitare il contagio di una malattia bisogna tenere un metro di distanza dal mio simile e portare le mascherina. Io che da presidente della Regione ho la responsabilità sanitaria della regione piu grande d’Italia posso o no chiedermi se 1500 persone possono stare ammucchiate in una stanza che a stento potrebbe contenerne 190? Sono 18.300 i migranti giunti in Sicilia nei centri di accoglienza. Dico No ai centri di accoglienza fuori legge, si alla tutela della salute di tutti, migranti compresi. L’Europa deve intervenire in aiuto  all’insegna di una cooperazione internazionale e non da colonizzatori nei paesi da cui partono questi nostri fratelli portando progresso e tecnologie e non costringere i giovani a emigrare. L’Europa deve assumersi la responsabilità dei migranti e accoglierli perchè diventino risorse all’insegna dello spirito cristiano. L’Europa deve assumersi un ruolo di responsabilità>>.
La posizione di Musumeci viene condivisa dal vescovo Raspanti: <<Concordo con Musumeci, una posizione facilmente strumentalizzata. Nell’incontro con i vescovi del Mediterraneo abbiamo discusso della questione migranti che va risolta a monte con la cooperazione di tutti. C’è una crisi culturale che investe la mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella loro autorevolezza. Il mondo cattolico da sempre si è preso la responsabilità  della vita civile. Oggi c’è una difficoltà ad avere una visione dell’Italia, non vedo proposte. Palese è la crisi della democrazia liberale>>.
La chiesa cosa puo fare? <<La Chiesa deve essere l’anello di congiunzione tra le forze politiche, sociali, con quelle dell’associazionismo e aprire un dibattito concreto e un confronto tra queste perchè si interfaccino, senza scontri epocali>> . Foto13 Festa dell'amiciziaA conclusione dell’evento mediatico veramente edificante, pieno di spunti e riflessioni, l’immediato past governatore Angelo Collura, che ne è stato il motore insieme al club “Zafferana Jonica” di cui è anche socio onorario, ha ringraziando tutti: <<Abbiamo parlato di amicizia, di politica e associazionismo, di politica e religione, di inclusione, di sussidiarietà. Una ben riuscita 1° Festa dell’Amicizia e della Solidarietà Lions che ha dimostrato l’importanza del lavoro di squadra dell’associazionismo e che tutti insieme possiamo incidere sulla società civile. Foto 10 Festa dell'amiciziaNoi Lions “ci siamo“ sempre pronti a lavorare ad applicare il nostro “We serve”. Insieme  possiamo raggiungere tanti obiettivi per far si che la nostra Sicilia possa guardare a un futuro di progresso e di  benessere per tutti e soprattutto per i giovani >>.
In fine il breve intervento di Antonella Ferrara che ha annunciato la decima edizione di Taobuk, il festival letterario internazionale di cui è ideatrice, che si svolgerà a Taormina dall’1 al 5 ottobre.
La festa dell’Amicizia e della Solidarietà Lions si è conclusa con l’apprezzatissimo concerto del maestro Giuseppe Milici, armonicista senza frontiere, che con la sua band ci ha fatto assaporare le musiche di Morricone e di tanti altre colonne sonore contemporanee.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *